LUTTO NEL MONDO DELLA LETTERATURA Amos Oz nel ricordo di Simona Masciaga

LUTTO NEL MONDO DELLA LETTERATURA Amos Oz nel ricordo di Simona Masciaga

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di Simona Masciaga

Amos Oz, romanziere israeliano, più volte candidato al Nobel per la letteratura, si è spento ieri lasciando un vuoto nel mondo di chi sogna e spera in un dialogo nel medio oriente.

Giudicato traditore a soli 8 anni, per il semplice fatto di aver fraternizzato con un poliziotto britannico, a quel tempo considerato nemico di Israele, nel suo romanzo ” Giuda ” ed Feltrinelli, pur sostenendo che tale scritto non vuole essere un manifesto al tradimento, dichiara che ” Essere traditori vuol dire essere avanti rispetto al proprio tempo, avere il coraggio del cambiamento rispetto alla massa che spesso rimane disorientata e spaventata “.
Scrittore brillante, amato e celebrato in tutto il mondo ( l ultimo romanzo recentemente apparso e tradotto in 15 lingue ” Cari fanatici” ed Feltrinelli), a causa delle sue posizioni politiche, ben evidenti in ogni suo testo,non riscontra piacimento in Israele, poiché l autore sostiene e dimostra la possibilità di un dialogo tra etnie diverse e differenti fazioni politiche equidistanti tra estremisti di sinistra e fanatici di destra, al fine di creare uno Stato palestinese fondato solo ed esclusivamente su valori comuni quale pace, amore, fratellanza, tolleranza e quant altro: valori che accomunano l intera umanità a prescindere dalla religione, dall’ orientamento politico e dall’ etnia.
Egli stesso in un’ intervista del 2014, apparsa su numerose testate, dopo l incontro con gli studenti della facoltà di lettere presso l Ateneo di Messina, sostenne che ” Chi viene giudicato traditore della patria con le proprie azioni dimostra di essere il più grande fra i credenti, colui che ha amato e ricercato la verità proprio come fece Giuda Iscariota “.
Aggiunse, inoltre: ” Ebraismo, Cristianesimo e Islam, trasudano di bontà e pietà tanto da non aver sbarre, manette, poteri e patiboli. Io non sono un credente, ho solo e sempre creduto nella tolleranza. Vorrei poter comprimere l umorismo in pillole per farle assumere quotidianamente agli estremisti religiosi e ciò mi permetterebbe di vincere il Nobel sia per la medicina che per la pace”
Un esempio di apertura mentale e di grande umanità è venuto meno lasciando una porta aperta alla possibilità di collaborazione e dialogo nel Medioriente, oggi possibile più che mai in quanto si tratta di una ” guerra ” tra due popoli che adorano e vivono per la stessa terra in una realtà moderna fatta anche di buon senso civile e tolleranza.
Amos Oz è l autore della speranza; non intesa come virtù cristiana certamente idonea per tempi tranquilli, ma speranza valorizzata e considerata come unica necessità per vivere in epoche instabili, insicure e incerte come questa vissuta attualmente.

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