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IIS “MARCONI” Genitori e docenti scrivono al Ministro Bianchi

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DI SEGUITO IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO E DAL COLLEGIO DEI DOCENTI DELL’IIS “MARCONI” DI SIDERNO AL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

Ill.mo Ministro Bianchi, le scriviamo per interessarLa in merito ad una vicenda che, sebbene riguardi una moltitudine di ragazzi nel loro processo formativo, mette in contrapposizione istituzioni di primaria importanza, soprattutto in un’area marginale com’è la Locride e nella fattispecie il Comune di Siderno, rasentando una “guerra tra poveri”, laddove lo Stato nella sua complessità non sempre riesce a rispondere alle problematiche esistenti.

La controversia riguarda un accordo tra enti locali, Comune e Città Metropolitana, in merito alla concessione di aule dell’IIS G. Marconi di Siderno alla Scuola Media Pascoli/Alvaro, senza che l’Istituto Superiore abbia avuto l’opportunità di manifestare la propria decisa opposizione a tale iniziativa.

Da parte di questa Istituzione scolastica non vi è nessuna intenzione a sottrarsi ad una discussione del problema in modo democratico e nel rispetto di tutte le Istituzioni senza assumere atteggiamenti arroganti e prepotenti, soprattutto da parte di coloro che si troverebbero ai margini della problematica. Non possiamo non paventare il rischio di una costante “guerra fra poveri” (genitori ed alunni dell’IIS contro genitori ed alunni della scuola Media Pascoli\Alvaro) causata dalle lacune delle Istituzioni che, pur avendo avuto molto tempo a disposizione, non hanno messo in atto gli interventi necessari ad evitare l’emergenza strutturale odierna.

Come Consiglio d’Istituto abbiamo approvato gli strumenti relativi alla Sicurezza, dopo un attento e scrupoloso monitoraggio sia strutturale che didattico, che ci obbligano a mantenere inalterati i presupposti operativi.

Come Collegio Docenti evidenziamo che il nostro agire educativo è fortemente motivato e trova solide basi in una struttura che oggi garantisce lo sviluppo di personalità e professionalità.

Ci pregiamo di aver costruito, negli anni, un Istituto di altissimo livello per la formazione degli studenti con disabilità che nella nostra scuola trovano accoglienza, personale specializzato, tecnologie, attrezzature dedicate,laboratori innovativi. La perdita degli spazi a favore della scuola media farebbe mancare alla scuola la posizione di punto di riferimento di eccellenza nell’intero territorio per gli alunni H.

Ci chiediamo come sia possibile ignorare le esigenze dell’utenza scolastica laddove è prevista la presenza di 25 disabili, con patologie totalmente differenti l’uno dall’altro che necessitano di spazi previsti dalla normativa inclusiva sulla disabilità; come si possa non tener conto dell’utenza scolastica specificatamente tecnica se i laboratori devono essere trasformati in aule; come si possa ignorare il periodo di emergenza sanitaria che impone misure particolari e speciali per tutelare la salute e l’incolumità degli studenti.

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che poniamo come corpo docenti di una Istituzione scolastica che trova la sua origine nella città di Siderno e che ha dovuto attendere oltre 50 anni per la creazione di questa nuova struttura, la quale è stata ed è il fiore all’occhiello per la formazione professionale (Ragionieri e Geometri) di intere generazioni.

La prospettiva di privare gli studenti dell’Istituto Marconi degli spazi ad oggi destinati ed utilizzati per la loro formazione professionale e crescita personale ci indigna. Se ciò dovesse verificarsi sarebbe una enorme privazione per la scuola, negli anni verrebbe meno la possibilità di mantenere lo standard educativo e di rimanere fedeli alla programmazione del PTOF e del PEI.

Nel nostro Istituto l’inclusione si fa con tutti gli strumenti e le metodologie richieste dal singolo alunno, non sulla carta, per questo chiediamo rispetto e di essere ascoltati. Sarebbe una condanna a morte per il progetto educativo d’ Istituto. E’ per continuare a garantire la qualità dell’offerta formativa che a Lei sig. Ministro ci rivolgiamo pregandola di trasmettere agli organi competenti un messaggio di democratica collaborazione affinchè non venga messa a rischio la formazione culturale di un solo studente, rifuggendo qualsiasi anatema che possa leggersi come “mors tua, vita mea”, Cordialmente

IL PRESIDENTE DEL CDI Sig.ra Cordì Rosa

IL PRESIDENTE DEL CdD Avv. Albino Barresi

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