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Essere mamma oggi. L’esperta risponde

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Essere mamma oggi. Sentire questo ruolo come proprio fin dall’inizio della gravidanza e arrivare nelle migliori condizioni possibili al parto, sia dal punto di vista fisico che psicologico.

 

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Non è affatto scontato nella società odierna, nella quale chi si prepara a diventare mamma, nella stragrande maggioranza dei casi prosegue, almeno nei primi mesi di gravidanza, le normali attività lavorative e domestiche.

Per capire le ultime tendenze, abbiamo raggiunto la dottoressa Paola Fragomeni, giovane mamma e istruttrice di ginnastica pre e post parto.

Comprendiamo l’emozione del test che dice a una donna che sta per diventare mamma. Superato il bel momento emotivo, quali sono gli accorgimenti da adottare fin dal primo mese?

«Tutte le donne dovrebbero prendersi cura di se stesse, sempre! La prevenzione è importante per assicurarsi una gravidanza serena!  Nel momento in cui il test di gravidanza risultata positivo, si devono tenere in considerazione alcuni accorgimenti: il primo passo da fare è mettersi in contatto con il proprio ginecologo e fissare una visita di controllo. In gravidanza non sono ammessi farmaci tranne il paracetamolo, bisogna evitare il contatto con prodotti chimici, non fumare, non bere alcolici, evitare esami radiologici, ma non solo». 

Secondo la saggezza antica e popolare, una donna in gravidanza dovrebbe mangiare “per due”. Nel XXI secolo ha ancora un senso ragionare così?

«Penso che il modo migliore per mantenere e/o migliorare lo stato di salute di una donna in gravidanza sia mangiare cibi di qualità nella giusta misura(per non prendere troppo peso) e fare attività fisica. A tal proposito, purtroppo, le dicerie popolari sono ancora ben radicate e i “consigli della nonna” ( per esempio, in gravidanza non devi fare alcuno sforzo e devi mangiare per due) echeggiano nell’inconscio di molte donne e uomini, incutendo timori infondati»

L’impressione è che le mamme moderne tengano alla loro linea anche durante la gravidanza. E’ possibile conciliare la cura del proprio corpo con lo status di chi sta per diventare mamma?

«La ginnastica pre parto è studiata per garantire alle future mamme, comprese quelle sottoposte a taglio cesareo, alcuni dei seguenti risultati: riduzione dei dolori lombo sacrali, aumento dei livelli di energia e del buon umore, diminuzione dell’ansia, riduzione della possibilità di avere un parto prematuro, controllo della glicemia e dell’ipertensione, controllo del peso corporeo, diminuzione della ritenzione idrica, miglioramento del riposo notturno e cosa altrettanto importante, riduce notevolmente la possibilità di ammalarsi di depressione. A tal proposito, ci tengo a ricordare che anche la ginnastica post parto andrebbe praticata con la stessa costanza, se si vuole tornare in forma sia dal punto di vista fisico che emozionale. »

Lei si occupa di insegnare alle donne premaman la ginnastica pre-parto; quali sono gli elementi distintivi di questa attività e come e dove si può praticare?

«In molti ormai sanno quanto sia importante rafforzare i muscoli del perineo, sia durante la gravidanza, che dopo il parto. Nel primo caso per rafforzare e sostenere il peso del pancione e prevenire le lacerazioni, nell’altro per rieducare i muscoli stessi. Gli esercizi di respirazione, se costanti e adeguati, garantiscono anche una maggiore ossigenazione dei tessuti, tutto a vantaggio della salute proprio bambino!»

Ma dopo il parto come si fa? Si riesce a prendersi cura del proprio corpo tra poppate, riposo notturno insufficiente e nuovo stile di vita?

«Pertanto penso che l’ ideale sarebbe seguire un programma di allenamento comprensivo di psicoprofilassi e/o tecniche di rilassamento praticate in centri accreditati, in cui è possibile allenarsi anche insieme al proprio bambino (per quanto riguarda la ginnastica post parto) e, contemporaneamente, essere seguite da personale con competenze specifiche, che sappia utilizzare al meglio anche l’intervento di neo-metodologie come la Programmazione Neuro Linguistica»

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