IL CASO Alitalia e trasporti, Sinistra Italiana pretende chiarezza

IL CASO Alitalia e trasporti, Sinistra Italiana pretende chiarezza

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

L’improvvisa notizia della cancellazione di tutti i voli Alitalia da e per Reggio Calabria, ma soprattutto l’inequivocabile dichiarazione dei vertici dell’ex compagnia di bandiera che attribuiscono all’inerzia delle istituzioni locali la decisione dimostrano che “Il Re è nudo”.

Ed è solo l’ennesimo desolante episodio di drammatica espropriazione del diritto alla mobilità avvenuto in queste ultime settimane mentre si prova a mascherare il precipitare della situazione attraverso una martellante enfasi al nuovo Piano regionale dei trasporti arrivato con circa venti anni di ritardo rispetto al primo e ultimo piano in Calabria.

Appare chiarissimo il corto circuito istituzionale dell’asse PD locale e nazionale che continuano ad ostinarsi a riproporre un demenziale ed offensivo, per i calabresi, gioco delle parti per cui in rapida successione vengono:

· ridotti da tre a un miliardo i fondi per il REALE completamento dell’A3, spacciata per opera ultimata con ancora circa sessanta chilometri, tra i più critici, rimasti pericolosamente invariati

· combinato un pasticcio politico istituzionale sullla nuova 106 nella sibaritide

· Provocati caos e forte rischio per l’occupazione intorno alle attività del Porto di Gioia Tauro con atteggiamenti del Governo nazionale opposti alle rassicurazioni date sul territorio dal governatore Oliverio e dagli esponenti regionali del PD

· Favorito abbandono Alitalia da Reggio Calabria con pesanti accuse alle istituzioni locali da parte della compagnia

· demolita dal sindaco Falcomatà, e con presunto danno erariale che sottoporremo alla attenzione della Corte dei Conti, la stazione marittima di Reggio Calabria ed eliminato il binario ferroviario di raccordo alla linea tirrenica isolando ferroviariamente il porto della Città metropolitana impedendo qualsiasi tipo di prospettiva di collegamenti diretti nell’area dello Stretto. Ciò precedendo la messa a regime dell’Autorità dei trasporti dell’Area dimostrandosi, il Sindaco metropolitano, miope e sordo alle esigenze del territorio e alle normali procedure di condivisione delle politiche di trasporto pubblico nei confronti delle due aree metropolitane interessate. E tutto questo, è indicativo, alla vigilia della bocciatura dei suoi progetti di riqualificazione urbana da parte del governo Gentiloni che ha posto Reggio in fondo alla classifica.

· favorita la nebulosa vicenda in merito alla gestione degli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone da qualche giorno affidata provvisoriamente alla SACAL che già gestisce Lamezia Terme e che da poco è stata scalata da un soggetto privato con l’inerzia dei soggetti pubblici coinvolti

· istituito un nuovo Intercity Reggio – Taranto (in luogo del più naturale e in passato collegamento di punta Villa S.G. – Bari) effettuato con un’automotrice “littorina” in quanto non reso disponibile materiale rotabile adeguato, vecchio o nuovo che fosse.

· Propagandato giubilo e forte interesse per i nuovi sviluppi legati alla volontà di realizzare un nuovo aeroporto nella sibaritide, oggetto da anni di bufale, speculazioni politiche e prospettive irrealistiche prima che insostenibili,  proprio nel momento in cui vi è manifesta e sospetta incapacità di gestire le profonde crisi degli attuali scali aeroportuali calabresi

Per questi e per tutti gli altri episodi di chiara mala gestione politico-amministrativa nel settore dei trasporti e della logistica in Calabria Sinistra Italiana Calabria PRETENDE, per l’ennesima volta, che venga fatta chiarezza e che vengano affrontate a fondo le questioni (in particolar modo crisi Gioia Tauro e Alitalia a RC) o sarà evidente, nella migliore delle ipotesi, l’incapacità da parte della Regione e dal nebuloso e variegato mondo PD regionale e nazionale di affrontare con serietà, competenza e coerenza le vitali questioni che riguardano la nostra regione con l’aggravante di tentare senza pudore di prendere di continuo in giro i calabresi e la loro intelligenza e la loro dignità.

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