di Patrizia Massara Di Nallo (foto e fonte Regione Calabria e Fiera del Cicloturismo)
PADOVA – A Padova dal 27 al 29 marzo il dipartimento Turismo della Regione Calabria, insieme alla Ciclovia dei Parchi della Calabria e agli operatori specializzati nel turismo su due ruote, è stata protagonista della Fiera del Cicloturismo. Migliaia di appassionati hanno visitato lo stand calabrese mostrando un forte interesse per le attività outdoor e per le esperienze di turismo lento. In particolare, numerosi visitatori hanno richiesto informazioni per organizzare un viaggio lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria, ormai riconosciuta come una delle eccellenze a livello nazionale e internazionale nel panorama cicloturistico. La Ciclovia dei Parchi della Calabria, infatti, risulta tra le destinazioni più ricercate a livello globale sulle piattaforme digitali dedicate al cicloturismo. L’assessore al Turismo della Regione Calabria, Giovanni Calabrese ha dichiarato: “La partecipazione alla Fiera del Cicloturismo di Padova conferma il grande lavoro che la Regione Calabria sta portando avanti per posizionarsi tra le principali destinazioni europee del turismo sostenibile e attivo. La Ciclovia dei Parchi della Calabria rappresenta un’infrastruttura strategica su cui abbiamo investito con determinazione, grazie anche agli input del presidente Roberto Occhiuto, che ha creduto fin dall’inizio nel valore di questo progetto. I risultati che stiamo registrando, anche in termini di interesse internazionale, dimostrano che la direzione intrapresa è quella giusta: promuovere un turismo capace di valorizzare l’identità dei territori, sostenere le comunità locali e generare sviluppo duraturo”. Il dirigente regionale del settore Tutela del patrimonio naturale – Parchi e aree naturali protette, Giovanni Aramini, ha ricordato che “la Ciclovia dei Parchi della Calabria, che si sviluppa lungo 545 chilometri da Laino Borgo (CS) fino a Reggio Calabria, attraversando tre Parchi nazionali e un Parco regionale, si conferma sempre più strategica nelle rotte cicloturistiche europee: nel 2024 è infatti entrata ufficialmente a far parte dell’EuroVelo 7, la “Ciclovia del Sole” che collega Capo Nord a Malta. Un riconoscimento che ne rafforza ulteriormente la visibilità internazionale”. Il cicloturismo, quindi, rappresenta un asset strategico per la Calabria, in grado di favorire la destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi turistici. La Ciclovia dei Parchi è infatti particolarmente frequentata nei mesi primaverili e autunnali, contribuendo a valorizzare le aree interne e montane della regione e a generare nuove opportunità di sviluppo economico per i territori meno interessati dal turismo tradizionale. Dopo la giornata inaugurale dedicata agli incontri tra operatori, il weekend ha aperto le porte al grande pubblico di ciclisti e appassionati e sono sempre più numerosi quelli che scelgono la Calabria con un itinerario unico che consente di scoprire borghi autentici, comunità accoglienti, tradizioni radicate e un patrimonio enogastronomico di grande valore.
La fiera del Cicloturismo è il maggior evento in Italia dedicato al turismo in bicicletta un’occasione per collaborare, promuovere progetti innovativi e sviluppare servizi. con una giornata dedicata ai professionisti per favorire crescita e sviluppo del settore, e due giornate aperte al pubblico per scoprire destinazioni, prodotti e servizi dedicati alle vacanze e ai viaggi in bici. Una mattinata, infatti, è orientata alla lettura dei dati, delle tendenze e degli strumenti che stanno trasformando il settore: dai risultati del rapporto annuale sul cicloturismo fino al ruolo dell’innovazione tecnologica e dell’intelligenza artificiale applicata alla pianificazione e navigazione. Il pomeriggio entra nel cuore operativo del tema: produrre ciclovie e produrre cicloturisti. Attraverso esempi di reti internazionali, nazionali e regionali, il Forum affronta il tema della pianificazione, della governance e della qualità delle infrastrutture, affiancandolo alle strategie per avvicinare nuove persone, in particolare le giovani generazioni, al turismo attivo. In parallelo una serie di interventi formativi rivolti agli professionisti si alternano nel pomeriggio per migliorare la professionalità del settore del cicloturismo che cresce rapidamente, con l’Europa leader del settore.
