R. & P. nota del PAI
CAMINI – Siamo a Camini dove il sindaco, l’architetto Pino Alfarano aveva annunciato le dimissioni per non riuscire a gestire la grave piaga del randagismo. Qui si è svolto un incontro con amministratori locali, associazioni e attivisti.
Il sindaco di Camini, dopo i vari interventi e le richieste dei presenti ha finalmente deciso di ritirare le dimissioni e continuare con l’impegno istituzionale che lo contraddistingue.
All’incontro erano presenti alcuni sindaci del territorio, associazioni locali tra cui Anime Randagie di Bovalino e Legambiente di Reggio nelle persone di Angela Aguí e Nino Morabito, presente anche la rappresentante del Partito Animalista, Marilene Bonavita, Karina, la cofondatrice del progetto “addio al Randagismo” e vari coordinamenti di guardie ecozoofile, tra cui Fare Ambiente di cui anche il sindaco Alfarano fa parte con la dirigente provinciale Concetta Papaianni. Tutti hanno evidenziato una situazione diffusa di abbandoni, soprattutto nelle aree rurali e montane, con cani lasciati senza controllo e destinati a vagare o morire, vista la situazione dove nemmeno i veterinari Asp rispondono conoscendo la legge nazionale.
È emersa con forza una criticità strutturale: la gestione del randagismo è oggi lasciata in gran parte ai volontari, mentre mancano controlli effettivi sul territorio, censimenti reali e interventi sistematici da parte delle istituzioni competenti. Particolare attenzione è stata posta sul ruolo dei servizi veterinari ASP, ritenuti insufficienti rispetto alle necessità di controllo, prevenzione e sterilizzazione. È stato inoltre ribadito che i canili non rappresentano una soluzione, ma solo un sistema di contenimento temporaneo, mentre resta assente una rete strutturata di oasi e rifugi, soprattutto per i gatti, per i quali non esistono strutture dedicate sul territorio.
L’incontro ha evidenziato la necessità di un intervento a livello regionale, con il coinvolgimento diretto dell’assessorato competente e l’avvio di un piano coordinato che parta dal controllo dei cani di proprietà e dalla prevenzione delle nascite alla realizzazione di sanitari sia per cani che gatti e creazione di oasi cinofile e feline.
Il PAI ha dimostrato la vicinanza, il sostegno al Sindaco e la propria disponibilità a lottare anche contro le istituzioni, sostenendo le iniziative emerse ed il concetto espresso di collaborazione tra amministrazioni ed attivisti, d’accordo con l’espressione del sindaco Alfarano che bisogna <<costruire ponti e non muri>>.













