RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Se fossi sindaco, se contassi qualcosa politicamente, se il dibattito sulle cose da fare fosse non solo partecipato – attenzione, da questo punto di vista è esagerato e ricco di selfie – ma soprattutto ordinato, concreto, cosa proporrei?
L’ammodernamento della Statale 106, per risparmiare vite umane, per favorire la base del nuovo processo di sviluppo, per velocizzare movimenti, progetti, risultati.
Qui nella Locride abbiamo contezza di tutto questo! Ma non esserci con questa opere nel Pnrr ci fa preoccupare molto, tanto di più che l’arco di tempo, sino al 2026, per realizzare gli obiettivi, è possibile e ragionevole.Invece, chiedo: la Bovalino-Bagnara – per carità, non parliamo di “completamento”, fatto un chilometro e mancandone cinquantanove, come definizione appare sconclusionata – sarebbe un’opera che può rientrare in questa scadenza, che può produrre con certezza un indotto come l’abbiamo visto e conosciuto con la Trasversale Ionio-Tirreno? La sanità viene fatta a pezzi nelle analisi di tutti, che hanno una loro ragione, ma manca una proposta efficace. La rete dell’assistenza, ospedaliera e del territorio, deve garantire qualità, efficienza, non essere “figlia” del desiderio di ancorare i presidi nei propri comuni o lì vicino, operando delle discriminazioni nei confronti dei cittadini.
Se non fosse che purtroppo, allo stato, dobbiamo prendere atto più del fatto che il sistema è “pieno” di buchi che non di forzature per localizzare i presidi. Comunque, bisogna guardare con fiducia allo “sblocco” della Casa della Salute di Siderno, agli adeguamenti strumentali e dell’organico dell’Ospedale di Locri, ad un maggiore ventaglio di servizi a cura dei Distretti sanitari.
I Sindaci, che vincono le loro elezioni, va dato merito e rispetto. Al fatto, però, che non riescano ad agire collegialmente bisogna porre rimedio. Perché non può avere successo – altra domanda – un progetto turistico, ampio, del tipo del Salento? Una politica alloggiativa sensata, la valorizzazione dei luoghi, gli eventi, i servizi lì hanno fatto fare un balzo in avanti. Qui non ci riusciamo. Manca una guida dei processi. Se non addirittura un’idea coerente di sviluppo.
Un tempo c’erano i partiti, pur se con difetti, che se ne sono fatti carico. Oggi disorientamento ed assenza di identità la fanno da padroni. Io non sono un nostalgico solo del Partito Socialista, nel quale ho militato, ma dei partiti strutturati, come li abbiamo conosciuti, Dc, Pci, Pri, anche della destra democratica.
Al posto del vuoto.
C’è stato da noi un passaggio “visivamente” importante nei giorni scorsi, i Sindacati nazionali hanno preso impegni attraverso i loro segretari generali per la Locride, la Calabria, il Sud. Ma contano i fatti, aspettiamo di vederli i Sindacati inseguire e scuotere il Governo, per tutto quanto è stato detto.
Domenico Mittica













