IL CORSIVO E alla fine il “topolino” ebbe la meglio sulla “noce”

IL CORSIVO E alla fine il “topolino” ebbe la meglio sulla “noce”

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di Gianluca Albanese

Dissi ‘u surici d’a nuci: dammi tempu ca’ ti perciu”. La stragrande maggioranza dei nostri lettori risiede nella Locride o è originaria di questo lembo di Calabria, e quindi risulta superfluo ogni tentativo di traduzione del ben noto (almeno da queste parti) detto popolare.

Già, perchè l’odierno rimpasto di giunta regionale, che ha portato, tra l’altro, alla nomina della sidernese Mariateresa Fragomeni all’importante carica di assessore al Bilancio, Programmazione Economica e Finanziaria e al Personale della Regione Calabria non sembra frutto di una scelta repentina e dettata da situazioni contingenti; piuttosto, appare come il risultato di un lungo e paziente lavorìo da parte del Pd reggino iniziato almeno due anni fa, in cui il capogruppo in consiglio regionale Sebi Romeo e i suoi giocarono il ruolo di “surici” determinato e pervicace, come Lente Locale ebbe a evidenziare già venti mesi fa, nell’articolo che riproponiamo alla vostra lettura:

http://www.lentelocale.it/home/giunta-regionale-quel-lavorio-del-pd-reggino-teso-allavvicendamento-tra-la-roccisano-e-la-fragomeni/

Insomma, per una volta siamo stati (facili) profeti, anche se ci sono voluti quasi due anni per realizzare un disegno teso a ribadire – qualora ce ne fosse bisogno – il peso specifico dei democrat reggini in seno alla maggioranza al governo della Calabria mediante una figura considerata affidabile, fedele alla linea ed espressione di un gruppo dirigente che vuole apparire come coeso e granitico.

Per carità, Mariateresa Fragomeni (con la quale, chi scrive, mantiene da anni un rapporto dialettico schietto e sincero) è una figura politica formata in oltre un ventennio di attività in consiglio comunale a Siderno, e le è stata assegnata una delega per la quale ha mostrato competenza tecnica.

E questo fa ben sperare per quest’annetto residuo di consiliatura regionale, specie per la nostra zona, per la quale la Fragomeni da tempo è impegnata in alcune battaglie, come quella per la piena entrata in funzione della Casa della Salute nel plesso che fino a una decina d’anni fa ospitò il fu nosocomio sidernese e, di concerto col presidente Oliverio, per la ricostruzione del lungomare di Siderno.

E se da lei questo comprensorio si aspetta molto, anche in termini di reperimento delle risorse per garantire l’accredimento di alcune strutture sanitarie convenzionate in tempi di grande mobilitazione dei lavoratori a causa dei paventati tagli ai fondi, a fare discutere non è tanto la sua nomina, quanto il metodo scelto che, come sosteneva ieri sera il collega Pietro Bellantoni sulle colonne virtuali de “Il Corriere della Calabria” non solo dimostra come in politica gli “sgarri” e l’eccessiva indipendenza dei singoli non vengano perdonati, ma come Oliverio rischi di compromettere gli equilibri geopolitici all’interno della Cittadella.

Chi vivrà vedrà. Del resto, come insegna il solito democristiano di lungo corso…”In politica ogni giorno è un mondo muovo”.

Mariateresa Fragomeni, nonostante l’età relativamente giovane (di poco superiore ai quaranta) è già un politico assai navigato. Avviata nell’agone elettorale più di quattro lustri fa dal suo primo mentore, ovvero l’ex sindaco di Siderno Mimmo Panetta (a essa legato da rapporti di parentela) ha saputo, col passare degli anni, costruirsi un proprio consenso personale che le permette di sedere ininterrottamente in consiglio comunale e di essere eletta segretario cittadino del Pd sin dal suo primo congresso, nell’ormai lontano 2007, carica che riveste a tutt’oggi.

La presa di fiducia, conseguente alla sua maturazione politica, le ha permesso ben presto di farsi conoscere anche a livello provinciale e regionale, ottenendo cariche politiche nel Pd reggino (come la vicesegreteria) e un incarico tecnico alla Regione, fino alla rottura col suo primo mentore, consumata nel 2015 prima delle elezioni comunali di Siderno.

Divenuta fedelissima del “lìder maximo” del Pd reggino Sebi Romeo, imparò ben presto a indossare – metaforicamente – l’elmetto, andando in trincea per fare terra bruciata attorno agli avversari, specie quelli interni, dall’attuale presidente del consiglio comunale Paolo Fragomeni, all’eretica del circolo democrat sidernese Maria Grazia Messineo, fino al “compagnicidio” eccellente dell’ex assessore regionale al Lavoro e al Welfare Federica Roccisano, tesserata del circolo da lei stessa diretto.

Ma se in politica, spesso, gli amici di ieri diventano nemici di oggi (e viceversa) non c’è dubbio che Mariateresa Fragomeni, già profonda conoscitrice dei palazzi del potere regionale, saprà guardarsi bene i passi, da politica scaltra quale è.

Con lei in giunta, Oliverio potrà sperare in una fine consiliatura meno travagliata e preparare al meglio quella che appare come una ineluttabile ricandidatura.

Ma non è questo che ci preme sottolineare.

Piuttosto, come cittadini della Locride, confidiamo nell’opera del neo assessore Fragomeni, certa che dall’alto del suo scranno saprà lavorare per il bene e il progresso dell’intera regione e della Locride in particolare, con un occhio di riguardo verso la sua Siderno, alla quale ha dato e dalla quale ha ricevuto molto, senza cedere alla tentazione (men che meno indotta) di consumare potenziali rivalse che mal si concilierebbero col bene della sua comunità.

E allora, pur non avendone quasi mai condiviso la linea politica, cogliamo l’occasione per esprimere le nostre felicitazioni per il prestigioso incarico ricevuto e per augurarle buon lavoro per il bene di questa terra.

In bocca al lupo, segreta’.

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