di Simona Masciaga
LOCRI – Preso il via la stagione teatrale invernale presso il Palazzo della cultura di Locri, fortemente voluta e realizzata dall’infaticabile e sempre all’avanguardia Domenico Pantano con il Centro Teatrale Meridionale, realizzata con il patrocinio Assessorato alla Cultura della città di Locri -risorse PAC 2014-2020 Az.6.8.3 con l’opera Frida scritta, diretta e interpretata da Jessica Ferro.
Un omaggio mal riuscito, a nostro avviso, alla piccola grande pittrice messicana Frida Kalo. Ci si aspettava ben altro! Freddezza, poca padronanza scenica, mancanza di pathos, parole incomprensibili e spesso biascicate, non hanno dato il merito dovuto alla scena ben allestita, all’opera concepita e soprattutto alla vera sofferenza del personaggio Frida. Ci è parsa una recita scolastica di fine anno laddove si premia l’impegno e l’intenzione degli studenti!
Sicuramente la protagonista avrebbe voluto trasmettere il coraggio, la resilienza, la sofferenza del personaggio riuscendo solo in parte: i gesti, gli sguardi con Alberto Giordani nei panni di Diego Rivera sono apparsi freddi e tecnici; anche i balli poco sensuali e travolgenti. C’è molto da lavorare ancora per coinvolgere il pubblico in quel grido di dolore e ribellione, presente ma, poco convincente.

Complimenti sinceri vanno alla scenografia per l’aver centrato la dualità tra vitalità e dolore della Kalo. Tele che prendono vita attraverso i personaggi che più hanno tormentato la vita della pittrice: la sorella Cristina, l’ amica del cuore, la prima moglie di Diego Rivera e Nickolas Muray, rigorosamente in abiti neri( Marcella Marino, Ramona Verri, Carla Balsamo e Alessandro Mazzarini) che vanno a contrastare i colori brillanti delle sue opere… l’ ultimo dipinto che viene svelato raffigura angurie frutto di pace e speranza che, non a caso, in Palestina rappresenta vita e resistenza . Una bellissima scenografia per ricordare che la pace e la libertà appartengono a noi tutti. Viva la vida!













