di Simona Masciaga
VENEZIA – A volte ci si chiede perché il carnevale di Venezia sia il più rinomato al mondo. Orbene, la sua storia millenaria datata 1094, permetteva, in periodo pre quaresima, alla nobiltà e viceversa, di mascherarsi e mescolarsi tra il popolo senza mostrare la propria identità. Quindi, in pieno anonimato, indossando maschere come la moretta, la gnaga o la bauta, nobili o popolani potevano vivere in uguaglianza per tutto il periodo del carnevale.

Riconosciuto e dichiarato festa pubblica nel 1296, tale evento raggiunse il suo massimo splendore nel 1700 divenendo attrazione europea con le sue sfilate, balli in maschera e serate esclusive. Oggigiorno la tradizione è mantenuta e il fascino unico al mondo!

Tra calle e ponticelli, su gondole e vaporetti, in piazze e cortili le maschere sfoggiano abiti stupendi, ricercati, minuziosamente abbinati in tutto e per tutto. Alcune, immobili come statue, permettono una foto con un cenno aggraziato di consenso, altri, invece, sfuggono per celia all’ obiettivo e dobbiamo rincorrerli per una foto: fa parte del gioco! Un evento magico nella magia di una città eterna unica al mondo dove, arte, storia, fascino e un po’ di trasgressione da sempre invita ospiti da tutto il mondo.

















