di Patrizia Massara Di Nallo
“ Buona vita“ di Papa Francesco, pubblicato dalla Libreria Pienogiorno, risuona come un incoraggiante viatico, un inequivocabile augurio rivolto a tutti noi e, al contempo, il suo sottotitoloTu sei una meraviglia!vuole evidenziare l’unicità dei talenti e dei valori che ognuno porta in sé nell’intento di farli germogliare nel mondo. Come per altri libri di papa Francesco, la forma letteraria del volume, che sembra quasi epistolare, è una raccolta di discorsi pronunciati dal Pontefice nelle più svariate occasioni, dalle udienze generali alle omelie, dalle meditazioni ai discorsi pronunciati nei viaggi apostolici, dalle Meditazioni in Santa Marta agli Angelus in piazza S. Pietro fino alle encicliche. Il filo conduttore deve essere, secondo quanto ci indica chiaramente Papa Francesco, prendere coscienza che nelle tempeste della vita “sulla barca, infatti,anche se dorme, Gesù c’è, e condivide con i suoi tutto quello che sta succedendo”e più avanti afferma “Ecco l’inizio della nostra fede: riconoscere che da soli non siamo in grado di stare a galla, che abbiamo bisogno di Gesù come i marinai delle stelle per trovare la rotta”.
Nel secondo capitolo “15 regole per una buona vita” il Papa sottolinea alcuni concetti fondamentali che rafforzano e spronano nella fede, che ispirano e indirizzano nella vita, nellaBuona vita:Dove Dio ti ha seminato, spera! – Una luce che brilla nelle tenebre: difendila, proteggila – Non arrenderti alla notte – Coltiva ideali – Credi all’esistenza delle verità più alte e più belle – Non pensare mai che la lotta che conduci quaggiù sia inutile – Ovunque tu sia ,costruisci! – Opera la pace in mezzo agli uomini – Ama le persone – E soprattutto, sogna! – Sii responsabile di questo mondo e della vita di ogni uomo – Ricordati che tu non vivi solo per te stesso – Abbi sempre il coraggio della verità – Se sbagli. Rialzati – Credi fermamente in tutte le persone che operano per il bene.
E conclude i suoi consigli con la frase :Vivi, spera, sogna, credi. E, con la grazia di Dio, non disperare mai.
“Buona vita”non è certo una sorta di vademecum da leggere in tutta fretta o un commento alle vicissitudini umane stilato con un ottimismo superficiale, ma è, invece, una profonda e ispirata meditazione sulle difficoltà esistenziali e sulla forza per superarle, sulle insidie che la vita ci presenta e sulla capacità di non farsi sopraffare da esse, sull’andazzo della nostra epoca caratterizzata “dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata”e sul dover prendere“la decisione di lasciarci incontrare da Lui, di cercarlo ogni giorno senza sosta”e inoltre“Non c’è motivo per cui qualcuno possa pensare che questo invito non è per lui, perché nessuno è escluso dalla gioia portata dal Signore”.Le vicissitudini della vita potrebbero anestetizzare il nostro cuore, ma Papa Francesco afferma che in noi c’è “la voglia di bellezza, la voglia di bontà, la sete di verità”e soprattutto che “la verità, che è Dio, s’incontra. Ma per incontrarla, bisogna cercarla”.E, quindi, solo in quest’ottica di condivisione delle nostre miserie con il Signore, Egli “ci guariscecon amore da quelle fragilità che da soli non possiamo risanare… e…ci dona il coraggio di uscire da noi stessi e di chinarci con amore verso le fragilità altrui”.
Il Papa ci ricorda che la lezione più importante nella vita è “imparare ad amare”, che dobbiamo recuperare “l’armonia della saggezza”non essendo solo apatici contenitori di concetti ed idee, che dobbiamo vivere in armonia con il Creato ed essere capaci di gioire liberandoci dall’ossessione del consumismo, che dobbiamo essere “cristiani senza trucco”e abitare il presente senza nostalgie e amarezze per il passato, senza paure e timori per il futuro. Il libro appare un monito contro l’omologazione del mercato che ci vorrebbe consumatori passivi, contro le mode che tentano di imporre modelli non solo fisici, ma anche di comportamento, contro un’uguaglianza apparente che non ci rende fratelli, ma alimenta invidia e supremazia degli uni contro gli altri. Papa Francesco ci dice che dobbiamo cercare sempre la comunità e mettere Dio prima dell’io accogliendo la Grazia. Infatti il narcisismo, il vittimismo e il pessimismo sono “sempre accovacciati alla porta del cuore”ed è lo Spirito Santo che“ci guarisce dai tre idoli, ci guarisce dallo specchio, dalle lamentele e dal buio”.
E’ sufficiente menzionare alcuni dei titoli dei XIV capitoli riuniti in questo volumeNon stare al balcone della vita, Sporcati le mani, Controcorrente, Non smettere di sognareper comprendere alcuni dei temi che sono sempre stati a cuore al Papa e che hanno contraddistinto il suo Pontificato. Abbiamo,con la Grazia di Dio, la capacità di non accontentarci e di trasformare il mondo perché tutto si trasforma attraverso l’amore e la gioia.





























