MORSA SUGLI APPALTI PUBBLICI La sentenza: 15 anni a Ursini, 12 a...

MORSA SUGLI APPALTI PUBBLICI La sentenza: 15 anni a Ursini, 12 a Caracciolo, 7 a Muià e 3 a Ritorto

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di Gianluca Albanese

LOCRI – E’ stata appena pronunciata dal tribunale di Locri composto dai magistrati Fulvio Accurso (presidente), Domenico Di Croce e Mario La Rosa, la sentenza di primo grado del processo noto come “Morsa sugli appalti pubblici”, che prende le mosse dall’omonima operazione della DdA di Reggio Calabria.

Di seguito l’elenco delle condanne (tra parentesi le richieste dell’accusa)

Tommaso Rocco Caracciolo 12 anni (18 anni)

Francesco Cataldo assolto (2 anni)

Giulio Cirillo assolto (9 anni)

Antonio Cordì 4 anni e 1.600 euro di multa (8 anni)

Pompeo Cosimo Iacopetta assolto (assoluzione)

Rocco Iacopetta assolto (assoluzione)

Carmelo Muià 7 anni e 1.615 euro di multa (8 anni e 8 mesi)

Nicola Nesci 6 anni più 2.000 euro di multa (8 anni)

Nicola Papandrea assolto (12 anni)

Damiano Panetta assolto (4 anni)

Riccardo Ritorto 3 anni (4 anni)

Mario Ursini 15 anni (20 anni)

Massimo Bevilacqua assolto (5 anni)

Antonio Ursino 1 anno e sei mesi (8 anni)

Pietro Commisso (deceduto).

Il tribunale ha altresì interdetto in maniera perpetua dai pubblici uffici Nesci Nicola, Caracciolo Tommaso Rocco e Ursini Mario. 5 anni d’interdizione per Cordì Antonio, sospensione dal diritto elettorale e dai pubblici uffici per anni cinque a carico di Riccardo Ritorto e Carmelo Muià, con pubblicazione della sentenza nei Comuni di Siderno e Locri.Tre anni di libertà vigilata per Ursini Mario e Caracciolo Tommaso Rocco.

Sono stati altresì disposti il dissequestro di tutti i beni sottoposti a vincolo probatorio e la restituzione agli aventi diritto, e la trasmissione degli atti in Procura, per quanto di competenza, con riferimento alla testimonianza di Luciano Racco e le sommarie informazioni testimoniali rese da Andrea Congiusta e Alessandro Franco.

Le parti civili (Ministero dell’Interno, Provincia di Reggio Calabria, Regione Calabria, Comuni di Siderno,Antonimina e Gioiosa Ionica) dovranno essere risarcite nella misura di 50.000 per ognuna delle stesse.

E’ stato fissato in 90 giorni il termine per il deposito della sentenza.

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