Dal dato ufficialmente desunto sul sito del Ministero della Giustizia, a tutt’oggi si è arrivati a registrare il 93 per cento del prestabilito quorum con poco più di 46mila sottoscrizioni di questo disegno di legge promosso dall’avvocato Frida Chialastri e grazie al supporto di un nutrito numero di cittadini di buona volontà, avendo il solo ed esclusivo intento di proibire la manipolazione del tempo e del clima. Cento giorni ancora per firmare online, nei Comuni e nelle piazze per sottolineare ancora di più il sacrosanto diritto troppo spesso, negli ultimi anni, messo al margine: la salute.
di Antonio Baldari
Ad un passo dal quorum. È quanto sta registrando il disegno di legge “CIELI BLU”, in fase di raccolta delle firme in tutta Italia dal decorso 10 maggio e con ancora altri 100 giorni tanto nelle piazze/Comuni quanto online perché il Parlamento italiano si esprima ufficialmente su quella che è l’altrimenti detta “GEOINGEGNERIA”, o ingegneria climatica clandestina che sta avanzando piuttosto velocemente, per come del resto abbiamo evidenziato sulle colonne di questo Giornale nelle precedenti edizioni, e fa davvero paura. Molta paura.
Va intanto precisato che la succitata iniziativa non ha alcuna etichetta di carattere politico ma è di chiaro stampo cittadino a favore dei cittadini; una proposta popolare, quindi, promossa dall’avvocato Frida Chialastri che, unitamente alle cause strettamente connesse alla propria attività, ha sempre abbracciato e portato avanti quelle iniziative che ineriscono le tematiche legate alla tutela della salute ed ai diritti umani, senza alcun rimando di genere politico che ne abbia connotato l’azione.
Ed invero, “CIELI BLU” nasce grazie al supporto di un nutrito numero di cittadini di buona volontà con l’intento di proibire la manipolazione del tempo e del clima che, come più volte sottolineato, è nota come geoingegneria, ingegneria climatica o, ancora, scie chimiche essendo in accordo con la convenzione quadro dell’ONU sulla diversità biologica dell’ormai remoto 1992; ed ancora, sempre dello stesso anno testé citato, la dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo così come ci sono dei chiari riferimenti alla Costituzione italiana vigente.
E quindi gli articoli 9 e 41 che chiudono l’autentico florilegio di capisaldi legislativi e/o trattati internazionali che costituiscono una solida base sulla quale muoversi e, a quanto pare, con una risposta popolare che sta fornendo un inequivocabile assunto: gli Italiani hanno una vera e propria…fame di salute se è vero, com’è vero, che, dal dato ufficialmente desunto sul sito del ministero della Giustizia, si è arrivati a registrare il 93 per cento della raccolta firme utile a far approvare il summenzionato “CIELI BLU” quale legge dello Stato.
Poco più di 46mila sottoscrizioni di questo ddl, che basa la propria sostanza sul chiaro divieto di condotte limpidamente individuate ma che ruota attorno al clou dell’esistenza stessa di ogni essere vivente: la salute, il bene assoluto per eccellenza che troppo spesso, negli ultimi anni, è stato messo ai margini del vivere di ogni giorno a tutto vantaggio di guadagni facili realizzati anche distruggendo la stessa vita di molti popoli, perché “Siamo in troppi” – secondo quanto dichiarato da alcuni cosiddetti “grandi” della terra ma del tutto “piccoli” nel proprio intento di vita.
Ancora cento giorni per poi arrivare alla “resa dei conti” con gli Italiani che hanno comunque già dato un chiaro indirizzo, così come, c’è da giurarci!, persevereranno nel farlo online, nei Comuni e nelle piazze: il traguardo è lì, ad una manciata di voti, per poi, si auspica, l’inizio di un nuovo corso.













