Bovalino, approvato il bilancio dopo il soliloquio della maggioranza (escluso Michelizzi)

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di Adelina B. Scorda

BOVALINO - È una maggioranza compatta quella che si è presentata alla seduta consiliare tenutasi questo pomeriggio in seconda convocazione nella sala delle adunanze del comune di Bovalino, un esecutivo affiancato dalla presenza di Bruno Michelizzi unico consigliere di minoranza presente in aula, che uno dopo l’altro ha votato all’unanimità gli otto punti inseriti all’ordine del giorno. 

Regionali, i sicuri candidati (e gli indecisi) ad oggi

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di Gianluca Albanese, Emanuela Alvaro, Francesca Cusumano e Simona Ansani

LOCRIDE – Tra circa dodici ore si potranno già depositare le liste elettorali dei candidati al consiglio regionale e ad, oggi, a fronte di alcune certezze, permangono ancora alcuni dubbi riguardo le potenziali candidature di esponenti locridei.

"Inganno", il processo contro Rosy Canale potrebbe essere trasferito a Reggio. Riuniti i giudizi a carico di Antonio Nirta

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di Antonella Scabellone

LOCRI- Seconda udienza, questa mattina, davanti al Tribunale penale di Locri (presidente Amelia Monteleone), del processo a carico di Rosy Canale, la fondatrice, nonché presidente, del “Movimento delle Donne di San Luca” imputata a seguito dell’operazione denominata Inganno che ha portato al fermo, nel dicembre 2013, di sei persone tra cui l’ex sindaco di San Luca Sebastiano Giorgi.

I giovani protagonisti di "Fiori di Carta" ricevuti in Provincia dal presidente Giuseppe Raffa

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DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE NUOVA CALABRIA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUANTO SEGUE :

Spesso si dice che la “freddezza istituzionale” e le Istituzioni stesse siano inequivocabilmente “lontane” dal mondo dei giovani. Questo luogo comune e queste “dicerie da salone di barbiere” sono state però in parte smentite, almeno questa volta in ambito locale, grazie al ricevimento da parte del presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa che ha voluto fortemente incontrare nella sede istituzionale della Provincia i ragazzi di “Fiori di Carta”, mediometraggio realizzato interamente con giovani attori reggini e registrato in diverse location della provincia jonico-reggina.

Gioiosa Jonica, i cittadini della frazione di S. Antonio pronti ad avviare una protesta per la caduta di massi sulla strada provinciale

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di Redazione

GIOIOSA JONICA- Il presidente della Consulta delle Associazioni Vincenzo Logozzo, rende noto di un incontro che si terrà questo pomeriggio alle ore 15 con i cittadini della frazione S.Antonio di Gioiosa Jonica che, "intendono  protestare per il mancato intervento delle autorità competenti a risolvere il problema della caduta di massi che si staccano dalla roccia e vanno a finire sulle case vicine e sulla strada provinciale  ( il punto in questione si trova a 150 metri dopo il ristorante di Villa S. Maria, centro abitato)".

Sant'Antonio di Gioiosa, pericolo caduta massi sulla strada. La protesta dei cittadini

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO (Fotovideoservizio di Enzo Lacopo)

La Consulta delle Associazioni  del Comune di Gioiosa Jonica, in seguito a segnalazioni e ad successivo sopralluogo con esperti, con lettera del  29 luglio scorso ha segnalato al Sindaco ed agli Uffici Comunali  la continua  caduta di grossi massi sulla strada provinciale nella Frazione S. Antonio, costituendo immediato pericolo per le persone e per i mezzi. 

Premiato il Comune di Gerace per la partecipazione al programma "Borghi D'Italia" trasmesso da TV2000

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Si è tenuta nella mattinata di oggi a Roma, nella Sala dei Capoluoghi della sede nazionale dell’ANCI, la consegna degli attestati di partecipazione ai 40 comuni che hanno partecipato alla V serie di “Borghi d’Italia”, il programma di approfondimento culturale e turistico trasmesso da Tv2000, l’emittente della Conferenza Episcopale Italiana.

Il Blue Dahlia ricomincia da Stefano Morelli e Fabio Macagnino

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di Redazione

MARINA DI GIOIOSA IONICA – Ricomincia da due certezze musicali e da un arredamento rinnovato e accattivante, la stagione del Blue Dahlia, da qualche giorno tornato nel locale di via XX Settembre. Ad accogliere i suoi aficionados, infatti, lo storico art cafè propone divani dal gusto vintage e tavoli in stile moderno. Ma soprattutto due concerti, in programma venerdì e sabato sera, di due apprezzatissimi cantautori come Stefano Morelli e Fabio Macagnino.

Spazio Aperto ha incontrato Gentiloni e Naccari

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Fotovideoservizio di Enzo Lacopo

LOCRI – Venerdì scorso ha avuto luogo al palazzo della Cultura di Locri un incontro organizzato dall’osservatorio politico-culturale “Spazio Aperto” in vista delle elezioni regionali del 23 novembre.

L'angolo acuto

MARIA GRAZIA LAGANA' E IL BEL TACER CHE NON FU MAI SCRITTO

«Non bisogna cedere al populismo di chi dice che i dipendenti ospedalieri sono imboscati: tutti i lavoratori del nostro ospedale sono persone serie e corrette e che spesso si sobbarcano dei doppi turni pur di fare il proprio dovere».

