Liceo "Oliveti-Panetta": «Nuove opportunità dopo l'accorpamento»

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Il dirigente scolastico, Giovanna Maria Autelitano: “L’accorpamento prima della Scuola d’Arte “Panetta”, poi del Liceo Artistico “Pitagora”, ha contribuito ad arricchire di opportunità e risorse il Liceo Classico”. Da due anni è attivo lo Sportello didattico.

 

Quali proposte e servizi sono presenti nell’offerta formativa presentata dalla sua scuola per l’anno prossimo, così da coinvolgere ed interessare famiglie e studenti?

«Le proposte e i servizi della nostra scuola sono tutti orientati alla crescita globale dei nostri alunni, perché diventino sani cittadini del domani offrendo così un contributo significativo al tessuto sociale e civile del nostro territorio. Potrebbe apparire un intento ambizioso, ma non è così se si considera il ruolo fondamentale che la scuola svolge per il Paese. Pertanto, la prima proposta presente nell’offerta formativa è quella di costruire insieme un ambiente scolastico serio e affidabile che apra alla speranza di un futuro migliore improntato su valori fondanti la persona e la società.  Il nostro Liceo Classico, intitolato a Ivo Oliveti e che da due anni fa parte dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Oliveti-Panetta”, vanta ormai circa un secolo di storia ed in questo lungo cammino caratterizzato da notevoli cambiamenti sociali e civili ha visto trasformare anche il sistema scolastico, l’insegnamento e la metodologia.  Esso valorizza ciò che da sempre ha rappresentato il cuore della scuola: i valori umani e civili interpretati e resi attuali, che dalla classicità greca e latina, proprie anche dell’antica Locri, assieme alle istanze sempre nuove emergenti dalle varie epoche e culture, hanno fondato la civiltà odierna.  Il Liceo Classico si caratterizza per la possibilità di far acquisire allo studente un metodo che consente di cogliere i nessi tra le discipline e di elaborare una visione critica della realtà. Perciò la caratteristica della nostra scuola consiste nella ricca e vasta tradizione coniugata alle prerogative più moderne per rispondere alle esigenze dell’uomo e del cittadino di oggi. La peculiarità del percorso del Liceo Classico, come la Riforma ha previsto, consiste nella conoscenza approfondita della nostra civiltà, nonché classica, attraverso lo studio  diretto delle fonti per una comprensione critica del presente. Consente di maturare attraverso lo studio del greco e del latino, della filosofia e delle discipline scientifiche (queste ultime sono state estese per tutti i cinque anni) una formazione completa, con una forte accentuazione della capacità argomentativa e di risoluzione delle diverse tipologie di problemi. Tutto ciò trova spazio e compimento in attività interdisciplinari ed extrascolastiche per favorire lo sviluppo delle particolari attitudini degli alunni. Solo ieri si è concluso un importante e fecondo stage di matematica con il prof. Negrini, docente dell’Università di Bologna, e con lo studente della Scuola Normale di Pisa, Kirill Kuzmin , più volte medaglia d’oro delle Olimpiadi Internazionali di Matematica. I nostri alunni sono pure impegnati in Giochi matematici del Mediterraneo e Giochi Matematici dell’ Università Bocconi. Altresì, gli studenti possono conseguire la Patente Europea del Computer; partecipare ogni anno a livello nazionale a Certamina di latino e di greco; viene favorita la partecipazione a esperienze di giornalismo  collaborando con quotidiani a tiratura nazionale e a recensire una serie di film (David giovani). Inoltre, per chi ama la recitazione, abbiamo creato un gruppo teatrale di recitazione che a fine anno scolastico mette in scena uno o due spettacoli con la collaborazione del Liceo Artistico. Non ultimo il Gruppo Musica che offre dei bellissimi Concerti in alcune occasioni particolari dell’anno scolastico e che dà la possibilità agli studenti di sviluppare le proprie attitudini musicali e canore. La preoccupazione principale della nostra scuola sta comunque nel garantire un percorso di studio sereno e per questo abbiamo allestito ormai da due anni lo Sportello didattico che risponde puntualmente a tutte le esigenze immediate degli alunni quando incontrano difficoltà nella comprensione di una disciplina, oltre naturalmente ai corsi di recupero».

Territorio e scuola sono sempre più a contatto per costruire un percorso sinergico insieme a famiglia, agenzia, istituzioni. La Sua scuola come si affaccia al territorio? Cosa offre in termini di sbocchi professionali e culturali?

«Nel territorio è l’unico liceo classico da Melito Porto Salvo a Soverato con una struttura piuttosto grande da comprendere una comunità scolastica di almeno cinquecento alunni, pertanto offre un contributo non indifferente al tessuto culturale di questa parte della Calabria. Il nostro Liceo non offre precisi sbocchi professionali e lo studio non è orientato alla formazione in uno specifico settore del sapere, ma ha come obiettivo quello di abilitare lo studente a comprendere in modo adeguato tutti i saperi, anche quelli scientifici, offrendone la chiave d’interpretazione con una valida ed efficace metodologia; le scienze assieme alla lingua straniera con la recente riforma godono di una maggiore estensione sin dal primo anno. E’ una scuola che orienta e prepara gli studenti verso l’Università, consentendo ad essi di  affrontare qualsiasi tipo di studi universitari. I nostri studenti non scelgono solo facoltà universitarie umanistiche ma soprattutto Giurisprudenza, Medicina, Economia, Farmacia, Ingegneria».

E’ un periodo critico per la scuola in generale, tra tagli, ridimensionamenti, accorpamenti, autonomie. Oggi la scuola sembra essere un’azienda da gestire e il dirigente scolastico funge da manager. Come sta reagendo il Suo Istituto? E’ stato oggetto di dimensionamento e della nuova legge?

«Sì, il nostro istituto è stato oggetto di dimensionamento. Dopo un primo momento di smarrimento, soprattutto per la portata di una simile novità per un istituto che ha raccolto attorno a sè per quasi un secolo identità e tradizione proprie, l’accorpamento prima della Scuola d’Arte “Panetta”, poi del Liceo Artistico “Pitagora”, non ha che contribuito ad arricchire di opportunità e risorse il Liceo Classico, che comunque rimane sede legale. Infatti, le scuole che si sono aggiunte, con la propria peculiarità, danno la possibilità di realizzare progetti e interventi didattici a rete; nella reciprocità offrono efficaci opportunità di esperienze educative per gli studenti ma anche per il territorio. Basti solo pensare  l’apporto sinergico nel laboratorio teatrale che ogni anno realizza le rappresentazioni teatrali col coinvolgimento di tante specificità e risorse, dalla recitazione alla scenografia e quant’altro. Oppure, basti pensare alle opere d’arte che realizzano gli alunni del Liceo Artistico e che trovano senso e completezza nel continuum dello studio classico.

Sono solo due esempi che ci fanno capire quanto sia importante cogliere ciò che di positivo vi possa essere dall’unione di più scuole, aiutandoci pure a cambiare mentalità, a essere più aperti e realizzare anche una nuova cultura più incline al cambiamento e al miglioramento mettendo in gioco le proprie energie e risorse per il bene comune».

All’ordine del giorno c’è il problema dell’edilizia scolastica e sicurezza. Quali interventi in merito nella Sua scuola? Esistono impianti e spazi dedicati alle attività extrascolastiche, per esempio laboratori specifici?  La scuola è il luogo dove i giovani trascorrono molto tempo, partecipando non solo alle attività didattiche ma anche ad attività extrascolastiche. Cosa offre la sua scuola? 

«Il nostro edificio è un palazzo nobiliare, di inizio novecento; è abbastanza solido e sicuro. (vi invito a visitare la galleria di foto che troverete nel sito www.liceoclassico-oliveti.gov.it). Negli ultimi dieci anni sono stati fatti degli interventi edilizi per garantire la sicurezza degli alunni secondo le norme vigenti. Possediamo ampi spazi come il giardino antistante e due dependance nel retro con campetto per la pallavolo, numerose aule, un’aula magna e dei laboratori di fisica e chimica, un laboratorio multimediale per la lingua straniera, un altro multimediale per la matematica e informatica allestito da poco e fornito anche di potente telescopio e LIM. Come si è detto sopra, la scuola inoltre offre la possibilità di frequentare corsi pomeridiani per seguire dei progetti (patente europea del computer, gruppo musica,  recitazione e teatro, cinema, preparazione alle gare di matematica e di latino-greco, giornalismo, Giornata dello Sport, approfondimenti, ecc.) corsi di recupero e sportello didattico. Tutto ciò per dare allo studente tutte le opportunità di sviluppare i propri talenti o semplicemente per affrontare con serenità l’intero percorso scolastico».

Quale consiglio alle famiglie e agli studenti?

«Un semplice consiglio: garantire ai propri figli un percorso di studi che possa permettere di conseguire una formazione umana e culturale di sicuro spessore perché solo la cultura rende liberi, liberi di scegliere e di costruire il proprio futuro»

DOMENICA BUMBACA

L'angolo acuto

MARIA GRAZIA LAGANA' E IL BEL TACER CHE NON FU MAI SCRITTO

«Non bisogna cedere al populismo di chi dice che i dipendenti ospedalieri sono imboscati: tutti i lavoratori del nostro ospedale sono persone serie e corrette e che spesso si sobbarcano dei doppi turni pur di fare il proprio dovere».

E' uno stralcio dell'intervento alla manifestazione di protesta di amministratori, sindacati e addetti ai lavori a tutela dell'ospedale di Locri, di Maria Grazia Laganà, una condanna in primo grado a due anni di reclusione (con sospensione della pena) per tentata truffa ai danni dell'allora Asl di Locri, falso e abuso.

