Gerace – da Passo Ropolà alle gole del San Paolo (ESCLUSIVO)

Gerace – da Passo Ropolà alle gole del San Paolo (ESCLUSIVO)

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(Fotogallery e Reportage ESCLUSIVI di Enzo Lacopo)
ESCURSIONE effettuata dall’Associazione Escursionistica LIBERA TERRA
PASSO DI ROPOLA’ – GOLE FIUMARA SAN PAOLO
DIFFICOLTÀ: E – TEMPI DI PERCORRENZA: 4,30 ORE
DISLIVELLO:454 s.l.m. – 147 s.l.m. – COMUNI INTERESSATI :GERACE
GERACE – Lasciate le auto lungo la statale 111 per Gioia Tauro, ci s’incammina all’interno dell’area forestale di Ropolà, possibilità di rifornirsi d’acqua, e si segue una traccia inizialmente asfaltata che conduce al centro di ripopolamento faunistico (oggi abbandonato). Raggiunta la sommità si svolta a destra per una sterrata che immette in un sentiero che affaccia sulla vallata del San Paolo con splendida vista verso Antonimina, Tre Arie e San Nicola e domina lo stretto del Dottorazzo e Pietra della Morte ( toponimo verosimilmente derivato da un evento luttuoso di origine naturale).
Il sentiero si snoda lambendo una sughereta di fresco impianto (circa 30 anni) e ci conduce a percorrere un impasto roccioso denominato “Cottonera”. Si parla di impasto perché si tratta di una mescolanza di detriti alluvionali compattati e strati di granitoide intermezzati da strati di calcare ed arenaria cementati da marne argillose che ne minano il destino. L’ambiente è gradevole e si tratta di una sorta di parco protetto a due passi da Gerace ed a 13 Km dalla costa ma poco conosciuto e frequentato quasi esclusivamente dai cercatori di funghi, da animali al pascolo e da … rari escursionisti. Fin quando la vegetazione si mantiene fitta predomina la sughera ed il leccio al diradarsi si ricopre di flora mediterranea molto rigogliosa. Il sentiero è agevole per la prima parte dell’andata e si snoda per la maggior parte sul ciglio della roccia e sulle sponde di quello che era un bacino che in tempi lontani alimentava una vasta cascata, ne vedremo le erosioni sulla roccia, e nel momento in cui la pressione dell’acqua ha fatto cedere una sezione di roccia la furia devastante ha creato il largo letto della fiumara Gerace. Esso era alimentato dall’afflusso delle fiumare Grottelle e San Paolo e dal vallone Manganarìa.
Dal punto di vista geologico, naturalistico e paesaggistico si tratta di una rarità poco conosciuta. Siamo su monte Campanaro ( mt. 474 s.l.m.) ma il tipo di vegetazione richiama a quote più alte. Vi è un tratto da percorrere su un sentiero stretto ed esposto e occorre fare molta attenzione perché è sdrucciolo. Al termine della discesa ci si trova davanti ad una quercia da sughero tra le più considerevoli conosciute e che è l’unico esemplare residuo di un vasto bosco distrutto dagli incendi e dalle motoseghe. Raggiunta la roccia su cui sono incisi i segni del deflusso delle acque a cascata, e che rappresenta uno dei luoghi più ameni della zona. Il ritorno sarà più agevole su strada sterrata ma il dislivello da superare è sempre di 307 mt.
(Arturo Rocca)


1 commento

  1. Grazie a tutti,grazie a Enzo Lacopo che ha scattato e realizzato questo magnifico servizio…
    Lentelocale è una piccola realtà sul territorio Calabrese,che in questo caso si è fatta carico di divulgare e far conoscere questo piccolo paradiso nel comune di Gerace.. questa è cultura,questo è quello che tutte le associazioni sul territorio cercano di fare per promuovere la Calabria,che è ricchissima di questi luoghi capace di far rimanere a bocca aperta.. e grazie al buon cuore di chi vi partecipa,e alla grande organizzazione di chi appunto organizza (Libera Terra) queste manifestazioni sono sempre più seguite.. Non vi è niente di più bello della natura,io nel mio piccolo racconto e cerco di trasmettere a chiunque la vicinanza al mondo della montagna e al Trekking.. in futuro immagino una Calabria nuova,una Calabria pulita,che purtroppo ancora oggi deve difendersi perche etichettata come un luogo di “Ndranghetisti”,per cui stimo Lente Locale,e mi auspico che tanti altri quotidiani o comunque mezzi di informazione,possano prendere esempio da questi Articoli,perche sempre più gente possa avvicinarsi a questo mondo della natura,che tanto fa per noi,e tanto noi dobbiamo fare per lei .. è vero c’è ancora tanto da fare,ma questa è una buona partenza ..
    W la vita e la natura..
    Ciaoo ..

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