E' uno stralcio dell'intervento alla manifestazione di protesta di amministratori, sindacati e addetti ai lavori a tutela dell'ospedale di Locri, di Maria Grazia Laganà, una condanna in primo grado a due anni di reclusione (con sospensione della pena) per tentata truffa ai danni dell'allora Asl di Locri, falso e abuso.

La stessa Maria Grazia Laganà che, come ricorda un articolo del 2012 a firma dell'ottimo Pasquale Violi sul "Quotidiano della Calabria", dal febbraio del 2011 all'ottobre del 2012, mentre era in aspettativa dal suo posto di dirigente medico dell'ospedale di Locri (perché eletta nel 2008 parlamentare della Repubblica nelle liste del Pd) percepì ugualmente - a sua insaputa ? - oltre 4mila euro al mese di stipendio, come se avesse lavorato all'ospedale. 

Massimo rispetto per i dipendenti ospedalieri onesti che, per fortuna, sono la maggioranza, ma mai come in questo caso..."Un bel tacer non fu mai scritto". 

DIRITTO DI REPLICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA:

L’angolo acuto, mi si conceda una battuta, in questo caso si è rivelato… ottuso.
Mi chiedo infatti che bisogno ci sia di mettere in atto una sistematica opera di delegittimazione della mia persona, anche a fronte dell’impegno comune che la politica ha intrapreso a tutela di un diritto di tutti i cittadini, quello alla salute, e di un bene collettivo come l’ospedale di Locri.
Delegittimazione che peraltro non ha sortito alcun effetto, dal momento che sono ben felice che i nostri concittadini hanno apprezzato la posizione che ho assunto sull’ospedale.
Se questa volta ho deciso di rispondere, è per ripristinare la verità sostanziale delle cose che un giornalista non può non conoscere: professionalmente e deontologicamente lo considero grave.
Per quanto riguarda la mia condanna in primo grado, mi sono difesa nel processo e non dal processo e pur rispettando la Magistratura e la sentenza, rivendico la mia innocenza e questo mi consente di camminare a pesta alta.
Voglio ricordare ai supercampioni dell’etica parolaia che io, un minuto dopo la mia condanna, ho deciso da sola di fare un passo indietro pur non rientrando nell’ambito di applicazione della legge Severino che all’epoca neanche esisteva.
Peraltro, non credo che questa vicenda possa impedirmi di esprimere una mia opinione sull’ospedale. Fino a prova del contrario, anche io sono una cittadina di questo Paese e anche io ho diritto a manifestare liberamente il mio pensiero, così come stabilisce la Costituzione. Oppure i diritti costituzionali esistono per alcuni e per altri no? E, ancora, si è garantisti con gli amici e giustizialisti con i “nemici”?
Mi chiedo come mai il giornalista che ha scritto l’articolo abbia riportato tante imprecisioni: francamente spero solo si tratti di disinformazione (e questo già ritengo sia grave per chi esercita tale professione) e non di malafede. A meno che non ci sia stata l'ispirazione di terze persone, di suggeritori occulti che però alla fine non ne rispondono né in sede penale, né in sede civile.
E’ notorio che sia stata io a segnalare l’anomalia del versamento dello stipendio dell’Asp durante il mio mandato parlamentare, nonostante la mia tempestiva richiesta di aspettativa; è altrettanto notorio che abbia restituito le somme erroneamente versate; e infine, la somma in questione è inferiore a quella indicata dal giornalista, evidentemente disinformato.
In tutti questi anni ho subito attacchi e aggressioni mediatiche gratuite. Ho taciuto per rispetto delle Istituzioni e della magistratura. Ma non posso accettare di essere insultata sine die e di subire ingiuste lesioni della mia onorabilità. È per questo che stavolta ho deciso di chiedere una rettifica, che sarà la prima e l’ultima, perché in futuro un confronto di questo tipo avverrà solo nelle sedi competenti. Per quanto mi riguarda, è una certezza.
Maria Grazia Laganà Fortugno

Fin qui la lettera dell'ex parlamentare Maria Grazia Laganà che abbiamo pubblicato integralmente. Ovviamente, la nostra storia personale e la nostra condotta quotidiana possono bastare a tranquillizzarla: non ci sono "terzi" che avrebbero "ispirato" la nostra nota pubblicata ieri, e chi ha la bontà di leggerci ogni giorno sa che di fronte ai fatti non guardiamo in faccia nessuno, e non esistono amici e nemici. Perché i fatti sono ostinati e quelli che mancavano nel nostro articolo sono stati riportati nella lettera della signora Laganà che, lo ripetiamo, abbiamo pubblicato integralmente. Siamo giornalisti, non ghost-writer e, quando e se sbagliamo, non sbagliamo mai in conto terzi.

Stentiamo, infine, a intravedere, nel nostro articolo qualsivoglia intento e o contenuto offensivo nei confronti della signora Laganà. Semmai, esso trae linfa dall'articolo 21 di quella Costituzione Italiana più volte richiamata nella sua lunga replica. (Gianluca Albanese)