ALFONSO PASSAFARO “La Locride e la credibilità istituzionale da ritrovare”

ALFONSO PASSAFARO “La Locride e la credibilità istituzionale da ritrovare”

641
0
CONDIVIDI

di Alfonso Passafaro*

Se noi riuscissimo ad avere uno scambio di idee sincero saremmo in grado di giudicare quali diritti fondamentali delle persone vengono negati e quanto vale oggi certa rappresentanza politica. I problemi di salute vengono causati anche da inquinamenti ambientali, vale a dire: se debbo andare in ospedale a farmi curare perchè sono stato interessato da una patologia dovuta a rifiuti tossici, si deve capire anche se ci sono delle responsabilità. Perchè diciamo tossici? Perchè siamo giunti al caso estremo, all’ingresso dell’ospedale Cardarelli di Napoli giacevano scatoloni con quel tipo di rifiuti.

A noi piace allargare il discorso,  per avere e soprattutto per chiedere più maturità ed equilibrio, specie in un momento in cui tutto sembra giocarsi sui Social Network (sbagliando). Per questo pretendiamo che nei comuni si faccia fronte a tutti gli obblighi per garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, perciò vigilanza, servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, qualità delle acque potabili, depurazione, verifiche sulle antenne che emettono onde elettromagnetiche e così via.

Sto lavorando altrove, ma i problemi di Locri continuo a conoscerli e a seguirli. Mi viene, d’istinto, una similitudine, quando vedo le proteste, fin qui andate a vuoto, per il rilancio dell’Ospedale di Locri. Battaglia sacrosanta e primaria, ma che non deve e non può far dimenticare tutte le altre.  Non diciamo che chi non ha le carte in regola per una questione o per un’altra non possa essere coinvolto in una battaglia che è di tutti e per tutti (cosa se non l’ospedale?), fosse così la selezione sarebbe severa ( … ), diciamo che farebbero bene costoro prima a fare i compiti che gli sono stati assegnati direttamente e dopo o insieme i “compiti” comprensoriali,  che sono l’ospedale di zona, le scuole, le opere consortili, la pubblica illuminazione (che in molti casi risulta assai carente, influenzando in negativo la tutela della sicurezza e dell’incolumità di automobilisti, pedoni e ciclisti), la manutenzione delle strade, specie quelle che collegano il centro alla periferia,  e quant’altro.

Insomma, prima di fare di continuo il tragitto casa municipale – ospedale,  peraltro senza essere capace mai di ottenere gli interventi necessari, quel sindaco non potrebbe prima fare le cose che in città dipendono da lui e che i cittadini giustamente pretendono? Sul fatto che debbano essere cose conseguenti ad atti improntati alla trasparenza e alla legalità, va da sé, questo dovrebbe riguardare ogni realtà. Quando non è così, noi ci tiriamo fuori. Ci tireremo sempre fuori quando manca quel nesso di consequenzialità tra ciò che si proclama e l’evidenza degli atti amministrativi, specie quelli riguardanti gli affidamenti diretti dei lavori che in alcuni casi non tengono conto nemmeno dei pronunciamenti della Stazione Unica Appaltante, cui spetta il doveroso vaglio di regolarità delle carte.

*: ex assessore comunale di Locri

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO