BIANCO Dopo le accuse l’amministrazione risponde: “Non siamo noi i responsabili del...

BIANCO Dopo le accuse l’amministrazione risponde: “Non siamo noi i responsabili del dissesto”

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di Adelina B. Scorda

BIANCO – A convocare una conferenza stampa per spiegare quale sia la reale situazione finanziaria dell’Ente dopo le dure accuse mosse dall’osservatorio civico bianchese proprio la vigilia di Natale, è il sindaco Aldo Canturi che questo pomeriggio sorretto da tutta l’amministrazione ha presentato la situazione finanziaria delle casse comunale.

C’è poco da stare sereni, il comune di Bianco non naviga di certo in acque tranquille, ma la volontà dell’amministrazione Canturi è quella di fare soprattutto chiarezza. Volontà ribadita più volte in seno all’assemblea pubblica sia dal vicesindaco Pasquale Ceratti che dal presidente del consiglio.

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Quella presentata è una situazione debitoria che ha necessitato di ben 18 mesi per essere capita, un anno e mezzo per spulciare ogni delibera e conteggiare quello che oggi rappresenta uno nodo difficile da districare.

Non mancano ovviamente i richiami alle precedenti amministrazioni che avrebbero gestito le finanze dell’Ente con superficialità e poca programmazione lasciando in eredità un bilancio che lascia intravedere la possibilità di un dissesto finanziario.

“Questo – hanno annunciato  – sarà l’anno cruciale per cercare di rimettere sulla giusta strada la spesa comunale superando quelli che sono i problemi strutturali del comune di Bianco.”

Ci tiene l’amministrazione bianchese a scrollarsi le accuse di dosso a far capire come e chi abbia generato questo quasi disastro finanziario. “Io nella mia carriera politica ho fatto molti errori – dichiara Canturi – ma non sono responsabile della situazione drammatica delle finanze di questo comune. il nostro obiettivo è tentare in tutti i modi di evitare il dissesto.”

A mettere nero su bianco la situazione debitoria sono le cifre da capogiro che il Comune negli anni ha accumulato nei confronti della Sorical, un debito di un milione e mezzo circa dal 2012 al 2014, i due milioni e 659mila euro dal 1981 al 2004 con la Regione sempre per il canone acqua, e poi ancora 800mila euro di debito sempre con la Regione per lo smaltimento di rsu. Debiti che impediscono al comune di Bianco di usufruire dei contributi ordinari regionali, ma che dovranno essere affrontate dalla radice chiudendo il rapporto con Sorical, combattendo gli allacci abusivi e le innumerevoli perdite causate da un impianto idrico un po’ datato.

Come ogni risposta ad un’accusa ben precisa anche questa assemblea non poteva essere esenta da contestazioni o polemiche. A rapire l’interesse dell’Osservatorio civico bianchese, rappresentato da Rodolfo Nucera, una delibera menzionata più volte durante le dichiarazione sia di Canturi che del vicesindaco Ceratti, quella risalente al 28 aprile 2015 e riguardante l’accertamento straordinario dei residui attivi. Nella delibera, secondo quanto dichiarato dall’attuale amministrazione venivano presentavano cifre irrisorie rispetto alla situazione debitoria successivamente riscontrata. Che ci sia stata un volontà da parte dell’amministrazione Scordino di nascondere un po’ le carte o che l’attuale amministrazione sia stata poco celere a comprendere il reale peso del debito è ancora da capire, visto che dalle fila dell’“opposizione” si fa menzione sia di una delibera precedente che del parere del revisore contabile. Dall’altro lato l’amministrazione per bocca del sindaco Canturi afferma l’esistenza di questa unica delibera dichiarando :”A pochi giorni daL voto c’è una delibera nella quale sono inseriti 70 mila di debito per spese legali e 400 mila per di Edison, di tutto il resto non c’è nulla”.

Se questa singola vicenda proseguirà o meno in un’aula di tribunale forse poco importa al cittadino bianchese, quello che sembra pesare per il futuro di Bianco è eliminare strutturalmente la principale fonte di indebitamento del Comune, ’approvvigionamento d’acqua, attraverso soluzioni alternative più efficienti e meno dispendiose

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