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FUTURO AL LAVORO L’esecutivo Uil prepara la manifestazione di sabato a Roma

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R. & P.
Si è svolto l’esecutivo confederale di Reggio Calabria per affrontare i temi organizzativi di partecipazione alla importante manifestazione nazionale unitaria che si terrà a Roma il 9 di febbraio c.a. dove tutte le categorie hanno risposto con entusiasmo garantendo una massiccia presenza in piazza S.Giovanni. Saranno circa trecento i dirigenti sindacali UIL della nostra provincia che sono mobilitati per rivendicare “FuturoalLavoro”. Durante i lavori si è convenuto, altresì, che sui tanti temi che riguardano la nostra società calabrese e provinciale dove ci siamo contraddistinti per attenzione, impegno a difesa degli interessi dei lavoratori ed anche prediligendo quello che oramai viene definita la “contrattazione sociale”, la UIL deve essere protagonista nella ricerca dell’unitarietà sindacale con CGIL e CISL della nostra provincia. Sono i nostri iscritti, i lavoratori i cittadini che chiedono alle nostre Organizzazioni maggiore coordinamento, incisività riguardo ai temi del lavoro e della legalità. Importante, lungo questo percorso, è quanto si è prodotto con Confindustria reggina sfociato nella sintesi di un importante accordo tra i rappresentanti dei lavoratori e la parte datoriale. Il 05 c.m., infatti, sarà siglato un protocollo sulle “nuove relazioni sindacali” dove si formalizzeranno i contenuti e gli indirizzi delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva che andrà a suggellare un “patto per la fabbrica” dove si lavorerà per riavvicinare il mondo delle imprese ed il sistema sindacale. Sulla scia di questo importante risultato, l’Esecutivo della Camera Sindacale della UIL ha convenuto, prescindendo dalle effettive difficoltà incontrate all’interno delle diverse categorie nella realizzazione dell’unitarietà sindacale, che è giunto il momento che i Segretari Territoriali di UIL, CGIL e CISL si incontrino per una prima disamina su quello che può essere la evidenziazione delle più importanti criticità provinciali, propedeuticamente alla convocazione degli Esecutivi unitari chiamati alla elaborazione di un documento che riprenda i temi di una più adeguata qualità della vita alle nostre latitudini. Non è consentito oltre che ci si possa distrarre, far finta di niente, quando alla inaugurazione dell’anno giudiziario il Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria Luciano Gerardis parla “di una ‘ndrangheta tentacolare infiltrata in tutte le categorie sociali , predominante nell’economia… con gravi distorsioni del mondo del lavoro, determinando effetti degenerativi nella gestione di tanti Enti Pubblici con il conseguente stravolgimento di ogni criterio meritocratico di selezione”, oppure rimanere passivi rispetto a quanto il Procuratore della Repubblica Giovanni Bombardieri nella stessa occasione ha detto: “…è emerso che al vertice della ‘ndrangheta si colloca una struttura composita, con più anime e diverse funzioni…un comitato di teste pensanti che spiega la programmazione dell’infiltrazione negli appalti pubblici…non vi alcun dubbio che il primo ostacolo allo sviluppo sociale, economico, politico e culturale nella provincia è rappresentato proprio dalla pervasività della ‘ndrangheta”. Il sindacato deve ritrovare la voglia e lo spirito di mobilitarsi divenendo attore e non più convenuto nelle dinamiche più delicate ed importanti che attengono gli interessi dei cittadini, atteso che la politica da tempo ha abdicato a tale fondamentale ruolo. E’giunto il tempo di dire basta ad una classe politica fatta di improvvisate “cachelle” che ha dato il peggio di se sia in ambito locale che regionale ed ancora intende sfacciatamente riproporsi alle prossime elezioni, nonostante abbia ingenerato il degrado e la deriva di un intero territorio. I giovani, le donne e gli uomini del sindacato saranno chiamati ad essere protagonisti di una nuova stagione dove i temi della legalità, mobilità, sanità e del lavoro facciano parte integrante di una piattaforma per una rinnovata e moderna qualità della vita nella nostra provincia. Chiunque si candidi a sindaco della città di Reggio oppure a governatore della Regione e vorrà interfacciarsi con il sindacato, chiedendone i voti, dovrà ineluttabilmente confrontarsi e sottoscrivere un contratto vincolante che nel frattempo si sarà elaborato tra UIL, CGIL e CISL.

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