“VERSO L’UNITA’ DELLA SINISTRA NEL NOME DI MIMI’ LUCANO” L’appello pubblicato dal...

“VERSO L’UNITA’ DELLA SINISTRA NEL NOME DI MIMI’ LUCANO” L’appello pubblicato dal Manifesto

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di Gianluca Albanese

RIACE – La speranza di una società più giusta, più umana e più equa non si arresta. Sabato mattina alle 10,30 alla biblioteca comunale di Caulonia Marina, infatti, avrà luogo la presentazione del progetto per una Fondazione di Partecipazione dal titolo “E’ Stato il Vento”, finalizzata alla ripresa dei progetti di accoglienza a Riace.

La conferenza, alla quale prenderanno parte, tra gli altri, Mimmo Lucano e il missionario comboniano Alex Zanotelli, è frutto del lavoro incessante di una miriade di soggetti ideologicamente favorevoli alle politiche di accoglienza dei rifiugiati e alla costituzione di un soggetto unitario di sinistra che metta insieme valori e contributi umani di chi non si riconosce nell’Europa dell’Austerity e dei dilaganti sovranismi.

E così, in attesa della conferenza di sabato, è uscito sul “Manifesto” di ieri un appello i cui primi firmatari sono personalità del mondo della politica, della cultura, del lavoro e dell’associazionismo, che vedono in Mimì Lucano la figura che potrebbe essere capace di aggregare le varie anime di una sinistra apparsa per troppo tempo frammentata e in preda a frizioni interne e personalismi.

Pubblichiamo di seguito il testo integrale dell’appello con in calce i nomi dei primi sottoscrittori.

“Le società occidentali stanno attraversando un periodo buio della propria storia. Il divario tra ricchi e poveri si allarga in modo pauroso, pochissime persone detengono capitali enormi mentre fasce di popolazione sempre più consistenti sopravvivono al limite della soglia di povertà. I cambiamenti climatici determinati dall’inquinamento globale causano sconvolgimenti e condizioni sempre più estreme, destinati a colpire tutto il Pianeta. I flussi migratori non governati hanno creato chiusure, paure, intolleranza, razzismo, egoismo o, per dirla più semplicemente, aridità dei cuori.

Di fronte a questi scenari, in Europa hanno clamorosamente fallito le terapie di austerità, ma appaiono pericolose le derive sovraniste e nazionaliste, che sconfinano nel fascismo e nel razzismo. Anche i Valori ed i Principi fondamentali enunciati nelle Carte costituzionali e ribadite dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, a cui in tanti facciamo riferimento, vivono senza un comune sentire.

Ora più che mai occorre una risposta Alta ed Altra. Occorre ridare valore e centralità alle persone, ai popoli. Si rende necessario un nuovo protagonismo in cui ogni persona sostenga con forza l’esigenza di ricreare comunità solidali ed accoglienti, dove a prevalere siano la giustizia sociale, i diritti, la dignità delle donne e degli uomini. E’ necessario che la politica e la società tornino ad impegnarsi per la pace ed il bene comune.

In Italia appare insufficiente la capacità di risposte adeguate da parte delle molteplici sigle di partito che, a vario titolo, si richiamano (spesso senza coerenza) ai valori della solidarietà, della pace, dell’ecologia, della giustizia sociale, dei diritti civili. Si assiste ad una eccessiva frammentazione, a personalismi, ripicche, tentativi di tutelare rendite di posizioni di nomenclature ormai non più rappresentative. Di contro, vi sono straordinarie esperienze sui territori, portate avanti con generosità, passione, idealità dal mondo del volontariato e da Comuni lungimiranti. Tra queste una menzione particolare la merita Riace, modello di accoglienza e di integrazione di migranti universalmente conosciuto, studiato ed apprezzato. Questa piccola comunità della Calabria, dove hanno prevalso i valori dell’umanità, dell’inclusione, dell’accoglienza nei confronti di tutti coloro che sono alla ricerca di una vita migliore, oggi è diventata il simbolo di una speranza coltivata con tenacia, coerenza, generosità ed altruismo da Mimì Lucano, “anima” dell’esperienza Riace. Mimì ha fatto della politica e del servizio la sua ragione di vita, ha interpretato il suo ruolo con abnegazione e spirito missionario.

