R. & P.
Un video postato sul canale Instagram “Welcome to Florence” nella giornata di ieri mostra un cavallo impiegato nel servizio di traino carrozze per turisti lanciato al trotto in una strada di Firenze, in orario serale, affiancato da un autobus fuori servizio con il quale sembra ingaggiare una specie di gara di velocità.
IHP Italian Horse Protection, la prima associazione italiana di tutela degli equidi, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per chiedere che i responsabili vengano identificati e indagati per il reato di maltrattamento di animali e che venga presa la misura di sequestro preventivo del cavallo, rendendosi fin da ora disponibile ad accoglierlo presso il suo Centro di recupero per cavalli maltrattati a Montaione (Firenze), oltre a quella del ritiro della licenza.
“Lanciare un cavallo a passo di trotto in città, sull’asfalto, trainando una pesante carrozza equivale a mettere l’animale in grave pericolo di incidente contro l’autobus, contro altri veicoli, contro marciapiedi, transenne o semafori e di rovinosa caduta: al cavallo sono applicati dei ferri agli zoccoli, che possono provocare facilmente scivolamento al contatto con l’asfalto”, dice il presidente di IHP, Sonny Richichi.” Non solo: lo stato di agitazione e paura imposto dal fiaccheraio che lo incita a correre, abbinato alla presenza di un grosso mezzo di trasporto a poche decine di centimetri, può provocare nel cavallo una reazione di panico che, date la mole e la forza dell’animale, sarebbe incontrollabile e potenzialmente catastrofica”.
IHP ricorda che proprio a Firenze, nel recente passato, si sono registrati episodi di una certa gravità: a marzo di quest’anno un cavallo è crollato a terra, scivolando sull’asfalto mentre trainava una carrozza con turisti a bordo; poche settimane prima, l’8 gennaio, un cavallo si è spaventato, è partito al galoppo e ha provocato una serie di incidenti; nel settembre 2024 un cavallo è scivolato sul Ponte Vecchio ed è stramazzato a terra; l’episodio più clamoroso è stato nel giugno 2021 quando un cavallo in panico è partito al galoppo, con la carrozza attaccata dietro, schiantandosi contro due auto, una delle quali dell’allora ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
“È quindi pubblicamente noto che un cavallo, in quelle condizioni di sfruttamento, è un animale che molto facilmente può mettere se stesso e le persone in serio pericolo – aggiunge Richichi-. Questo è dovuto al mancato rispetto delle sue caratteristiche etologiche e delle difese che è in grado di mettere in pratica, la prima e più importante delle quali è la fuga. Di conseguenza, il fiaccheraio non poteva non sapere il rischio a cui stava sottoponendo l’animale ed eventuali passanti nel momento in cui lo lanciava al trotto su una pubblica via, in ‘competizione’ con un autobus”.













