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I NUMERI Fragomeni sindaca coi voti del 27% dei sidernesi

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Ora i numeri sono definitivi. Mariateresa Fragomeni è stata eletta sindaca di Siderno con 4452 voti al ballottaggio, pari al 64,07% degli elettori che si sono recati alle urne nel turno di ballottaggio; al suo avversario Domenico Barranca sono andati invece 2497 voti.

Tante le considerazioni da fare.

La prima è la sostanziale inutilità di questo turno di ballottaggio, che ha sostanzialmente confermato, aumentando leggermente la forbice a favore della sindaca eletta, i rapporti di forza espressi al primo turno.

In particolare, la Fragomeni ha guadagnato 339 voti, contro l’incremento di soli 102 voti per il suo avversario Barranca.

Il punto è proprio questo: rispetto al primo turno hanno votato soltanto 655 persone in più di quelle che il 3 e il 4 ottobre avevano indicato la preferenza per i candidati sindaci Mariateresa Fragomeni e Domenico Barranca.

Ma il dato allarmante è che 2491 elettori che avevano votato al primo turno hanno disertato le urne al ballottaggio.

Per quale motivo? Chi ha a cuore le sorti della partecipazione democratica a Siderno dovrà seriamente interrogarsi. Si potrebbe dire che, sostanzialmente, i due candidati non sono andati oltre il loro elettorato più fidelizzato, senza riuscire a conquistare granché dei voti di chi al primo turno aveva votato altri o non era andato a votare. In questo, la mancata indicazione della giunta che sarebbe stata composta ha probabilmente indotto molti a non propendere per l’uno o per l’altra.

Insomma, chi ha votato Mariateresa Fragomeni a sindaco ha espresso una fiducia cieca e incondizionata (da un’altra prospettiva si potrebbe dire che ha firmato una cambiale in bianco) esprimendo la propria preferenza anche senza conoscere la composizione dell’esecutivo che governerà nella consiliatura che sta per iniziare.

Ma non sono tantissimi. Anzi, sono appena il 27% dei sidernesi.

E la sindaca (con relativa giunta) dovranno governare anche per il restante 73%, magari provando a convincerlo della bontà della scelta compiuta da quella minoranza rivelatasi sufficiente a vincere il turno di elezioni amministrative più atteso. E forse per questo più difficile.

Buon lavoro, dunque, all’amministrazione comunale appena eletta. E ai due gruppi di opposizione, certi che sapranno svolgere il proprio ruolo di vigilanza e controllo civico con coscienza e serietà.

Siderno ha bisogno di questo. Di sviluppare di nuovo gli anticorpi tali da garantire una costante agibilità democratica impermeabile a qualsiasi condizionamento esterno, specie se criminale.

E di lasciarsi alle spalle la stagione dei veleni dentro e fuori il Consiglio, delle delazioni anonime e dell’ipotesi di scioglimento del civico consesso agitata come arma di lotta politica.

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