Il cicloturismo non è diventato solo un modo per esplorare nuovi luoghi, ma è anche un’esperienza capace di creare connessioni autentiche, valorizzare i territori e promuovere uno stile di vita sano e rispettoso dell’ambiente. Paesi arroccati, boschi e foreste fittissime, laghi in quota, colline assolate, faggete vetuste, siti, geositi Patrimonio Unesco, musei diffusi, culture e dialetti, tradizioni agroalimentari ed enogastronomiche, sono solo alcuni degli ingredienti che la Calabria offre agli appassionati delle due ruote. La Regione Calabria partecipa alla Fiera del Cicloturismo con una vasta offerta di soluzioni cicloturistiche, che includono infrastrutture, servizi e prodotti pensati per gli appassionati di vacanze in bici. Fra queste c’è la Sila,il cuore verde della Calabria, con percorsi ciclabili immersi nella natura incontaminata, meta ideale per chi cerca un’esperienza unica, tra montagne e laghi. Nel Parco Nazionale della Sila l’altopiano si apre in lunghe distese di prati e laghi. Tra Camigliatello, Lorica e Sila Crotonese, si respira l’aria dei grandi boschi e si attraversano valli e laghi seguendo la Ciclovia dei Parchi, con percorsi per bici da corsa e sterrati per la MTB , mentre il lago Arvo è teatro di escursioni in canoa, pesca sportiva e trekking. In inverno, si scia tra pini innevati e si percorrono lunghi itinerari con le racchette da neve o gli sci di fondo. C’è una Calabria che non si osserva da una finestra d’albergo, ma si scopre pedalata dopo pedalata, sentiero dopo sentiero, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte e i muscoli che si muovono al ritmo del territorio. Chi parte dalle coste tirreniche, ad esempio da Pizzo Calabro o Tropea, può seguire il litorale fino a Scilla, tra mare cristallino, scogliere a picco e borghi di pescatori incontrando il fascino della storia nelle soste nei siti archeologici di Medma o Locri Epizefiri, lungo la Ciclovia della Magna Grecia. Nella zona ionica, tra Soverato e Monasterace, le spiagge si aprono a esperienze come il kitesurf che trova spazio nelle giornate ventose, mentre lungo le coste meno frequentate ci si muove in kajak costeggiando torri saracene e calette nascoste. Spostandosi nell’entroterra, il paesaggio cambia, dai borghi grecanici come Bova, infatti,si risale verso l’Aspromonte, lungo i percorsi sterrati del Sentiero dell’Inglese tra castagneti e sentieri in pietra e si può anche cavalcare tra i boschi di Gambarie o lungo gli altipiani della Locride. Anche la provincia di Crotone offre spazi ideali: dalla Riserva Marina di Isola Capo Rizzuto, con le sue acque trasparenti ai calanchi del Marchesato, infine lungo la Ciclopedonale Val di Neto sentieri si snodano tra uliveti e casali e percorsi naturalistici all’interno del Parco Archeologico di Capo Colonna, dove si cammina tra le rovine della città magnogreca di Kroton, sospesi tra storia e mare. Più a nord, nel Parco del Pollino, si attraversano gole e pianori in bicicletta o a piedi, si arrampicano le pareti del canyon del Raganello, si navigano le rapide del fiume Lao in rafting o canyoning. Le vallate del Mercure e del Sarmento offrono percorsi a cavallo e in e-bike, tra villaggi arbëreshë come Civita, Frascineto e San Lorenzo Bellizzi dove la cultura albanese si conserva nelle voci, nei cibi, nelle feste. Nel tratto dell’istmo di Catanzaro si pedala tra borghi panoramici come Badolato, Squillace e Tiriolo attraversando uliveti, vigneti e distese di macchia mediterranea. La costa tirrenica offre uno dei luoghi più spettacolari per gli sport acquatici: Gizzeria Lido, diventata una meta di riferimento internazionale per il kitesurf grazie ai venti costanti e alle condizioni perfette per le planate. La vicinanza tra mare e montagna consente di vivere in un solo weekend il mare aperto e i sentieri boscosi della Presila catanzarese alternando ciclismo, trekking e momenti di puro relax nei borghi collinari. Ed è proprio tra i borghi che oggi si rinnova anche il turismo delle radici. Sempre più persone, soprattutto dall’estero, risalgono il filo della propria storia per ritrovare le origini familiari. Uniscono cammini, esplorazioni e ricerca genealogica in un’esperienza profonda, che passa per le parrocchie, gli archivi comunali, i racconti degli anziani. Ovunque si vada, ci si muove tra paesaggi che cambiano, accenti che si mescolano, tavole che raccontano il territorio con ogni piatto. Una sosta in una cantina di Cirò, un panino con lo stocco di Cittanova e Mammola, un morso di pecorino del Monte Poro o di ‘nduja di Spilinga valgono da soli il viaggio. La gastronomia calabrese è il prolungamento della terra genuina, forte, legata ai gesti e alle stagioni, perché la Calabria è una terra che si attraversa con il corpo e si ricorda con l’anima, è una scoperta continua, una sfida dolce, un ritorno alle cose vere.













