“La legge vieta di offrire animali come premi di lotterie: si fermino oppure li denunciamo”.
R. & P.
MONTAIONE (FI) – IHP (Italian Horse Protection) ha diffidato formalmente gli organizzatori del “Primo Show del Cavallo Arabo”, in programma per il prossimo 3 agosto presso l’Azienda Agricola Gaia Paternò di Chiaromonte (PZ), intimando di rinunciare all’estrazione di uno stallone arabo previsto come “premio” fieristico al termine dell’evento. La diffida è stata inviata anche alla Asl e agli Enti locali.
Dalle informazioni pubblicate sulle pagine social del Fontanella Magic Arabians Team – promotore dell’iniziativa – risulta che l’evento, patrocinato dal Comune di Chiaromonte e organizzato in collaborazione con la Pro Loco “Le Torri” e altri partner locali, prevede infatti una lotteria con in palio un cavallo. Una pratica espressamente vietata dalla normativa vigente: la legge regionale della Basilicata n. 46/2018, all’art. 30, comma 3, vieta infatti di “offrire animali come premio o vincita di giochi nelle attività fieristiche, nelle iniziative commerciali e pubblicitarie”.
«Non solo è vietato – dichiara Sonny Richichi, presidente di IHP – ma chi organizza fiere o manifestazioni di questo tipo senza rispettare la legge incorre in sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 9.000 euro, importo che può raddoppiare in presenza di aggravanti. Nei casi più gravi, inoltre, la condotta può configurare gli estremi del reato di maltrattamento di animali ai sensi dell’articolo 544-ter del Codice penale. Questo per quanto riguarda la norma. Dal punto di vista sostanziale, invece, è semplicemente folle pensare di dare un animale, soprattutto un puledro stallone, in mano a una persona scelta dalla sorte che quasi certamente non ha le minime competenze: è evidente che è una pura operazione commerciale, montata sulla vita di un cavallo destinato forse a fare una brutta fine».
Come ribadito nella diffida inviata oggi anche al Comune di Chiaromonte, alla Provincia di Potenza e alla Regione Basilicata, IHP si riserva di segnalare l’eventuale violazione alle autorità competenti qualora gli organizzatori non rinuncino in tempo utile all’estrazione del cavallo.
IHP – Italian Horse Protection APS, la prima associazione italiana che si occupa esclusivamente della tutela degli equidi, ricorda che offrire animali come premi non solo lede la loro dignità ma ne compromette il benessere, trattandoli alla stregua di oggetti da mettere in palio. «Gli animali non sono premi fieristici – conclude Richichi – ma esseri senzienti tutelati dalla Costituzione e da leggi specifiche, nazionali e regionali. La nostra missione è garantire che queste norme vengano rispettate in ogni contesto.»













