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Comitato difendiAmo l’Ospedale di Locri: criticità nella sede Usca di Marina di Gioiosa Ionica

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R. & P.

LOCRI – Non è assolutamente accettabile che persone positive al Covid non riescano più a fare i tamponi di controllo presso la sede dell’ USCA di Marina di Gioiosa Jonica. In base alle segnalazioni che stiamo ricevendo dai cittadini, l’ ASP avrebbe dato disposizione che i tamponi possono essere effettuati solo a domicilio. Detta disposizione sarebbe sicuramente più appropriata se non si scontrasse, nella realtà, con i notevoli ritardi con cui l’unica USCA attiva riesce ad effettuare questi controlli. Ritardi che costringono le persone a rimanere a casa per molti giorni, senza sapere neanche entro quali tempi questi controlli saranno effettuati. Tutto questo ha dell’incredibile e testimonia il totale disinteresse verso i cittadini, lasciati in uno stato di completo abbandono. Come comitato abbiamo, in questi giorni, provveduto su questo punto ad inoltrare formale denuncia/esposto alle Autorità competenti, dalla quale ci auguriamo che vengano individuate presto di chi siano le responsabilità. E’ dello scorso aprile la delibera con cui i Commissari dell’ ASP di Reggio Calabria prevedevano l’istituzione di 12 unità speciali di continuità assistenziale (USCA), da utilizzare per le attività di tracciamento e di assistenza domiciliare, a supporto dei Medici di Medicina Generale, dei Pediatri di Libera scelta e del Servizio di Igiene e Sanità pubblica. Di queste dodici previste, da realizzarsi con i fondi Covid stanziati dal Governo per l’emergenza, tre dovevano essere realizzate nel territorio della Locride, precisamente a Ferruzzano, Marina di Gioiosa Jonica e Riace, in relazione al numero di abitanti ( una ogni 50.000 abitanti). Delle tre, ne è stata attivata una sola, quella di Marina di Gioiosa Jonica e, nonostante il grande lavoro svolto dagli operatori, questa sola unità non può di certo coprire tutto il territorio della Locride. L’ ASP non può continuare ad ignorare i bisogni dei cittadini. Si provveda subito ad intervenire. Abbiamo il diritto di sapere, nella massima trasparenza, quali sia il percorso individuato per l’effettuazione dei tamponi e, soprattutto, quale siano i tempi di attesa. Dai Commissari di una Azienda Sanitaria, come quella di Reggio Calabria, commissariata per infiltrazioni della criminalità organizzata, ci aspettiamo che ci sia un costante dialogo con i cittadini e che siano date periodiche informazioni sulle azioni attuate o da attuarsi, stante la gravità di una situazione di emergenza che disorienta e crea molta paura.

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