Mattinata di festa nel meraviglioso borgo della Locride che ha visto l’insediamento della nuova compagine consiliare dei ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado, alla presenza del sindaco della cittadina, Rudi Lizzi e di una nutrita rappresentanza di studenti e docenti dell’istituzione scolastica geracese: “Promettiamo di dare il meglio di noi e di rendere concreto tutto quello che desideriamo, siamo aperti a qualsiasi confronto per raggiungere il bene comune perché la vera democrazia vive nel confronto, nel rispetto e nella partecipazione di tutti” – così il nuovo sindaco dei ragazzi.
di Antonio Baldari
GERACE – “Non si è mai troppo piccoli per fare cose grandi”. Concludeva così, mercoledi mattina, Francesca Condò nel rivolgere il proprio saluto alla città di Gerace, e segnatamente al sindaco, Rudi Lizzi, in fase di insediamento del nuovo Consiglio comunale dei ragazzi ed all’indomani della sua elezione quale neo baby sindaco, unitamente a Greta Anna Mulè, vicesindaco; Giorgia Monteleone, Vera Monteleone e Samuele Staltari nell’espressa qualità di assessori e, infine, Emma Orlando e Lucrezia Benedetta Romeo quali neo consiglieri. Un momento dall’elevato spessore emotivo celebrando tale iniziativa istituzionalmente nobile, nel meraviglioso borgo della Locride tra i borghi più belli d’Italia, sin dal 2013 in cui veniva approvato il regolamento per l’elezione del Consiglio comunale dei ragazzi e la contestuale presa d’atto dell’elezione nell’anno scolastico 2012/2013 con l’allora Consesso civico guidato dal primo cittadino pro-tempore Giuseppe Varacalli; visibilmente emozionata, la Condò ha inteso in primis ringraziare “Per averci votato e aver creduto nelle nostre idee e potenzialità, un altro grande ringraziamento va alla minoranza, e a tutti coloro che a tutti coloro che l’hanno sostenuta – ha affermato il neo baby sindaco – sicuramente in questo percorso terremo conto del vostro pensiero e delle vostre idee e siamo aperti a qualsiasi confronto per raggiungere il bene comune perché la vera democrazia vive nel confronto, nel rispetto e nella partecipazione di tutti”.
Un incipit importantissimo che ha fatto senz’altro onore a tutti questi giovani geracesi che potrebbero affacciarsi alla politica dei “più grandi”, se ci si passa il concetto, con una base solida dal punto di vista dei valori fondanti del civismo più autentico; ed invero, nel proseguire il proprio discorso di apertura della propria legislatura, Francesca Condò ha successivamente sviluppato il pensiero secondo cui “Vogliamo che il Consiglio dei Ragazzi sia un luogo dove ognuno di noi possa esprimersi liberamente, dove le idee diventano progetti concreti migliorare la nostra scuola ed il nostro paese – ella ha chiosato – abbiamo tanti sogni come rendere i nostri spazi più belli; organizzare attività insieme; rispettare l’ambiente e imparare a prenderci cura del bene comune, insieme possiamo farlo perché ogni piccolo gesto può cambiare le cose, se lo facciamo con impegno e cuore”.
Espressioni che hanno senza alcun dubbio fatto bene al cuore dei docenti presenti in assemblea ed al tavolo consiliare debitamente formato, in particolare ai professori Carmen Ferraro per la disciplina di “Arte e Immagine”; Antonino “Nino” Muscatello per “Tecnologia” e Laura Rumbo per “Italiano, Storia e Geografia” (quest’ultima anche nelle vesti di referente di plesso, nda), che hanno seguito passo dopo passo questi ragazzi quali disinvolti promotori della suddetta iniziativa, curando giorno dopo giorno ogni sia pur piccolo momento di formazione didattica ed umana, palesemente indirizzata verso quella maturità da far raggiungere agli stessi grazie al prezioso contributo di tutti i Colleghi di ogni disciplina e per ultimo, ma non per questo meno importante, tutt’altro!, il dirigente scolastico Francesco Sacco, alla guida dell’Istituto comprensivo “Cinque Martiri di Gerace” da circa quattro anni.
Vivo compiacimento è stato infine espresso dal sindaco Lizzi, per questo preclaro esempio di democrazia esistente nella gloriosa città che egli guida da circa due anni, esprimendo i più classici ma al contempo sentiti auguri di buon lavoro e con il fondato auspicio che i suoi piccoli, che fanno già grandi cose da…piccoli, perseverino pure un giorno da grandi, per una nuova generazione che fa certamente ben sperare.













