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LICEO ARTISTICO Nuova verifica della vulnerabilità sismica

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Eppur qualcosa si muove. Non sono stati ancora resi noti i risultati, ma apprendiamo dalla determina numero 749 dello scorso 30 dicembre (Settore 12 “Edilizia”) che la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha liquidato la fattura emessa dalla società Eos Srl per il servizio di verifica strutturale compiuta a fine 2021 e rivolta alla valutazione della vulnerabilità sismica del liceo Artistico di Siderno, chiuso dallo scorso 27 maggio per inagibilità deliberata in autotutela dal dirigente scolastico.

Era stata proprio la Città Metropolitana, lo scorso maggio, ad affidare un primo incarico di verifica della vulnerabilità sismica del plesso di via Turati, comprensiva di indagini geognostiche e strutturali, con stima dei costi di un eventuale miglioramento o adeguamento statico. Una verifica compiuta da due professionisti reggini e i cui risultati destarono l’allarme del dirigente scolastico che non esitò un attimo a chiudere e sgomberare l’edificio, dopo di allora mai più utilizzato. Un’attività i cui risultati ottenuti “seppure relativi a un primo livello di approfondimento” – avevano scritto dalla Metro City – indusse l’Ente a procedere alla chiusura dell’istituto scolastico a tutela della sicurezza, pur palesandosi “l’esigenza di approfondire il livello di analisi già conseguito al fine di poter riaprire in sicurezza”.

Da qui l’incarico alla società milanese Eor Srl, con sede nel quartiere Casoretto del capoluogo lombardo, che dopo aver compiuto l’ulteriore verifica ha presentato la fattura oggetto dell’attuale liquidazione.

Non rimane, dunque, che attendere di conoscere gli esiti della verifica eseguita e fare tutte le valutazioni del caso su tempi e modi dell’eventuale riapertura di un plesso di costruzione relativamente recente e che da sempre costituisce il fiore all’occhiello dell’offerta scolastica cittadina.

Nei giorni scorsi era stato il movimento “Siderno 2030” a chiedere lumi all’amministrazione comunale sulle sorti del plesso, sul quale, da settembre in poi, era calato il silenzio e sulla cui vicenda e non si registravano ulteriori novità.

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