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CALCIO Gentile chiama la Metrocity: “Giochiamo qui la Champions League delle Juniores”

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Potrebbe giungere dalla Locride la rivincita della Città Metropolitana, dopo che la proposta del sindaco reggino Giuseppe Falcomatà di ospitare la finale della Champions League non è andata in porto.

Il giovane sidernese Francesco Gentile, esperto in progettazione sociale, lancia un’idea che presto si tradurrà in una proposta progettuale concreta da proporre “chiavi in mano” a palazzo Alvaro, ovvero una sorta di campionato europeo per le formazioni juniores delle principali squadre del vecchio continente, da realizzare, appunto, nell’intero territorio metropolitano di Reggio Calabria.

“In questi giorni – ha scritto Gentile in una nota – un giovane amministratore come Giuseppe Falcomatà con audacia e coraggio, ha sognato di poter ospitare nello stadio della sua città la finale di Champions League (precedentemente prevista a Istanbul) .

Purtroppo – prosegue – il suo coraggio non è stato premiato, non tanto per la finale assegnata a Oporto, ma soprattutto per la reazione di una parte della cittadinanza (non solo reggina ma metropolitana) che invece di remare nella stessa direzione di questo giovane e coraggioso amministratore lo ha messo letteralmente in croce con i soliti discorsi da bar che alla fine dei conti sono un mix di ilarità, ignoranza e populismo.

Considerato il periodo, già l’aver fatto parlare della nostra città capoluogo è stato un mezzo successo; tuttavia nessuno deve dimenticare o far passare in secondo piano un fattore che per lo sviluppo del territorio potrebbe essere di cardinale importanza: Reggio non è una città come tutte le altre, Reggio è la nostra capitale metropolitana, che oggi da sola non è riuscita nonostante il coraggio dimostrato aospitare l’evento calcistico più importante dell’anno.

Nonostante questo il fattore positivo dal quale ricominciare a sognare non come singola città ma come territorio metropolitano è la risposta che l‘UEFA ha dato per mano del presidente Aleksander Čeferin, infatti i vertici del calcio non locale ma europeo (a differenza dei nostri demagoghi nostrani) non solo hanno apprezzato la proposta ma hanno aperto importanti spiragli di collaborazione futura definendo Reggio «città bellissima e ricca di cultura», ed aggiungendo che l’offerta di disponibilità ed il gentile invito «saranno ricordati».

Fatta questa lunga premessa, Francesco Gentile passa a illustrare la propria proposta progettuale.

“Letta la risposta giunta al sindaco Falcomatà ed essendo io – ha scritto Gentile – appassionato di calcio e politiche giovanili mi sono messo a sognare, anzi forse, ad essere sincer, ho sognato pure troppo, ho sognato in grande, ho sognato anche io una finale a Reggio Calabria ma come ultimo atto di una manifestazione ancora più grande: la Junior Metropolitan  Champions League, una competizione calcistica giovanile riservata alle formazioni juniores delle squadre con sede legale nelle  Città Metropolitane italiane ed  europee, stiamo parlando di scuole calcio del calibro di Roma, Lazio, Milan, Inter, Napoli, Torino, Juventus, Bari, Palermo, Catania, Bologna, Fiorentina, Venezia, Sampdoria, Genoa, Messina, Reggina e Cagliari come team italiani  e realtà calcistiche europee del livello di  Chelsea, Manchester United , Manchester City, Herta Berlino, Union Berlino, Real Madrid, Atletico Madrid, Barcellona, Espanol, Francoforte, PSG, Lione, Atletico Bilbao.

Nella mia personale e sempre aggiustabilissima visione, la Junior Metropolitan Champions League  prevedrebbe la partecipazione di  32 squadre suddivise in 8 gironi da 4 nella prima fase ed una seconda fase che comprenda ottavi di finale, Quarti di Finale Semifinali e Finale.

La competizione sarebbe da ospitare non solo ed esclusivamente a Reggio ma su tutto il territorio metropolitano, sfruttando le strutture sportive più moderne come San Luca, Roccella , ecc.

Forse già sognare di fare una cosa del genere è il primo passo verso la follia, ma ogni cosa si può sognare, si può anche realizzare, basta giocare da squadra e non da singoli, da territorio metropolitano e non da singolo ente. Nei fatti, dopo che gli uffici preposti dell’ente metropolitano stileranno la proposta progettuale da porre all’attenzione delle altre città metropolitane italiane ed europee, gli operatori turistici del territorio si potrebbero occupare della logistica (una manifestazione del genere farebbe arrivare da ogni angolo D’Europa  centinaia, se non migliaia, di visitatori) magari sfruttando un bando Erasmus Sport, oppure un progetto “Europa per i cittadini”, i team potrebbero essere ospitati nelle strutture ricettive dislocate nei 97 comuni metropolitani, per le direzioni di gara ci si potrebbe affidare alle locali sezioni arbitrali.

 Altro fattore da calcolare sarebbe quello dello sviluppo turistico e dei futuri rapporti sociali: una manifestazione del genere permetterebbe a tutto il territorio di farsi conoscere e apprezzare a livello continentale, oltre ad essere una vetrina calcistica di prim’ordine per eventuali talenti locali.

Calcisticamente parlando, solo per tentare di proporre una cosa del genere- conclude Gentile – come cittadini dovremmo ricominciare a giocare la nostra personale partita con la storia”.

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