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BOVALINO Centri estivi, le censure di Nuova Calabria

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R. & P.

Come Gruppo consiliare “Nuova Calabria” interveniamo nel dibattito che è scaturito sull’utilizzo dei fondi derivanti dalla misura prevista a livello nazionale – introdotta nel 2020 con il “Decreto Rilancio” (decreto-legge 34/2020) e confermata anche per il 2021 con il “Decreto Sostegni bis” – finalizzata a recuperare, almeno in parte, l’offerta educativa e culturale destinata a bambini ed adolescenti che, a causa dell’emergenza sanitaria e della parziale chiusura delle attività didattiche e delle attività sportive e ludico-ricreative, non hanno potuto svolgere adeguate esperienze di relazioni sociali al di fuori del contesto familiare. Allo stesso tempo la misura prevista dal Decreto voleva venire incontro ai genitori che lavorano e che nel periodo di vacanza possono contare sui centri estivi.

Più precisamente, l’art. 63 del D.L. 73/2021, c.d. “Decreto Sostegni bis”, “Misure per favorire le opportunità e per il contrasto alla povertà educativa” prevede che «al fine di sostenere le famiglie anche mediante l’offerta di opportunità educative rivolte ai figli, una quota di risorse a valere sul Fondo per le politiche della famiglia […] è destinata al finanziamento delle iniziative dei comuni, da attuare nel periodo 1 giugno – 31 dicembre 2021, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, di potenziamento dei centri estivi, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività dei minori». 

Il Comune di Bovalino è stato destinatario nel 2020 di un finanziamento di € 34.963,92, da utilizzare nel periodo giugno/settembre, andato perso perché non speso, e nel 2021 di un finanziamento di € 31.169,49,  da utilizzare nel periodo giugno/ dicembre .   

Abbiamo letto sulla stampa le dichiarazioni dell’ Assessore alle Politiche sociali del Comune, Avv Musitano, che imputa la mancata spesa del finanziamento 2020 alla lentezza degli  uffici, “nonostante i solleciti giornalieri”, e alla carenza di personale colpa di una “mancata visione con riguardo alle necessità di una pianta organica del passato che si riverbera così oggi” . 

Su quest’ultimo aspetto manca però di sottolineare che per i 13 posti che si sono resi vacanti in questi quattro anni per pensionamenti e decessi non è stato possibile intervenire con l’ ampliamento degli spazi assunzionali a causa della scelta di dichiarazione di dissesto attuata dall’ Amministrazione che blocca la possibilità di rideterminare la pianta organica in aumento per tutta la durata del risanamento. 

E’ lì che vanno individuati i livelli di malfunzionamento che pregiudicano il diritto dei cittadini a vedersi garantiti i servizi, come quello relativo al finanziamento perso .    

Per l’ anno 2021 contestiamo all’ Assessore le tempistiche benché i fondi fossero a disposizione nelle casse del Comune già da luglio. 

È secondo noi evidente la mancanza di governance sulle politiche giovanili da parte del Comune, che con questo bando interviene ma non agisce in maniera programmata e condivisa anche con le realtà del terzo settore e del volontariato presenti sul territorio. 

Troviamo vergognoso che un Comune non abbia utilizzato immediatamente le risorse 2021 disponibili per incentivare i servizi ai nostri ragazzi e abbia perso quelli del 2020 dopo i terribili momenti della pandemia, la sofferenza e la fatica delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi, che meritavano una giusta attenzione e un’offerta di servizi per sollevare un disagio diffuso da godere durante il periodo estivo. 

Così non è stato e la responsabilità è di questa Amministrazione che a parole si dichiara attenta alle famiglie e ai più fragili ma i fatti dimostrano che in realtà questi temi sono l’ultima delle sue priorità.

Il Gruppo Consiliare “Nuova Calabria”

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