Marina di Gioiosa, la maggioranza dei militanti del Pd si ribella alla segreteria provinciale «Pienamente illegittima e che va d'accordo solo con yesmen e yeswomen»

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di Gianluca Albanese

MARINA DI GIOIOSA IONICA - «Il tempo dei giochi è finito e le carte sono scoperte, si chiuda questa triste stagione e si restituisca a Marina di Gioiosa Jonica, alla Locride e a tutta la provincia, delle segreterie vere  per qualità, rappresentanza e formazione politica, chiudendo la stagione degli yesman e yeswoman». Sono le parole di Cristina Commisso (nella foto) e del suo gruppo politico di riferimento, alla vigilia dell'appuntamento fissato per domani dalle 18 alle 20 nei locali del centro sociale "Egidio Gennaro", deciso dalla federazione provinciale del partito per procedere al tesseramento in vista della scadenza del 31 dicembre.

Locri, il circolo cittadino del Pd scarica la maggioranza consiliare e riconosce il gruppo di opposizione

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Le condizioni economico-amministrative della Città di Locri hanno registrato recentemente ulteriori indizi di precarietà gestionale da parte dell'attuale maggioranza consiliare che, al di là delle capacità e delle responsabilità dei singoli, a nostro avviso non è mai apparsa in grado di tutelare i cittadini locresi. Un'amministrazione che troppo spesso si rifugia sgraziatamente dietro il muro dell'arroganza e della prepotenza allorquando esponenti della controparte politica provano ad esprimere dissenso, come democrazia consente, rispetto alle scelte ed ai percorsi intrapresi. Segno ulteriore di una scarsa capacità di confronto e di discussione di cui, invece, Locri avrebbe bisogno.

A Locri la presentazione live dell’album d’esordio di Francesco Sicari

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LOCRI - Sarà presentato il 23 dicembre prossimo, alle 21.30, nell’Auditorium del Palazzo della Cultura di Locri (RC), “Spartenza”, l’album d’esordio di Francesco Sicari. Attesissimo, l’evento sarà uno spettacolo dalle mille sorprese, con ospiti speciali e duetti imperdibili. Al centro, le canzoni del giovanissimo cantautore di Briatico (VV).

Ministro Lanzetta: "Nessun dipendente provinciale perderà il posto di lavoro"

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“Nessun dipendente delle Province perderà il posto di lavoro né tantomeno si vedrà ridotta la retribuzione”. Lo dichiara il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Maria Carmela Lanzetta, sottolineando che “il Governo ha voluto nella Legge di Stabilità una norma speciale che aumentasse le garanzie a difesa dei lavoratori delle Province, rinviando più avanti nel tempo i processi di mobilità ordinari”.

Gerace, lo storico arazzo torna a casa

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Venerdì 19 dicembre 2014, ore 14:40: una data e un orario che, a buon titolo, rimarranno scolpiti nella Storia recente di Gerace perché legate al ritorno a casa del capolavoro seicentesco opera di Jan Leyners, il cosiddetto Arazzo di Gerace.

Pd, Peppe, Pino e il «C'eravamo tanto odiati»

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di Gianluca Albanese

LOCRI - Quell'amministratore comunale democristiano di lungo corso, ha avuto ragione ancora una volta, nel ribadire che «In politica, ogni giorno è un mondo nuovo». Una nota come quella diramata questo pomeriggio dal circolo cittadino del Pd, in cui si attacca frontalmente la maggioranza consiliare sostenuta da parte dello stesso circolo alle elezioni dello scorso anno, e in cui si riconosce l'esistenza di "consiglieri democrat" tra i banchi dell'opposizione, era inimmaginabile solo quattro mesi fa.

Ferrovia, nasce l'Associazione Pendolari Jonici

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Questa mattina a Soverato è stato compiuto un nuovo passo nella difesa del trasporto pubblico sulla fascia jonica calabrese: con il supporto di oltre 100 sostenitori all'iniziativa, in particolare utenti dei servizi ferroviari della linea Catanzaro Lido – Reggio Calabria Centrale, è stata costituita l'Associazione Pendolari Jonici.

