LOCRI Duro attacco di Pino Mammoliti alla “Grosse Koalition”

LOCRI Duro attacco di Pino Mammoliti alla “Grosse Koalition”

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di Pino Mammoliti*

Egr. Direttore

Approfitto del Suo giornale per scrivere una lettera piena di gratitudine e riconoscenza a cinque amici che assieme a qualche migliaio di concittadini, hanno in questi ultimi cinque anni, affrontato dure battaglie di opposizione politica al governo targato Calabrese-Sainato-Fortugno.

Sento insopprimibile la necessità di dire loro: GRAZIE.

Una gratitudine che esprime amicizia e stima, che nessun tempo potrà mai cancellare. Sono sicuro che ai miei sentimenti, come un fiume in piena si verranno ad aggiungere quelli di altri amici e di comuni cittadini.

Il gruppo consiliare “Impegno e Trasparenza –P.D.” dalla sua nascita, maggio 2013 alla sua cessazione maggio 2018, ha avuto due grandi meriti: il primo di essere nato libero; il secondo, di essere rimasto legato ad un solo valore: la coerenza.

Il merito è da ascrivere totalmente ad Antonio Cavo, Antonella Gozzi, Sergio Schirripa, Nadia Cautela e Maria Davolos.

Solamente loro si sono battuti con generosità e senza convenienza alcuna in questi anni di consiliatura contro un avversario politico che ha amministrato per cinque anni la cosa pubblica. Hanno rappresentato l’opposizione politica a Locri senza godere del sostegno né umano né politico di chi oggi pretende di iscriversi nell’elenco degli oppositori a Calabrese e non degli oppositori ad una linea politica rappresentata dal Sindaco.

A poche settimane dalla presentazione delle liste alcuni guitti e diverse caricature (dopo autorevoli rinunce) cercano di proporsi come futura opposizione per il prossimo quinquennio targato Calabrese-Sainato.

In particolare il P.D. ha deciso di spostare il patrimonio elettorale, consistente in una mezza dozzina di voti tra Segretario e fedeli famigli, attraverso candidati ricchi di pensiero, coerenza, vivacità culturali e consenso popolare.

I compagni di avventura però non mi sembra stiano meglio in termini di lucidità, perché se da tre settimane continuano ad animare la movida politica del sabato sera (s’incontrano di sabato per evitare stress infra settimanali) ed ancora oggi non hanno indicato né programma né candidato a Sindaco, significa che il virus diffuso dal P.D. li ha colpiti rendendoli totalmente dementi.

Convinto di attirare odio e veleno in dosaggio superiore a quello ordinario che ricevo da ex amici ed ex alleati, voglio ricordare che i locresi, non abituati a baciare né la mano né altre parti del corpo a nessuno, hanno il diritto di sapere per chi voteranno. Avrebbero comunque il diritto aggiunto di poter scegliere tra due schieramenti uno di centro destra, uno di centro sinistra. In questo caso votare Calabrese significa votare centro destra, votare invece per una promiscuità beota e luciferina perfettamente in linea con il rincoglionimento politico locrideo significherebbe posare una pietra tombale sul patrimonio di ideali e di valori che il centro sinistra locrese in epoca antecedente all’avvento di Fortugno-Laganà era riuscito a conquistare nella maggioranza dei locresi.

 

*: avvocato

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