di Marilene Bonavita
SIDERNO – La rassegna “Sette Libri per Sette Sere” si è conclusa lasciando alla comunità di Siderno un’eredità preziosa di riflessioni, interrogativi e, soprattutto, una rinnovata consapevolezza comunitaria. Sotto la guida dell’instancabile Cosimo Pellegrino, presidente dell’ associazione, l’evento ha trasformato la biblioteca in un presidio di democrazia, dimostrando che la cultura non è un accessorio, ma un pilastro per il futuro del territorio.
Il Pensiero Critico e l’Urgenza del Cambiamento
La serata inaugurale ha visto la sociologa Laura Corradi presentare “Scritte Corsare”, un’opera che invita all’arrembaggio del sapere accademico tradizionale. Sotto la guida attenta di Ida Diano, fondatrice del movimento Attivamente Donna, il dibattito ha esplorato il concetto di intersezionalità, evidenziando come le lotte contro le discriminazioni di genere, classe e razza debbano convergere in un’alleanza sociale necessaria per affrontare le crisi moderne, dalla guerra all’inquinamento.
L’analisi del potere e delle sue degenerazioni è proseguita con Mary Critelli e il suo saggio “Vite di donne appese a un filo”. La moderatrice Vittoria La Grotteria, esperta di tutela legale e giustizia riparativa, ha incalzato l’autrice sulle radici del patriarcato, definendo il femminicidio un “delitto di potere”. Insieme hanno esplorato la necessità di un nuovo linguaggio che trasformi le donne da “vittime” a “sopravvissute” , sottolineando che la sola legge non basta senza una rivoluzione educativa nelle scuole.
Raccontare la Calabria: Tra Ferite e VisioniIl “caso Calabria” è stato sviscerato partendo dall’opera di Filippo Veltri, “Il brutto anatroccolo”. Nonostante l’assenza dell’autore, la moderatrice Teresa ha condotto un dialogo serrato con un giovane docente, mettendo a nudo la metafora di Calimero come simbolo della subalternità culturale della regione. È emerso chiaramente che non può esserci riscatto senza un solido “hardware” infrastrutturale (sanità efficiente, scuole, strade), ma anche che esiste una “Altra Calabria” operosa, un fiume carsico di eccellenze come la seta di San Floro.
A tracciare una rotta economica concreta è stata la professoressa Antonella Reitano con “Il territorio da risorsa a prodotto”. Intervistata da Cosimo Pellegrino, la docente dell’Unical ha spiegato la necessità di smettere di “svendere” la terra, trasformandola invece in un prodotto finito tramite competenze e comunicazione. Reitano ha difeso il ruolo delle grandi opere, come il ponte sullo Stretto, e del porto di Gioia Tauro come volani necessari per generare reddito e trattenere i giovani sul territorio.
Fede, Memoria e la Forza della RinascitaUn tuffo nelle radici spirituali è arrivato con Domenico Garreffa e Domenico Romeo, autori di una guida sul Santuario di Polsi. In assenza del vaticanista Vincenzo Romeo, è stato lo stesso Pellegrino a moderare l’incontro, esplorando la storia millenaria del sito aspromontano tra leggende bizantine e tesori artistici come le porte bronzee di Giuseppe Correale. Il dibattito ha toccato il delicato equilibrio tra modernità e tutela della sacralità di un luogo che rimane il cuore nascosto della Calabria.Di grande impatto emotivo è stata la presentazione di Paola Verduci, autrice di “La ragazza invisibile e la donna invincibile”. Affiancata dall’amica Ada Pavone e dal dottor Giovanni Calabrese, Verduci ha messo a nudo la sua lotta contro l’anoressia. Se Ada Pavone ha evidenziato l’intensità del racconto, il dottor Calabrese ha portato la prospettiva medica, sottolineando l’importanza di curare la persona nella sua interezza e non solo il sintomo, lodando il coraggio dell’autrice nel rompere il muro del silenzio e della vergogna sociale.
L’Ultima Frontiera: L’Uomo e l’Algoritmo
La rassegna si è conclusa guardando al futuro digitale con il professor Domenico Talia e il volume “Giornalisti Robot?” . Il moderatore Fabian Belvedere ha guidato l’autore in una riflessione millenaria sugli algoritmi, giungendo ai rischi dell’IA generativa come la regressione cognitiva e la perdita di autonomia decisionale. Talia ha lanciato un monito: la tecnologia deve restare uno strumento servile sotto la costante verifica umana (human-in-the-loop), invitando alla creazione di IA personalizzate che proteggano i dati dei cittadini.Dalle pagine ai pennelli Dalle sculture a “chilometro zero” di Pietro Bartolo ai quadri di giovani talenti come Geronamo, si sono potuto ammirare le tele di Alberto Trifolgio e Domenico Macrì, le fotografie di Luana Mesiano, ognuno con la loro identità, alcuni di loro, con perseveranza sono riusciti a varcare i confini della Locride come Samantha Romeo, l’arte non ha fatto solo da cornice, il pittore sidernese Damocle Argirò ha sicuramente proposto un interrogativa critica con la sua collezione di scorci urbani vegetalizzati, senza persone, quasi come un backup dei tempi che ancora sono davanto all’accelerazione della scomparsa delle aree verdi.
Dalle parole ai fattied infine, come è stato detto indipendentemente a varie riprese da tutti gli invitati, a fare la differenza sul territorio non sono le istituzioni, loro devono sostenere le comunità che si aggregano spontaneamente per affrontare le problematiche locali. A tal riguardo, è doveroso evidenziare la battaglia per i Consultori Familiari nella Locride portata avanti da Daniela Diano durante l’intera rassegna con la petizione “Riprendiamoci i consultori”. Questa iniziativa nasce per denunciare lo smantellamento di presidi sanitari gratuiti e multidisciplinari vitali, passati da sette a soli due operativi nel territorio della Locride.
Conclusione: La Biblioteca come Faro
Queste sette sere hanno confermato che la vera “esondazione” di cui la Calabria ha bisogno è culturale. Come ribadito nel finale, disconoscere il valore di questi spazi di aggregazione significa minare le fondamenta stesse del futuro democratico della comunità.
Questa rassegna ha confermato la biblioteca di Siderno come un faro di cittadinanza attiva, ricordandoci che la cultura è lo strumento principale per non restare indifferenti davanti alle fragilità del nostro tempo.












