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CASO “RACITI”/2 I chiarimenti del consigliere comunale con delega allo Sport Gianluca Leonardo

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di Gianluca Albanese

SIDERNO – «Non è assolutamente una delibera contro una singola squadra, tanto che tra le formazioni che per tre mesi dovranno rinunciare a giocare allo stadio “Filippo Raciti” c’è quella amatoriale del Calcio Forense, nella quale gioco io».

Il consigliere comunale con delega allo Sport Gianluca Leonardo, contattato da Lente Locale, spiega il senso della delibera della giunta comunale che impone delle restrizioni all’uso del terreno di giuoco del “Filippo Raciti” al fine di preservare il manto in erba naturale, una rarità dalle nostre parti.

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«Tutto parte – ha detto a Lente Locale – da una foto scattata nel gennaio di quest’anno, in cui sono ritratte le condizioni disastrose del campo sportivo durante i mesi invernali, con l’erbetta che non si può riprendere, visto che in un fine settimana si arrivava a disputare fino a cinque partite dei vari campionati (Eccellenza, Juniores, altre categorie giovanili e Amatori). La società dell’Asd Siderno 1911, tramite il presidente Raffaele Salerno, ci prospettava l’ipotesi di trasferire le partite ufficiali allo stadio di Roccella Ionica, vista la difficile praticabilità del nostro terreno di giuoco. Una soluzione che noi, come amministrazione, vorremmo scongiurare, e che c’impone di tentare tutto il possibile affinchè il deterioramento del manto erboso del “Raciti” si riduca il meno possibile nei mesi invernali».

E se, come dice il consigliere Leonardo «La decisione è stata condivisa dal presidente del Siderno Raffaele Salerno», l’attacco più duro è arrivato da alcuni rappresentanti della squadra amatoriale dei “Vavalaci”; in particolare, il capitano Antonio “Biona” Commisso, con un post su facebook, ripreso da questa testata, ha definito “ad squadram” la delibera dell’esecutivo cittadino, evidenziando come a suo dire risulti discriminante per i praticanti il calcio amatoriale.

Gianluca Leonardo premette che «Non intendo replicare al contenuto di alcune dichiarazioni fatte da Antonio Commisso, perché lasciano il tempo che trovano. Dico solo che, da capitano, avrebbe dovuto confrontarsi prima col proprio presidente, visto che la società risulta affiliata all’Asd Siderno 1911, e anche con altri componenti della sua squadra che, a quanto mi risulta, sono d’accordo, insieme alla stragrande  maggioranza degli sportivi cittadini, con la decisione della giunta comunale. Noi vogliamo salvaguardare il manto erboso anche per offrire un’immagine positiva della nostra città a chi viene da fuori, visto che il Siderno è in testa alla classifica di Eccellenza e riceve squadre (e tifosi) da tutta la Calabria. E dovendo fare dei sacrifici, ritengo giusto che debbano ricadere sulle categorie più basse, come il calcio amatoriale che imporrà dei sacrifici non solo ai Vavalaci, ma anche al Calcio Forense.

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In ogni caso, dal I marzo 2018 lo stadio tornerà disponibile a tutte le società che ne vorranno fare uso, e nelle migliori condizioni possibili. Voglio ricordare – ha aggiunto Leonardo – che si tratta di spostare 20 partite su 48 totali, oltre agli allenamenti in caso di pioggia. Un sacrificio limitato nel tempo, che darà buoni frutti per la salvaguardia di un bene comune come il nostro campo sportivo. In ogni caso – ha concluso – come consigliere delegato allo Sport mi sto interessando, insieme a tutta l’amministrazione comunale, per sbloccare i lavori del campo sportivo di contrada Mirto e per migliorare il “Filippo Raciti” in tutte le sue componenti, presentando i progetti per accedere ai mutui del Credito Sportivo del Coni, e recentemente abbiamo dotato il personale addetto, con in testa il custode Vincenzo Pasqualino, di un nuovo macchinario per la manutenzione dell’erbetta, che non veniva cambiato da una trentina d’anni».

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