LIVIGNO – Durante il nostro soggiorno, non poteva mancare la visita alla biblioteca comunale. Ubicata proprio accanto all’ istituto comprensivo del paese, i locali ci appaiono subito puliti, ben arredati e divisi per ogni fascia di età al fine di agevolare gli utenti nello studio, nella ricerca e soprattutto nell’ aggregazione. Ci accoglie Emanuele un po’ meravigliato della nostra visita inaspettata ma, cortesemente ci ha guidato tra i numerosi scaffali dove regna l’ordine. Finalmente una biblioteca dove non vi è sentore di libri vecchi e impolverati che nessuno più apre!!!

La raccolta conta di circa 48000 testi divisi per fasce di età: dalla prima infanzia con giochi, alla seconda infanzia, con banchetti e sedie colorate, area riservata ai diversamente abili (sempre presenti nelle varie attività), all’ adolescenza. Una zona viene dedicata al progetto ” Io leggo perché”. Segue poi un’ ampia zona dedicata agli adulti dove incontriamo, con sorpresa lo scrittore Thomas Ruberto intento a scrivere il suo ultimo romanzo. Confessa di scrivere i suoi testi in biblioteca sia per la tranquillità e bellezza del luogo che per la facilità di consultazione dei testi. Ci presenta uno dei suoi primi scritti ” Un prete in alta quota: avventura di Don Sandro Parenti” Lyasis edizioni. Romanzo storico di un personaggio realmente esistito a cui Trepalle e Livigno devono tutto. Da questo personaggio Giovannino Guareschi ha incredibilmente trattato la figura di Don Camillo.

Ovviamente siamo corsi ad acquistare il testo che abbiamo divorato in un giorno e abbiamo scoperto come la gente del luogo doveva combattere, in isolamento completo, i lunghi inverni con pochissime risorse.

I testi più antichi risalgono al 500/600 ma hanno bisogno di restauro. I nostri complimenti al comune di Livigno e ai gestori della biblioteca.