La stessa Maria Grazia Laganà che, come ricorda un articolo del 2012 a firma dell'ottimo Pasquale Violi sul "Quotidiano della Calabria", dal febbraio del 2011 all'ottobre del 2012, mentre era in aspettativa dal suo posto di dirigente medico dell'ospedale di Locri (perché eletta nel 2008 parlamentare della Repubblica nelle liste del Pd) percepì ugualmente - a sua insaputa ? - oltre 4mila euro al mese di stipendio, come se avesse lavorato all'ospedale. 

Massimo rispetto per i dipendenti ospedalieri onesti che, per fortuna, sono la maggioranza, ma mai come in questo caso..."Un bel tacer non fu mai scritto". 

DIRITTO DI REPLICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA:

L’angolo acuto, mi si conceda una battuta, in questo caso si è rivelato… ottuso.
Mi chiedo infatti che bisogno ci sia di mettere in atto una sistematica opera di delegittimazione della mia persona, anche a fronte dell’impegno comune che la politica ha intrapreso a tutela di un diritto di tutti i cittadini, quello alla salute, e di un bene collettivo come l’ospedale di Locri.
Delegittimazione che peraltro non ha sortito alcun effetto, dal momento che sono ben felice che i nostri concittadini hanno apprezzato la posizione che ho assunto sull’ospedale.
Se questa volta ho deciso di rispondere, è per ripristinare la verità sostanziale delle cose che un giornalista non può non conoscere: professionalmente e deontologicamente lo considero grave.
Per quanto riguarda la mia condanna in primo grado, mi sono difesa nel processo e non dal processo e pur rispettando la Magistratura e la sentenza, rivendico la mia innocenza e questo mi consente di camminare a pesta alta.
Voglio ricordare ai supercampioni dell’etica parolaia che io, un minuto dopo la mia condanna, ho deciso da sola di fare un passo indietro pur non rientrando nell’ambito di applicazione della legge Severino che all’epoca neanche esisteva.
Peraltro, non credo che questa vicenda possa impedirmi di esprimere una mia opinione sull’ospedale. Fino a prova del contrario, anche io sono una cittadina di questo Paese e anche io ho diritto a manifestare liberamente il mio pensiero, così come stabilisce la Costituzione. Oppure i diritti costituzionali esistono per alcuni e per altri no? E, ancora, si è garantisti con gli amici e giustizialisti con i “nemici”?
Mi chiedo come mai il giornalista che ha scritto l’articolo abbia riportato tante imprecisioni: francamente spero solo si tratti di disinformazione (e questo già ritengo sia grave per chi esercita tale professione) e non di malafede. A meno che non ci sia stata l'ispirazione di terze persone, di suggeritori occulti che però alla fine non ne rispondono né in sede penale, né in sede civile.
E’ notorio che sia stata io a segnalare l’anomalia del versamento dello stipendio dell’Asp durante il mio mandato parlamentare, nonostante la mia tempestiva richiesta di aspettativa; è altrettanto notorio che abbia restituito le somme erroneamente versate; e infine, la somma in questione è inferiore a quella indicata dal giornalista, evidentemente disinformato.
In tutti questi anni ho subito attacchi e aggressioni mediatiche gratuite. Ho taciuto per rispetto delle Istituzioni e della magistratura. Ma non posso accettare di essere insultata sine die e di subire ingiuste lesioni della mia onorabilità. È per questo che stavolta ho deciso di chiedere una rettifica, che sarà la prima e l’ultima, perché in futuro un confronto di questo tipo avverrà solo nelle sedi competenti. Per quanto mi riguarda, è una certezza.
Maria Grazia Laganà Fortugno

Fin qui la lettera dell'ex parlamentare Maria Grazia Laganà che abbiamo pubblicato integralmente. Ovviamente, la nostra storia personale e la nostra condotta quotidiana possono bastare a tranquillizzarla: non ci sono "terzi" che avrebbero "ispirato" la nostra nota pubblicata ieri, e chi ha la bontà di leggerci ogni giorno sa che di fronte ai fatti non guardiamo in faccia nessuno, e non esistono amici e nemici. Perché i fatti sono ostinati e quelli che mancavano nel nostro articolo sono stati riportati nella lettera della signora Laganà che, lo ripetiamo, abbiamo pubblicato integralmente. Siamo giornalisti, non ghost-writer e, quando e se sbagliamo, non sbagliamo mai in conto terzi.

Stentiamo, infine, a intravedere, nel nostro articolo qualsivoglia intento e o contenuto offensivo nei confronti della signora Laganà. Semmai, esso trae linfa dall'articolo 21 di quella Costituzione Italiana più volte richiamata nella sua lunga replica. (Gianluca Albanese)