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GIOIOSA Si è riunito il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza. De Raho: “Insegniamo la Costituzione a scuola” (VIDEO)

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di Gianluca Albanese (Foto e Video di Enzo Lacopo)

GIOIOSA IONICA – “La prima cosa da fare è diffondere nelle scuole la conoscenza della nostra Costituzione. Così facendo si apprendono subito i princìpi di libertà e dignità dell’individuo, ovvero i due ingredienti fondamentali della personalità. Quando sarete consapevoli di questi due diritti, certi atti illegali non avverrano più, perché sarete spontaneamente portati a reagire o a denunciare l’accaduto a dirigente scolastico e professori: la denuncia non è una delazione, non ha un senso negativo. E’ esercizio di facoltà ma è anche e soprattutto un dovere civico”. A nostro modesto avviso, queste parole pronunciate dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria Federico Cafiero De Raho, di fronte agli studenti e agli alunni degli istituti scolastici di Gioiosa Ionica, sono state tra le più significative nell’ambito dell’incontro che il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha tenuto a Gioiosa Ionica questa mattina.

Gioiosa J.ca incontro con le istituzioni

Il sindaco Salvatore Fuda, dal canto suo, ha risposto che “Noi come Comune perseguiamo convintamente questo percorso e siamo molto attenti ai valori della Costituzione, e la nostra comunità ha al proprio interno gli anticorpi per reagire all’illegalità”. Prima della conferenza pubblica, il primo cittadino, vittima di attentati intimidatori nei mesi scorsi, è stato audito dal Comitato.

Gioiosa J.ca incontro con le istituzioni

Introdotti dal dirigente scolastico Marilena Cherubino, erano presenti, al tavolo dei relatori, il Tenente Colonnello Toscani,  a capo del Gruppo di Locri dei Carabinieri (in rappresentanza del comandante provinciale dell’Arma), il Questore di Reggio Calabria Grassi, il Procuratore della Repubblica di Locri D’Alessio, il Presidente del Tribunale di Locri Palermo, il Prefetto di Reggio Calabria Di Bari, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Barbera e lo stesso Cafiero De Raho, che nel rispondete alla domanda della studentessa Ilaria Mileto (Scuola Media – III C), ha aggiunto, rivolgendosi alle ragazze presenti: “Non subite mai, mai niente da nessuno. Reagite e denunciate”. E poi, sempre per rispondere alla domanda, il Procuratore Capo di Reggio Calabria ha detto che “La cultura è solo lo strumento per diventare uomini liberi, e lo Stato non può tollerare alcuna scorrettezza da parte di nessuno. Lo Stato non può avere paura di nessuno: chi delinque deve avere paura”.

Gioiosa J.ca incontro con le istituzioni

Ha aperto i lavori il prefetto Di Bari, insediatosi da poco, che in maniera molto informale e spontanea, ha rotto il ghiaccio con una platea rappresentata da giovani e giovanissimi studenti e molti giornalisti.

“Abbiamo ascoltato il sindaco poco fa – ha detto – e oggi a Gioiosa sono presenti i migliori rappresentanti dello Stato. Spero che i tanti ragazzi presenti, una volta divenuti adulti, rimangano qui nel loro paese e oggi siamo lieti di fare questi percorsi educativi alla legalità, perché la legalità rende liberi. Questa comunità – ha concluso – ama la legalità, nonostante certi accadimenti che turbano la quiete pubblica”.

La dirigente Cherubino, quindi, ha dato il via alle domande dei ragazzi.

Gioiosa J.ca incontro con le istituzioniGioiosa J.ca incontro con le istituzioni

Alfredo Cosa, della III B del liceo scientifico, ha chiesto quali siano le funzioni del commissario prefettizio, in caso di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

Il prefetto, dopo una battuta iniziale (“Spero – ha detto – che non ci sia sentore di questo…”) ha risposto in maniera chiara, aggiungendo che “I Commissari non hanno poteri speciali e sono assoggettati alla legge come gli amministratori”.

Andrea Alì della III D della scuola media ha chiesto come mai il lavoro degli inquirenti spesso viene vanificato dalle assoluzioni di molti mafiosi arrestati in precedenza.

E’ toccato al Procuratore d’Alessio spiegare che “esiste un meccanismo complesso nella giustizia, che sottopone a giudizio anche l’attività d’investigazione. La procedura per arrivare alla condanna o all’assoluzione di una persona – ha aggiunto – prevede dei meccanismi di garanzia”.

Francesca Carrozza, della I B dello Scientifico ha chiesto come difendersi dai pericoli del Web.

Gioiosa J.ca incontro con le istituzioni

Dopo il quadro generale disegnato dal presidente del Tribunale di Locri Palermo, è intervenuto il Questore Grassi, che ha tenuto a rassicurare gli studenti dicendo che “Il web è la nuova frontiera dell’investigazione. E’ un mondo oscuro estremamente attenzionato dalla Polizia e ci sono accordi internazionali con le forze dell’ordine straniere per combattere efficacemente “dark web” e “deep web”. Intanto – ha concluso – invito tutti voi a essere molto attenti quando utilizzate internet”.

Il sindaco Fuda, infine, ha risposto alla domanda dello studente Vincenzo Prologo (Scuola media – III D), che ha chiesto come mai molti cittadini non si fidano delle istituzioni.

Gioiosa J.ca incontro con le istituzioni

Fuda ha risposto in maniera diretta e senza infingimenti, dopo aver ringraziato le autorità presenti per la partecipazione.

“La gente sembra fidarsi di più di altri poteri occulti e illegali, perché solo apparentemente sembra che in una primissima fase questi riescano a soddisfare le istanze dei singoli (come un lavoro da trovare o un motorino rubato da reperire) ma chi cade in questo giro sbagliato prima o poi paga le conseguenze. Bisogna, invece, avere fiducia nello Stato e rivolgersi alle sue istituzioni senza indugio”.

Alla fine, il prefetto Di Bari ha parlato di “Giornata edificante”, aggiungendo che “Dobbiamo conquistare la piena libertà che significa poter decidere autonomamente e coraggiosamente di dire sì o no”.

Gioiosa J.ca incontro con le istituzioniGioiosa J.ca incontro con le istituzioniGioiosa J.ca incontro con le istituzioni

Di seguito il video della manifestazione con le immagini montate dal nostro Enzo Lacopo, compresa un’intervista esclusiva al sindaco Salvatore Fuda.

 

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