«La nostra contrarietà resta ferma, ma apprezziamo molto questa apertura»
R. & P.
MONTAIONE (FI) – Il presidente di IHP Italian Horse Protection, Sonny Richichi, ha accolto l’invito formulato dal management di Jovanotti a effettuare un sopralluogo presso l’ippodromo La Favorita di Palermo, in vista del concerto previsto per l’estate 2026.
L’invito è giunto a seguito della presa di posizione pubblica di IHP del 20 novembre 2025, con cui l’associazione ha espresso forte contrarietà ai concerti di Jovanotti programmati negli ippodromi di Palermo e Agnano, evidenziando il rischio di condizioni di stress intenso e pericoloso per i cavalli ospitati in strutture dove a prescindere non dovrebbero trovarsi.
Nelle ultime ore, la società SIPET che gestisce l’ippodromo della Favorita ha dichiarato che «non c’è nessun problema per i cavalli» e che sono previste misure di contenimento delle emissioni sonore, sostenendo che la musica di per sé non nuocerebbe agli animali e che il vero pericolo sarebbe rappresentato solo da rumori improvvisi come fuochi d’artificio e botti. Dichiarazioni che non possono trovare d’accordo IHP e tradiscono una scarsa conoscenza dei reali bisogni dei cavalli, ma risultano del tutto coerenti con il punto di vista di chi i cavalli li sfrutta facendoli correre per trarne profitto. Un’occasione di confronto, non una marcia indietroL’accettazione dell’invito da parte del Presidente di IHP va letta come un gesto di trasparenza e apertura al confronto nei confronti dello staff dell’artista, non come un cambio di posizione.
«Il sopralluogo a La Favorita sarà per noi un’occasione importante per dialogare sul campo con lo staff di Jovanotti – dichiara Sonny Richichi, presidente di IHP –. Questo non modifica la nostra valutazione di fondo: gli ippodromi non sono spazi neutri, ma luoghi abitati da animali estremamente sensibili, che non possono scegliere di allontanarsi e che rischiano di subire uno stress significativo durante eventi di massa».Come IHP ha più volte ricordato, i cavalli sono animali “preda”, dotati di un udito molto più fine di quello umano e di una fisiologia che li porta a reagire con forte stress a stimoli sonori intensi e prolungati, soprattutto se confinati in box senza possibilità di fuga. L’identità di IHP e la critica alla “prassi” dei concerti negli ippodromiPer sua natura, IHP non è un’associazione “contro un singolo concerto”, ma una realtà che da anni si batte per un cambiamento culturale e legislativo nel rapporto tra esseri umani ed equidi, opponendosi all’uso dei cavalli nell’ippica, negli sport equestri, nei palii e in attività commerciali e agonistiche di ogni tipo.
Nello specifico dei concerti negli ippodromi, IHP denuncia una prassi consolidata:strutture in cui i cavalli sono costretti a vivere rinchiusi vengono addirittura trasformate in arene per eventi di massa, spesso senza che si apra un reale confronto sul benessere animale.In questo quadro, il comportamento del management di Jovanotti rappresenta un elemento di discontinuità positiva:«Prendiamo atto con favore del fatto che lo staff dell’artista ha scelto di ascoltare il nostro punto di vista e di invitarci a un sopralluogo. È un gesto che richiama alla responsabilità e al dialogo, e che auspichiamo diventi un precedente virtuoso per l’intero settore dello spettacolo dal vivo», afferma IHP. Accettare l’invito significa quindi cogliere un’opportunità rara: portare all’interno di un tavolo operativo – e non solo nel dibattito mediatico – l’esperienza maturata da IHP in anni di contatto quotidiano con cavalli recuperati da situazioni di sfruttamento e maltrattamento.
Un appello rinnovato: alternative agli ippodromi e visita al Centro di MontaioneCoerentemente con la propria missione, IHP ribadisce con fermezza il proprio appello a Jovanotti:
rivalutare la scelta degli ippodromi come location per i concerti, individuando spazi alternativi che non comportino alcun rischio per gli animali;
valutare insieme soluzioni organizzative che, anche in futuro, escludano strutture dove vivono equidi da eventi di massa di questo tipo.
Al tempo stesso, IHP rinnova l’invito ufficiale a Jovanotti a visitare il Centro di recupero di Montaione (Firenze), il primo in Italia riconosciuto dal Ministero della Salute per equidi maltrattati e sottoposti a sequestro.
«Saremmo lieti di accogliere Jovanotti al nostro Centro – conclude Richichi –. Qui potrebbe incontrare cavalli che hanno conosciuto sulla propria pelle cosa significhi vivere nello stress, nella paura, nella costrizione. Siamo convinti che vedere questi animali da vicino, nella quotidianità vissuta nel rispetto delle loro caratteristiche etologiche, possa offrire una prospettiva più profonda sul tema del benessere equino e aiutare a compiere scelte ancora più consapevoli». Una posizione chiara: l’intrattenimento non può prevalere sul benessere animaleIHP considera inaccettabile che l’intrattenimento, per quanto legittimo e importante dal punto di vista culturale e sociale, prevalga sul benessere di esseri viventi vulnerabili.Il sopralluogo a La Favorita sarà quindi affrontato con spirito costruttivo ma sguardo critico, nel pieno rispetto dei ruoli di ciascun soggetto coinvolto: l’organizzazione del tour, la gestione dell’ippodromo, le istituzioni e il mondo dell’informazione.













