Gente in Aspromonte, domenica 24 settembre la Giornata del Fuoco

Gente in Aspromonte, domenica 24 settembre la Giornata del Fuoco

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Il Giorno del Fuoco” è stato uno degli eventi più significativi di EXPO 2015, con luci e fiaccole ardenti per illuminare la nuova darsena dei Navigli di Milano. L’evento ha proposto una delle tradizioni molisane più antiche e rinomate, in cui si celebra la potenza e il fascino del fuoco. Il progetto nasce da una riflessione sul “fuoco” come uno dei quattro elementi naturali: fuoco che dà energia ed illumina le notti, fuoco che riscalda e fonde i metalli, fuoco che dà la vita. La nostra giornata del Fuoco si svolge domenica 24 settembre tra Monte Stella e Mammicomito, per ricordare il grande incendio di qualche anno fa che ha distrutto i dintorni del Santuario.
Itinerario Naturalistico Panoramico Storico ad Anello
Un bel sentiero a cerchio che durerà circa 5 ore e che si svilupperà sui “Piani di Rufo” tra la cima di Monte Mammicomito 1047 metri di altezza e Pietra Perciata ampia finestra sulla costa, che qualcuno vuole sia stato un vulcano spentosi ormai da tempo. Itinerario impegnativo ma straordinario, in cui si incontrano gli elementi terra, aria e fuoco, che provoca emozioni continue per i suoi ambienti diversificati. Zona quasi abbandonata ma caratteristica nella sua conformazione con guglie stalagmitiche che emanano un forte odore di origano, con ampi spazi verdi circondati da castagno con esemplari di alberi ultra centenari. Escursione molto panoramica: Tutta la zona è prettamente carsica, ricca di doline e inghiottitoi; sparsi sul crinale i resti delle cosiddette “armacate”, muretti in pietra a secco che servivano a creare i terrazzamenti per le antiche coltivazioni.
Raduno ore: 9.15 Caulonia Marina
Si Prosegue in macchina dopo circa 2 km deviazione a sinistra indicazione Placanica, dopo aver superato il centro abitato seguire indicazione Pietra ancora altri 6 km e siamo al piccolo borgo di Pietra.
Partenza escursione ore: 10.00
LA GIORNATA DEL FUOCO
Tempo: Ore 6.00                                      Località: Pietra
Dislivello: 780slm1.047                           Comuni int: Placanica – Pazzano
Difficoltà: E E. Escursionisti Esperti
Itinerario naturalistico che si svolge sulla cresta del monte Mammicomito, dove sono presenti specie arboree e floreali di pregio, in particolare tra aprile e maggio si assiste alla fioritura di una straordinaria varietà di orchidee spontanee.
La montagna è costituita da un massiccio calcareo di rocce metamorfiche e carbonatiche di età paleozoica e mesozoica.
Il monte Mammicomito (1.047 m s.l.m.) (/,mammi’komito/, Mammicomitu o Castagnara in dialetto calabrese, talvolta è anche chiamato Petra Monaca) è una montagna situata alle pendici delle Serre calabresi, e separata da una stretta valle, che ospita l’abitato di Pazzano, dal suo gemello Consolino che digradando ospita le cittadine di Bivongi, Pazzano e Stilo.
Bellissima in tutto il percorso è la vista panoramica che si estende dalle Serre allo Jonio.
Tutta la vallata è un piccolo paradiso di pietra, dove si possono ammirare numerose specie di fiori, percepire i profumi sospinti dal vento, ascoltare il suo canto tra le rocce, un alternarsi di strapiombi e risalite su ghiaie, antichi borghi e estesi su tutta la vallata del fiume Precarite.
Si parte dalla strada nel borgo di Pietra e ci si immette sulla strada che ci porta alla contrada Cammara da qui si sale verso il fosso di Angriselli dove incontriamo una grande fossa per la raccolta d’acqua, si inizia a salire dolcemente fino a raggiungere il vero e proprio sentiero battuto;
ancora qualche minuto di cammino e siamo alla porta dei piani Rufo.
Il piccolo sentiero prosegue sulla destra dei piani, dopo 10 minuti si arriva al pantano  di Rufo;  osservare il panorama sulla parte destra della vallata dello Stilaro, ancora qualche minuto e siamo sui lacchi, nella parte alta di Pietra Perciata ( una grande pietra con una grande finestra al centro).
Di fronte a noi si può scorgere la piazza, ovvero la vetta principale del massiccio Mammicomito.
Una volta arrivati sulla cresta, punto che merita senz’altro una breve sosta, si può godere di un panorama mozzafiato, lo sguardo infatti può spaziare a 360°.
Giunti a questo punto si può continuare e spingendosi con molto cautela più in avanti, verso alcuni tratti esposti, che in caso di pioggia possono diventare pericolosamente scivolosi, dai quali si possono scorgere parecchi angoli molto suggestivi nascosti tra rocce, che offrono sia scorci paesaggistici mozzafiato che indimenticabili occasioni per ammirare la flora e la fauna, monumentali piante di castagno e terrazzamenti per la coltivazione del grano.
I grandi piani di Rufo rappresentano un punto di riferimento per tutta la gente del territorio, con ampi spazi verdi circondati da castagni con esemplari di ultra centenari.
Si ritorna indietro per un centinaio di metri per poi raggiungere abbastanza comodamente la base del crinale che ci riporta sul sentiero dopo un tornante ci immettiamo sul sentiero che ci riporta al punto di partenza.

Acqua alla partenza

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