Per queste ragioni gli chiediamo di rendersi disponibile per dare il proprio contributo in una dimensione più ampia, facendosi promotore di una forte iniziativa che metta insieme cattolicesimo democratico, volontariato ed associazionismo e che spinga all’unità le varie sigle partitiche, superando steccati, campanilismi, miopie e cura del proprio orticello. Lo chiede il particolare momento storico, lo chiede il pericolo di una forte avanzata leghista in tutte le aree del Paese, lo chiede la necessità di portare in Europa narrazioni che riescano a scaldare i cuori e riescano a contrapporsi al pensiero unico dominante. In una prospettiva UNITARIA (e solo a queste condizioni) la candidatura alle elezioni europee di Mimì Lucano porterebbe un grande valore aggiunto, in grado di riportare all’impegno ed alla mobilitazione migliaia e migliaia di donne e di uomini ormai alquanto delusi, soprattutto coloro i quali, pur credendo e vivendo fermamente i Valori della Costituzione repubblicana, da tempo, fanno fatica a riconoscersi nella rappresentanza politica, sempre più vuota di contenuti e tronfia di propaganda”.

Per aderire all’appello conmimilucano@tim.it

Sottoscrittori:

Abiusi Pio, attivista di base, Matera; Albanese Gianluca, giornalista – Siderno (Rc);

Albanese Sasà già dirigente Verdi – Siderno (RC);

Altimari Francesco docente università della Calabria – Cosenza;

Amato Rina, regista ed attivista politica – Roma;

Associazione Cittadini del Mondo – Ferrara;

Baffari Paolo, architetto ecologista – Potenza;

Barillaro Gildo, imprenditore – Ardore (Rc); Belisario Felice, avvocato – Potenza;

Becagli Dino, regista – Potenza;

Bitonte Fabiano, attivista – Montalbano (Matera);

Broccolo Angelo, segretario regionale Sinistra Italiana – Corigliano-Rossano (Cosenza);

Carrano Luigi, attivista diritti umani – Faenza (Ravenna);

Centonze Michele, attivista politico – Atella (Pz);

Cirella Laura, attivista politica – Reggio Calabria;

Cantore Renato, giornalista – Potenza; Costa Enrico, docente emerito di urbanistica – Reggio Calabria;

Coviello Peppino, preside – Avigliano (Potenza);

Crucitti Nadia, scrittrice – Reggio Calabria; Dal Fovo Arrigo, Centro Turistico Acli – Trento;

De Flores Walter, attivista politico – Bovalino;

De Lisa Antonio, docente – Potenza;

De Luca Stefano, avvocato – Milano;

Delfino Demetrio, presidente del Consiglio comunale di Reggio Calabria;

Dentamaro Gaetano, medico – Matera;

Di Bernardo Giuseppe, attivista politico – Ferrara;

Di Giulio Patrizia, docente, coordinatore regionale Ecodem – Pignola (Potenza);

Di Michele Joanna, medico e autrice – Roma

Di Michele Grazia, cantante – Roma;

Di Siena Piero, giornalista – Roma;

Donato Salvatore , docente -Avigliano (Potenza);

Elliott Claudio, scrittore – Napoli;

Ferro Raffaella, operatrice culturale – Potenza;

Filizzola Giovanni, attivista politico – Rivello (Potenza);

Fontanari Marta, Centro Turistico Acli – Trento;

Frascà Silvio, portavoce Possibile Costa dei Gelsomini – Siderno (Rc);

Gallucci Luigi, giornalista – Potenza; Gambello Elisabetta, insegnante – Reggio Calabria;

Gianforme Carla, docente – Palermo;

Greco Silvio, biologo marino – Vibo Valentia;

Guarino Liliana, sindacalista – Potenza; Ieraci Enzo, attivista politico – Siderno (Rc); Infantino Enzo, scrittore ed attivista diritti umani – Palmi (Rc);

Insetti Maria Italia, architetto-progettista – Matera;

Iovine Nuccio, già senatore della Repubblica – Roma;

Laganà Massimo, giornalista – blogger – Milano

Lanorte Antonio, attivista di base – Potenza; Larotonda Angelo Lucano, docente – Potenza;

Lavorato Peppino, già deputato al Parlamento – Rosarno (Rc);

