OMICIDIO IENCO La lettera aperta di mamma Cosimina che invoca giustizia

OMICIDIO IENCO La lettera aperta di mamma Cosimina che invoca giustizia

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Al Presidente della Repubblica

Al Presidente del Consiglio

Al Ministro della Giustizia

Al Ministro degli Interni

Al Segretario generale

Ai vari Organi di Giustizia

Ai Giudici

Agli Organi di Stampa

Mi rivolgo a voi, con il cuore in mano, chiedendovi aiuto e un supporto, affinché venga fatta giustizia. Il mio è un grido di dolore di una madre, di un genitore, come potete essere voi o un’altra persona, dotata come voi di grande coscienza, sensibilità e nobiltà di cuore. Mio figlio Nenè,  per tutti Ernesto Ienco (di cui vi allego la foto), un ragazzo innocente, buono e generoso, è stato ucciso, crudelmente, premeditatamente. A uno dei due assassini, poco tempo fa, sono stati inflitti, solo sedici anni. Ora arriva il momento in cui verrà giudicata la vera autrice e fautrice dell’orrendo delitto, la mia ex nuora. Non le è bastato di tradire mio figlio. Ha anche ideato, con il suo amante già condannato e chissà se con altri complici, il crudele e barbaro omicidio di mio figlio. Prendo atto che la vita di mio figlio, per la giustizia umana, vale una condanna a sedici anni per uno dei due o più carnefici. Questo mi fa venire in mente tante cose, mi fa sorgere tanti interrogativi. mi fa pensare che la moglie, arrestata per il delitto, possa farla ancora più franca. Chiedo giustizia, lo grido con tutto il cuore e l’anima! Oltre all’irreparabile e crudele danno, subiamo anche la beffa. Infatti, le mie nipoti, sono ancora in mano della famiglia di colei che la Giustizia Umana persegue quale assassina di mio figlio ovvero la moglie. La sera del delitto, infatti, ha ben pensato di portare le bambine a casa dei suoi genitori, l’assassina, e li sono rimasti da allora. Io non posso avere le mie nipoti, l’ultima cosa che mi rimane, su questa terra, che appartiene a mio figlio Ernesto. Il mio dolore è immenso. Le madri di famiglia, chi ha un figlio o chi l’ha perso, può comprendere il mio dolore. Chi mi può dare aiuto? Chi mi può sostenere in questa battaglia di giustizia? Io sono sola, una donna sola contro poteri forti, intrighi, pressioni, forze ostili che cercano di mistificare la realtà, per cercare di abbindolare la Giustizia. Ringrazio i Carabinieri, il giudice, se non sbaglio Arcadi, e gli altri giudici e forze dell’ordine che, coraggiosamente, hanno lavorato per assicurare subito i due assassini alla Giustizia. Ma questo non basta se non verrà fatta giustizia. Io chiedo che Giustizia deve essere fatta, per quelle creature, generate da mio figlio, che hanno dovuto subire un trauma che non si augura a nessuno. Giustizia deve essere fatta affinchè ogni persona dotata di anima e sensibilità comprenda che anche nel Mondo ci può essere rettitudine e giusta intransigenza. Giustizia ci deve essere affinchè venga dato un esempio a chi, magari, medita diabolicamente, nel proprio cuore, di sopprimere una Vita Umana, che è il bene più alto e prezioso che il Signore ci ha donato. Giustizia ci deve essere per non far morire la Giustizia nel mondo!. Aiutatemi a divulgare e diffondere questo appello, vi scongiuro!!!

Grazie per quanto farete per me. Dio, Giudice Supremo, ve ne renda merito.

Vi saluto con tutto il cuore e attendo un vostro riscontro a questo mio appello.

Grazie.

Cosimina Tassone

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