di Enzo Romeo
Il Presidente più amato nella storia della Repubblica Italiana diceva sempre che i giovani sono ossigeno e futuro. Non usava proprio queste parole, ad onor del vero, ma il senso era questo. Li rimbrottava pure, se era necessario, anche negli incontri pubblici, lo faceva per dare loro il senso della vita e l’importanza delle idee, ma su un punto non ci possono essere dubbi: li amava totalmente.
Sandro Pertini, la cui gioventù era stata sacrificata (ma egli non lo considerava sacrificio) nella lotta, dura, pericolosa e terribile da sopportare, contro la dittatura criminale, perché tale fu, fascista, e per essere stato, pur non condividendo il senso, un valoroso sottufficiale nella prima guerra mondiale, aveva capito quanto fosse necessario coinvolgere i giovani nei dibattiti. Farli sentire ed essere partecipi di un progetto di sviluppo, di un piano di crescita, che rendesse pienamente il concetto di nazione. Quell’ insegnamento ha retto per molti decenni ed oggi? La politica ha perso nella stragrande maggioranza dei casi il contatto con ragazze e ragazzi e h perso, certamente, autorevolezza.
I giganti della prima repubblica non sono clonabili, ne raggiungibili. Eppure i giovani di oggi, nella loro maggioranza – ahimè ci sono problemi di disagio che sfociano in situazioni gravissime, si pensi alle baby gang – devono avere e ricevere il nostro rispetto e la nostra stima. C’è chi studia con impegno per raggiungere obiettivi di lavoro alti, che richiedono dedizione e determinazione; c’è chi, pur ancora impegnato nella vita scolastica vera e propria delle superiori, desidera sperimentare cosa sia il mondo del lavoro e capire il senso del guadagno onesto, accettando anche compiti modesti, sebbene assolutamente dignitosi.
Ci sono Giovani con la G maiuscola, che vanno amati, sostenuti e ammirati. Ci sono Giovani, sempre con la G maiuscola, che stanno dimostrando che questo mondo può essere ben diverso da come lo percepiamo e commentiamo.
Ci sono giovani che smentiscono la vulgata secondo la quale – ma è un esercizio di retorica sciocca e ignorante che si trascina dall’ antichità, anche classica – essi sarebbero fannulloni e poco attenti ai principi e al prossimo. È una pura stronzata, effetto di una moda inconsapevole, ma incisiva e fuorviante o di una leggerezza di giudizio, gravissima e distruttiva.
Il mondo da sempre è fatto di bene e di male. I Giovani, quelli che sono maggioranza e che onorano questa società, sono BENE assoluto. E c’è speranza anche per chi oggi appare distratto rispetto a certi valori. Non puntiamo l’indice, siamo semmai guida ma, soprattutto, amiamo queste ragazze e questi ragazzi.