Lentini Enzo, attivista politico – Verzino (Crotone);

Lepora Michele, operatore sociale – Torino; Leporace Paride, operatore culturale – Potenza;

Loiero Valentina, giornalista – Roma; Lombardo Franco, insegnante ed attivista politico – Siderno (Rc);

Longaretti Veronica, insegnante, – Rocca Imperiale (Cosenza);

Macrì Annarosa, giornalista – Cosenza; Mallamaci Nino – Reggio Calabria;

Manco Palmiro, attivista politico – Scalea (Cosenza);

Maraini Dacia, scrittrice;

Martino Franco, ingegnere ed attivista ambientalista – Siderno (Rc);

Mazzei Titta, operatore sociale, Bernalda (Matera);

Melia Pietro, giornalista – Soverato (Catanzaro);

Melillo Giuseppe, ricercatore – Bernalda (Matera);

Mesiti Vincenzo, ingegnere ed attivista politico – Siderno (Rc);

Messina Pinuccio, attivista di base – Potenza;

Murace Turi, attivista politico – Bivongi (Rc); Navarra Sergio, attivista di base – Potenza; Nicolò Domenico, docente universitario – Reggio Calabria;

Orenga Paola, operatrice culturale – Rivello (Potenza);

Orlando Pasquale, Acli Napoli – Benevento; Pace Vito, quadro specializzato – Potenza; Pantano Agostino, giornalista – San Ferdinando (Rc);

Parri Ferruccio, avvocato – Milano;

Pascale Michele, attivista politico – Sasso di Castalda (Matera);

Pascale Nicola, operatore culturale – Satriano di Lucania (Potenza);

Pavia Laura, docente – Matera;

Pesacane Paolo, Arci Basilicata;

Pignatari Angela, avvocato – Potenza; Praticò Alessio, attore cinematografico – Reggio Calabria;

Petraroia Michele, sindacalista – Campobasso;

Primi Fiorello operatore culturale – Castiglione del Lago (Perugia);

Puerstl Maximilian, docente – Rotondella (Matera);

Pugliese Filippo, Centro Turistico Acli – Potenza;

Quaranta Nino artista ed attivista Sos Rosarno – Laureana di Borrello (Rc);

Racco Nino, cantastorie – Bovalino (Rc); Restaino Lucia, attivista di base – Potenza; Restuccia Paolo, regista programma Il ruggito del coniglio – Roma;

Rinaldi Patrizia, scrittrice – Napoli;

Rocca Arturo associazione Osservatorio Ambientale Locride – Locri (Rc);

Ruggieri Michele, sacerdote e attivista di base – Potenza;

Russo Antonio, Acli Nazionali – Foggia; Sabia Franco, operatore culturale – Avigliano (Potenza);

Saccomanno Francesco, Rifondazione Comunista Calabria – Cosenza;

Sabato Cataldo, docente – Bella (Potenza); Savino Nicola, dirigente scolastico – Pignola (Potenza);

Scaglione Luigi, giornalista – Potenza; Scalamandrè Silvestro, Anpi Vibo Valentia; Sciarra Graziano, Acli Roma;

Scutari Piero, operatore sociale – Roma; Sgambellone Giuseppe, avvocato ed attivista politico – Siderno(Rc);

Somma Mirko, attivista di base – Potenza; Stabile Biagio, Anpi Potenza – Tito (Potenza);

Suppa Lele, dirigente scolastico – Sant’Onofrio (Vibo Valentia);

Summa Angelo, sindacalista – Potenza; Suraci Paola, giornalista – Reggio Calabria; Tallura Antonio, attore – Locri (Rc);

Telesca Vito, operatore culturale – Potenza; Tonini Norberto, operatore culturale – Udine;

Toscano Peppe, sindacalista Usb – Reggio Calabria;

Tramutoli Alfredo, attivista di base – Potenza;

Tramutoli Valerio, docente – Potenza; Tufaro Filomena, docente archeologa – Nova Siri (Potenza);

Umbaca Enzo, artista – Milano;

Valerio Maria, montatrice cinematografica – Roma;

Villano Franco, editore – Potenza;

Zavaglia Maurizio, cooperatore sociale e consigliere comunale – Gioiosa Ionica (Rc).

Ziparo Alberto docente universitario – RC

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