Elezioni comunali dello scorso maggio: esposto in Procura da parte della Giunta dopo quanto pubblicato su un blog

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di Redazione

Un esposto alla Procura di Locri per diffamazione all'Amministrazione comunale di Roccella Jonica in merito alle elezioni comunali del giugno scorso. La Giunta comunale roccellese ha deliberato ieri di voler procedere a presentare querela al fine di accertare la regolarità delle elezioni amministrative dello scorso maggio, messa in dubbio da un articolo pubblicato all’interno del blog “Roccella siamo noi"  lo scorso 9 ottobre. 

Locri, il forfait del "Xmas Village" e i dubbi dei Giovani per la Locride: "Qualcuno ha remato contro?"

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Complice, probabilmente, la buona riuscita dell’edizione del “Xmas Village” 2013, ed in generale la serietà  dell’operato di “Giovani per la Locride”, che in dieci anni di attività ha raccolto consensi sia nella società che nelle più alte sfere istituzionali, ed a causa di una “svista” figlia di un refuso generato dal copia-incolla del progetto dell’anno precedente per la richiesta fondi, stilato dall’assessore agli eventi Giuseppe Fontana, siamo venuti a conoscenza, tramite la delibera di giunta 91 del 18/09/2014, di essere stati inseriti all’interno del contenitore “Locri On Ice”, senza preavviso o preaccordo alcuno sull’effettivo svolgimento dell’evento.

Natale 2014, gli auguri del vescovo Oliva ai sindaci

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Presso il Salone dell’Episcopio di Locri, c’è stato uno scambio di auguri tra S.E. il vescovo, monsignor Francesco Oliva, e i sindaci dei comuni della diocesi di Locri-Gerace. E’ stata anche l’occasione per uno scambio d’idee alla ricerca di nuove opportunità da offrire ad un territorio così fortemente caratterizzato da tutta una serie di indici negativi.

 

 

"Falsi testimoni al processo Fortugno", Audino insiste: «Io vittima sacrificale della giustizia locrese»

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di Gianluca Albanese

LOCRI - «Sono l'agnello sacrificale della giustizia locrese». Esordisce così Domenico Audino, unico imputato esaminato nell'udienza odierna del procedimento penale a carico di nove soggetti accusati di falsa testimonianza al processo per l'omicidio dell'allora vicepresidente del consiglio regionale Franco Fortugno.

L'angolo acuto

MARIA GRAZIA LAGANA' E IL BEL TACER CHE NON FU MAI SCRITTO

«Non bisogna cedere al populismo di chi dice che i dipendenti ospedalieri sono imboscati: tutti i lavoratori del nostro ospedale sono persone serie e corrette e che spesso si sobbarcano dei doppi turni pur di fare il proprio dovere».

E' uno stralcio dell'intervento alla manifestazione di protesta di amministratori, sindacati e addetti ai lavori a tutela dell'ospedale di Locri, di Maria Grazia Laganà, una condanna in primo grado a due anni di reclusione (con sospensione della pena) per tentata truffa ai danni dell'allora Asl di Locri, falso e abuso.

La stessa Maria Grazia Laganà che, come ricorda un articolo del 2012 a firma dell'ottimo Pasquale Violi sul "Quotidiano della Calabria", dal febbraio del 2011 all'ottobre del 2012, mentre era in aspettativa dal suo posto di dirigente medico dell'ospedale di Locri (perché eletta nel 2008 parlamentare della Repubblica nelle liste del Pd) percepì ugualmente - a sua insaputa ? - oltre 4mila euro al mese di stipendio, come se avesse lavorato all'ospedale. 

Massimo rispetto per i dipendenti ospedalieri onesti che, per fortuna, sono la maggioranza, ma mai come in questo caso..."Un bel tacer non fu mai scritto". 

