R. & P.
Giunge a compimento un percorso di sensibilità e responsabilità che la Segreteria Provinciale del SIULP di Reggio Calabria ha tracciato con lungimiranza, se non prima, in sintonia temporale con l’amministrazione.
Con la circolare n. 333-AGG del 6 febbraio 2026, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale – ha infatti disposto l’istituzione, presso ogni Questura, dei tavoli provinciali per la prevenzione e la gestione delle situazioni di disagio per la salvaguardia della salute psicosociale del personale della Polizia di Stato.
Si tratta di un provvedimento che il SIULP aveva auspicato e sollecitato con determinazione, nella convinzione che la tutela del benessere psicosociale degli operatori non potesse restare confinata a un livello centrale, avulsa dalle specificità territoriali.
La declinazione periferica del tavolo nazionale, con funzioni di monitoraggio, analisi e proposta ritagliate sui contesti locali, rappresenta l’approdo naturale di una battaglia sindacale condotta senza infingimenti, con il solo obiettivo di dotare l’Amministrazione di strumenti efficaci per intercettare e governare il disagio prima che si cristallizzi in tragedia.
Giova ricordare che fu proprio questa Segreteria Provinciale, oltre un anno addietro, a porre con forza il tema della vulnerabilità psicosociale degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, promuovendo un primo convegno dedicato.
L’iniziativa, per ragioni sopravvenute, dovette essere rinviata.
Ma il SIULP non ha mai smesso di coltivare quel progetto, nell’attesa del tempus proprium per tradurlo in un momento di confronto pubblico, scevro da ipocrisie e aperto a tutte le componenti – istituzionali, scientifiche, associative – che hanno a cuore la salvaguardia di chi serve lo Stato.
Oggi quella semina produce i suoi frutti.
Il SIULP, insieme all’Associazione “Insieme si può”, rilancia con rinnovata energia il convegno “Quando il disagio in divisa… va oltre. Comprendere, prevenire e trasformare la vulnerabilità psicosociale delle FFOO”, che si terrà il 6 novembre 2026 alle ore 09:30 presso il Convento dei Minimi di Roccella Ionica.
Un titolo che è già un programma: andare oltre la superficie, oltre la retorica dell’eroismo, oltre lo stigma che ancora imprigiona chi, pur portando una divisa, vive momenti di fragilità.
Il progetto elaborato dal SIULP assieme a Francesco Minici, Presidente dell’Associazione “Insieme si può”, nonché dirigente sindacale SIULP anticipava con precisione chirurgica le direttrici che la circolare del Capo della Polizia avrebbe poi codificato.
La circolare del 6 febbraio 2026, nel dettaglio, prevede che i Tavoli provinciali – presieduti dal Questore, con facoltà di delega al Vicario – siano composti, in formazione obbligatoria, dal dirigente dell’Ufficio personale, dal dirigente dell’Ufficio tecnico-logistico, dal dirigente dell’Ufficio sanitario provinciale, dal funzionario tecnico psicologo con la qualifica più elevata e dai rappresentanti provinciali di ciascuna delle Organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale (con la precisazione intervenuta in pari data a correzione del testo originario).
È prevista, inoltre, una composizione allargata, aperta ai dirigenti degli altri Uffici con sede nella provincia.
Tra le funzioni demandate a questi organismi – inter alia – spiccano il monitoraggio territoriale delle situazioni di disagio, la promozione di percorsi di sensibilizzazione, la formulazione di proposte organizzative mirate e l’attivazione di ogni iniziativa ritenuta utile in materia: una clausola di chiusura che il SIULP intende interpretare come un invito a non arrestarsi, a non accontentarsi dello statu quo, ma a fare dei Tavoli provinciali, autentici laboratori di innovazione culturale e organizzativa.
Sulla tematica il Segr. Prov. Gen. SIULP Giuseppe De Stefano ha dichiarato:”Quando oltre un anno fa organizzammo il primo convegno sul disagio in divisa, lo facemmo nella consapevolezza che il suicidio tra gli appartenenti alle Forze dell’Ordine non è un’emergenza episodica, ma il sintomo strutturale di un sistema che per troppo tempo ha confuso la resilienza con la negazione del dolore. Quel convegno dovette essere rinviato, ma mai dimenticato. Oggi, insieme all’Associazione “Insieme si può”, lo riproponiamo con ancora maggiore determinazione per il prossimo 6 novembre a Roccella Ionica. Nel frattempo, possiamo affermare con legittimo orgoglio che l’amministrazione ha recepito l’im-
palcatura concettuale che avevamo disegnato: i Tavoli provinciali non sono un vezzo burocratico, ma il riconoscimento – coram populo – che la salute mentale di chi serve la Repubblica è questione di sicurezza collettiva”.













