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Addio a Jole Santelli. Il ricordo di Maria Carmela Lanzetta

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13/06/2012 Roma, discussione e voto di fiducia sui maxi emendamenti al disegno di legge anti corruzione. Nella foto la relatrice del testo Iole Santelli

R&P

Ho avuto modo di conosce Jole Santelli partecipando insieme a lei qualche anno fa ad un incontro a  Platì sulla condizione femminile in Calabria, invitata  dall’allora commissario prefettizio Luca Rotondi. Ci siamo trovate d’accordo nell’affermare che lo spazio in politica per le donne è stato ed è ancora carente sottolineando le denigrazioni di ogni tipo  che le donne subiscono  soprattutto attraverso i social. Le ha subite Jole Santelli, la scrivente e migliaia di altre donne.  Per quanto io militi in un altro partito, la sua elezione l’ho considerata almeno una piccola rivincita rispetto agli aspetti  negativi  e alle esclusioni che le donne sono  costrette a subire, e il suo sorriso e la sua voglia di realizzare i suoi obiettivi per la Calabria, nonostante sapesse della malattia, erano veramente emozionanti.

Mi ero ripromessa di incontrarla per salutarla e incoraggiarla, e anche per invitarla ad un prossimo incontro sulla sanità che mi accingo ad organizzare. Volevo ricordarle quell’incontro a Platì e quello che abbiamo sottolineato in quell’incontro, e cioè  soprattutto la tenacia e la forza delle donne calabresi che, più delle altre donne italiane, hanno affrontato le  asprezze e le solitudini della vita, resistendo e reagendo  all’emigrazione dei propri mariti e fratelli con grande dignità, continuando a credere fermamente che le cose sarebbero cambiate, indirizzando i figli allo studio anche con grandi sacrifici. Donne che hanno portato il peso della solitudine, dell’educazione dei figli e la cura degli anziani.

Le donne calabresi sono state donne  sempre presenti e  forti nel portare avanti il governo della loro famiglia. Allo stesso modo possono rappresentare il presente e il futuro della Calabria nel momento in cui però riescono ad appropriarsi di un ruolo politico che  non sia più subalterno ma protagonista. Ma tutto questo sarà possibile nel momento in cui le donne saranno più libere economicamente e più sostenute nella gestione della vita famigliare. 
Perché <<è un problema che incide sull’aspetto sociale, sulla mentalità e sull’abito mentale del nostro modo di vivere nella società – ha dichiarato il presidente Mattarella- Incide sul mondo del lavoro, incide sulle risorse di cui si dispone e che non vengono utilizzate adeguatamente; incide sulla demografia del nostro Paese perché una maggiore occupazione femminile consentirebbe di far fronte, con più efficacia, al calo demografico>>. L’eurodeputata dei Verdi tedeschi Alexandra Geese ha lanciato la petizione  #Halfofit, che significa  “la metà di tutto” il Recovery Fund, per  “investire nel lavoro di cura, nello sviluppo dei servizi di assistenza all’infanzia e di scuole che consentano a tutti i genitori di mantenere un lavoro retribuito e un sano equilibrio di vita”, perché “la parità tra uomini e donne deve essere garantita in tutti i settori”, così  come è  scritto nella Carta dei diritti della Ue.

La Calabria è una regione con figure femminili forti.  Ecco, la Santelli rappresentava  queste donne, e la sua elezione a Presidente della Regione in qualche modo  le riscattava. Era cosciente che non poteva fallire, perché il successo della sua presidenza avrebbe sicuramente consentito alle donne calabresi di compiere un grande salto di qualità nel campo della partecipazione politica.  Ci saranno nuove elezioni. E’  opportuno che i partiti, di destra e di sinistra, rendano omaggio all’impegno della Santelli candidando una donna a presidente della Regione.

Cara Jole sono contenta di averti conosciuta. Mi resterà il ricordo del tuo bel sorriso, del tuo ballo per la vita  e della tua grande voglia di dare alla Calabria lo spazio che merita nel panorama nazionale. Riposa in pace.

 Maria C. Lanzetta

già Sindaco di Monasterace

già Ministro della Repubblica

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