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PANTANIZZI DI SIDERNO Dopo la pulizia della spiaggia, Paolo Fragomeni rilancia: “Facciamone un’oasi naturalistica”

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – Dell’ottima riuscita della giornata di pulizia della spiaggia a opera dei volontari delle associazioni e dei comitati che hanno a cuore l’ambiente della propria città abbiamo dato ampiamente notizia, grazie al reportage fotografico e al video a cura dell’ottimo Enzo Lacopo.

Oggi intendiamo soffermarci sulla zona più a nord del litorale sidernese, quella che non corrisponde al lungomare cittadino in via di ripristino. Anche qui, i volontari con a capo lo storico “Comitato Ecologico Pantanizzi” che da oltre trent’anni conduce battaglie per la salubrità dell’ambiente, ce l’hanno messa tutta e hanno fatto un encomiabile lavoro, così come commentato domenica 9 sulla propria pagina facebook dall’ex presidente del consiglio comunale Paolo Fragomeni.

“Spiaggia di Pantanizzi. Oggi. Pulizia dei volontari. E non solo.
Questa spiaggia è un’autentica ricchezza per l’intera comunità. Forse l’unico tratto della nostra marina che si sia preservato (non fosse per la lordazzeria umana) così com’era. Assolutamente da preservare sotto forma di oasi naturalistica. La sua collocazione offre una vista paesaggistica mozzafiato. Inoltre è ricca di flora autoctona tipica delle spiagge mediterraneee e sede di nidificazione delle tartarughe. Qui mai cemento”.

Fin qui Paolo Fragomeni, che ha partecipato, da volontario – e non è la prima volta – alla pulizia dei rifiuti caduti sulla spiaggia a seguito di una delle recenti mareggiate.

L’occasione della giornata di pulizia, dunque, è stata utile per compiere una piccola riflessione su questo pezzo di spiaggia che d’estate è gremito di bagnanti provenienti dalla zona Nord-Ovest di Siderno e da altrettanti amanti del mare che arrivano dalla Piana di Gioia Tauro.

Un pezzo di spiaggia che piace, dunque, proprio per la sua natura “selvaggia” che d’estate si concilia con la presenza di alcuni stabilimenti balneari che offrono le comodità e i servizi richiesti.

Ma gli abitanti di Pantanizzi, per loro fortuna, fruiscono di questa spiaggia tutto l’anno. Il loro rapporto col mare è quasi simbiotico, tanto che la spiaggia viene percepita come una sorta di propaggine delle abitazioni a ridosso del litorale. Certo, durante le mareggiate la situazione si fa difficile e negli anni scorsi i danni non sono stati pochi. Ma ogni volta che si fa largo l’ipotesi di prolungare il lungomare cittadino, collegandolo con la strada sterrata che costeggia la spiaggia di Pantanizzi (che tornerebbe utile, stante le difficoltà incontrate, nei mesi freddi, dai mezzi di soccorso e da quelli che forniscono combustibili per il riscaldamento domestico) c’è chi è pronto ad alzare le barricate per impedire ogni ipotesi di cementificazione della spiaggia. Insomma, se prolungamento dovesse mai essere, l’importante è lasciare la strada lato mare cosi com’è perchè, a detta di molti dei residenti, mal si concilierebbe con colate di asfalto e cemento, semmai potrebbe far parte della più volte ipotizzata pista ciclabile che dovrebbe collegare, nelle intenzioni dei suoi sostenitori, i centri più popolosi del litorale ionico.

La scorsa estate, infine, alcuni volontari hanno piantato degli alberelli al limite tra la spiaggia e la strada sterrata, giusto per dare un’impronta prettamente naturalistica di questo lembo di litorale dal quale si gode di un panorama incantevole, che permette di distinguere nettamente i centri abitati di Marina di Gioiosa e Roccella. Basta volgere lo sguardo verso nord.

1 commento

  1. Due informazioni:lo storico Comitato ecologico di Pantanizzi ha cambiato pelle, adesso è “Comitato a Difesa della Salute dei Cittadini Sidernesi”( di cui fanno parte anche ex attivisti del Comitato ecologico di Pantanizzi), che è ha chiesto e ottenuto dalle autorità il permesso della pulizia. Vi erano presenti alcuni storici ex attivisti del Comitato ecologico, una anche altri che per loro storia e nascita non facevano parte del Comitato ecologico. La pineta, che si estende per circa 1 Km, dal torrente Lordo fino a oltre il cimitero, è opera congiunta sempre del Comitato a Difesa della Salute dei Cittadini e il Comune, giunta Fuda, assessore Ambienta,Anna Romeo, che ha fornito gli alberi e insieme a cittadini della zona hanno materialmente scavato e piantato pini e cedri. Ultima annotazione vorremmo che in questi giorni Locride Ambiente trovi il tempo per ritirare i sacchi con la spazzatura, come da accordi con le associazioni e il Comune.

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