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LAVORATORI EX LOCRIDE AMBIENTE Presidio permanente a Siderno

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Tutto come prima. Nel giro di una settimana gli ex dipendenti di Locride Ambiente (che accreditano dal proprio ex datore di lavoro da due a otto mesi di retribuzioni arretrate) sono tornati in presidio permanente davanti al palazzo municipale, dopo aver svolto il proprio turno di lavoro in mattinata con la Tecnew, gestore per cinque mesi del servizio di gestione integrata dei rifiuti.

Lunedì 9 ha avuto luogo il faccia a faccia degli operai (con a capo il coordinatore provinciale di Slai Cobas Nazzareno Piperno) con la sindaca Mariateresa Fragomeni, che ha esposto loro le ragioni che stanno ostacolando l’attivazione dell’intervento sostitutivo ex articolo 30 del Codice degli Appalti, da rinvenire sostanzialmente in alcuni pignoramenti a carico della stessa Locride Ambiente che sarebbe pure priva del Documento Unico di Regolarità Contributiva. Ieri pomeriggio il nuovo presidio, visto che per gli operai le motivazioni addotte non sono sufficienti, e già venerdì scorso il sindacato Slai Cobas aveva scritto ai Comuni di Siderno, Monasterace e Grotteria (e per conoscenza alla Prefettura di Reggio Calabria) per denunciare l’omesso completamento dell’iter di intervento sostitutivo che a loro dire rappresenta “l’unica strada, a oggi, percorribile dal singolo lavoratore; lo stesso – prosegue la lettera – esige una risposta concreta, formale e ufficiale, in ordine a eventuali motivi che ostano al completamento della procedura di intervento sostitutivo e al cui obbligo il Responsabile Unico del Procedimento non può certo sottrarsi” “in forza di espressa disposizione normativa”.

Secondo Piperno “una ingiustificata inerzia rispetto alla conclusione di una procedura amministrativa induce, giocoforza, a ravvisare in tale contegno, illegittimo, gli elementi concreti della fattispecie delittuosa di ‘omissione di atti d’ufficio’”.

Il coordinatore provinciale di Slai Cobas rincara la dose quando fa riferimento a quello che definisce “atteggiamento istituzionale inerte e completamente passivo dell’Amministrazione comunale” valutato come un “ingiustificato contegno omissivo” e preannuncia che “qualora tale diffida dovesse rivelarsi infruttuosa entro e non oltre cinque giorni dalla ricezione della presente, si troverà costretta – è scritto nella lettera – ad adottare ogni forma di tutela in favore dei propri assistiti e, dunque, ad adire la competente autorità giudiziaria civile per l’adempimento forzoso dell’intervento sostitutivo, nonché quella penale, al fine di accertare elementi della fattispecie di ‘omissione di atti d’ufficio’”.

Fin qui la diffida.

Durante il presidio di ieri pomeriggio, poi, Piperno è andato oltre la situazione cittadina aggiungendo che “purtroppo Locride Ambiente, che ha tenuto il servizio di gestione integrata dei rifiuti solo in tre comuni relativamente piccoli come Grotteria, San Luca e Monasterace, é alla frutta. Stamani – ha proseguito – in quei cantieri la maggior parte dei mezzi non circolava perché privi di assicurazione e la responsabilità – ha concluso – non può certo essere addebitata ai lavoratori che hanno svolto con coscienza e dedizione il proprio compito e non ricevono lo stipendio da mesi”.

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