PROCESSO “APE GREEN” Il Pm ha chiesto condanne per quasi due secoli...

PROCESSO “APE GREEN” Il Pm ha chiesto condanne per quasi due secoli di carcere

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di Redazione

REGGIO CALABRIA – Quasi due secoli di condanne e un paio di assoluzioni. E’ quanto è emerso ieri alla fine della requisitoria del processo denominato “Ape Green” che si sta celebrando con rito abbreviato davanti al Gup Olga Tarzia, e che prende le mosse dalla prosecuzione di quelle inchieste della DdA di Reggio Calabria che hanno avuto inizio un paio di lustri fa e sono sfociate in numerose operazioni (e altrettanti processi) a carico delle principali cosche di ‘ndrangheta della Locride. Il filone, infatti, è sempre quello che da “Crimine” prosegue con “Recupero-Bene Comune” e poi “Morsa sugli appalti pubblici”, “Bacinella 1 e 2” e, appunto “Ape Green” che prende il nome dalla lavanderia al seminterrato del centro commerciale “I Portici” gestita, all’epoca delle indagini, da Commisso Giuseppe classe ’47 detto “Il Mastro”.

Queste le richieste formulate dal Pubblico Ministero Antonio De Bernardo:

Commisso Giuseppe: 20 anni

Commisso Antonio: 20 anni

Correale Michele: 18 anni

Galluzzo Giovanni: 18 anni

Varacalli Giuseppe: 4 anni

Galea Antonio: 8 anni

Prochilo Domenico: 8 anni

Pesce Vincenzo: assoluzione

Surace Pietro: assoluzione

Genise Vincenzo: 14 anni

Demasi Giuseppe: 12 anni

Demasi Rocco: 12 anni

Spataro Claudio: 18 anni

Pezzano Cosimo: 18 anni

Arena Domenico: 18 anni

Fazari Luigi: 12 anni.

La Pubblica Accusa, inoltre, ha chiesto l’acquisizione dei verbali dell’interrogatorio di un collaboratore di giustizia, sulla quale il Gup si pronuncerà nel corso della prossima udienza, aggiornata al 28 febbraio.

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