DIRITTO DI REPLICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA:

L’angolo acuto, mi si conceda una battuta, in questo caso si è rivelato… ottuso.
Mi chiedo infatti che bisogno ci sia di mettere in atto una sistematica opera di delegittimazione della mia persona, anche a fronte dell’impegno comune che la politica ha intrapreso a tutela di un diritto di tutti i cittadini, quello alla salute, e di un bene collettivo come l’ospedale di Locri.
Delegittimazione che peraltro non ha sortito alcun effetto, dal momento che sono ben felice che i nostri concittadini hanno apprezzato la posizione che ho assunto sull’ospedale.
Se questa volta ho deciso di rispondere, è per ripristinare la verità sostanziale delle cose che un giornalista non può non conoscere: professionalmente e deontologicamente lo considero grave.
Per quanto riguarda la mia condanna in primo grado, mi sono difesa nel processo e non dal processo e pur rispettando la Magistratura e la sentenza, rivendico la mia innocenza e questo mi consente di camminare a pesta alta.
Voglio ricordare ai supercampioni dell’etica parolaia che io, un minuto dopo la mia condanna, ho deciso da sola di fare un passo indietro pur non rientrando nell’ambito di applicazione della legge Severino che all’epoca neanche esisteva.
Peraltro, non credo che questa vicenda possa impedirmi di esprimere una mia opinione sull’ospedale. Fino a prova del contrario, anche io sono una cittadina di questo Paese e anche io ho diritto a manifestare liberamente il mio pensiero, così come stabilisce la Costituzione. Oppure i diritti costituzionali esistono per alcuni e per altri no? E, ancora, si è garantisti con gli amici e giustizialisti con i “nemici”?
Mi chiedo come mai il giornalista che ha scritto l’articolo abbia riportato tante imprecisioni: francamente spero solo si tratti di disinformazione (e questo già ritengo sia grave per chi esercita tale professione) e non di malafede. A meno che non ci sia stata l'ispirazione di terze persone, di suggeritori occulti che però alla fine non ne rispondono né in sede penale, né in sede civile.
E’ notorio che sia stata io a segnalare l’anomalia del versamento dello stipendio dell’Asp durante il mio mandato parlamentare, nonostante la mia tempestiva richiesta di aspettativa; è altrettanto notorio che abbia restituito le somme erroneamente versate; e infine, la somma in questione è inferiore a quella indicata dal giornalista, evidentemente disinformato.
In tutti questi anni ho subito attacchi e aggressioni mediatiche gratuite. Ho taciuto per rispetto delle Istituzioni e della magistratura. Ma non posso accettare di essere insultata sine die e di subire ingiuste lesioni della mia onorabilità. È per questo che stavolta ho deciso di chiedere una rettifica, che sarà la prima e l’ultima, perché in futuro un confronto di questo tipo avverrà solo nelle sedi competenti. Per quanto mi riguarda, è una certezza.
Maria Grazia Laganà Fortugno

Fin qui la lettera dell'ex parlamentare Maria Grazia Laganà che abbiamo pubblicato integralmente. Ovviamente, la nostra storia personale e la nostra condotta quotidiana possono bastare a tranquillizzarla: non ci sono "terzi" che avrebbero "ispirato" la nostra nota pubblicata ieri, e chi ha la bontà di leggerci ogni giorno sa che di fronte ai fatti non guardiamo in faccia nessuno, e non esistono amici e nemici. Perché i fatti sono ostinati e quelli che mancavano nel nostro articolo sono stati riportati nella lettera della signora Laganà che, lo ripetiamo, abbiamo pubblicato integralmente. Siamo giornalisti, non ghost-writer e, quando e se sbagliamo, non sbagliamo mai in conto terzi.

Stentiamo, infine, a intravedere, nel nostro articolo qualsivoglia intento e o contenuto offensivo nei confronti della signora Laganà. Semmai, esso trae linfa dall'articolo 21 di quella Costituzione Italiana più volte richiamata nella sua lunga replica. (Gianluca Albanese)