R. & P. (foto fonti web)
Accogliamo positivamente la sensibilità dimostrata dai media verso il benessere dei cavalli, valore che condividiamo pienamente. Precisiamo, a tal proposito, che le misure di tutela sono già state previste. La salvaguardia degli animali e il contenimento delle emissioni sonore non sono interventi correttivi dell’ultima ora, ma parte integrante dell’organizzazione dell’evento, finalizzate ad assicurare la massima serenità agli equini.
A conferma della rigorosa pianificazione tecnica e sanitaria, riportiamo le dichiarazioni degli esperti coinvolti.
Sul fronte dell’impatto acustico, l’Ing. Nicolò Navarra chiarisce i dettagli tecnici dei rilevamenti:
«Dai rilievi fonometrici effettuati, e stante la notevole distanza del palco rispetto alle scuderie — pari a oltre 500 metri — si rimane ampiamente sotto la soglia di normale tollerabilità per gli animali».
Sotto il profilo del benessere animale, interviene il veterinario, Dott. Salvatore Speciale, che rassicura sulla natura degli stimoli sonori:
«Dal punto di vista etologico è necessario fare una distinzione netta: la musica non nuoce agli animali, che anzi in molti casi dimostrano di gradirla o di tollerarla senza alcuno stress. Il vero pericolo per l’equilibrio psicofisico dei cavalli è rappresentato dai rumori improvvisi e violenti, come giochi d’artificio, petardi e botti; elementi che sono totalmente assenti in questo contesto. La situazione è dunque sotto controllo e non sussistono rischi per la salute degli equini».













