di Simona Masciaga
SIDERNO – Eugenio Attanasio direttore della Cineteca di Calabria ospite della seconda serata di Sette libri con il testo ” L’ avventura cinematografica di Corrado Alvaro” presentato da Vito Pirruccio.
Il dialogo ha messo in luce un aspetto sconosciuto di un Alvaro sceneggiatore, padre del cineromanzo e non solo.Dal ’27 in poi Alvaro presta la sua tecnica letteraria alla sceneggiatura del cinema italiano sotto il regime fascista; nascono così dei capolavori come: Addio Kira con Alida Valli e Rossano Brazzi, Riso amaro, Nostro pane quotidiano , film questo di cui rimangono solo spezzoni in quanto censurato. Sceneggiature quindi bandite, mai trasmesse, che sono state riscoperte restaurate. Un saggio storico che interessa non solo gli amanti della cinematografia, sia per la facile lettura che per le bellissime immagini che vanno ad arricchire il testo.



Damocle Argirò, protagonista dello spazio artistico, è una vera icona della pittura e scultura calabrese. Scene quotidiane raffigurate con olio su tela sembrano prendere vita, come si nota nel dipinto ” Donne che portano pesi” ispirato a “Gente d’Aspromonte” di Corrado Alvaro. Interessanti e perfette anche le sculture realizzate che riproducono personaggi della scena politica mondiale e non solo.

















