San Luca, rinvenuta rigogliosa piantagione di canapa indiana.Trentuno piante date alle fiamme

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SAN LUCA – Nella mattina del 18 settembre i Carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori d’Aspromonte di stanza in Vibo Valentia, nell’ambito di un servizio di “rastrellamento” del territorio, finalizzato al contrasto alla produzione di canapa indiana, hanno individuato un terreno con all’interno 31 piante, dell’altezza compresa tra i 3.5 ed i 4.5 metri.

San Luca, soccorsi 2 turisti olandesi nei pressi del santuario di Polsi

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DALLA QUESTURA DI REGGIO CALABRIA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Ieri mattina, personale del V Reparto Volo della Polizia di Stato è intervento in una delicata operazione di soccorso in Aspromonte dove due giovani turisti olandesi si erano avventurati il giorno prima per un’escursione sugli impervi sentieri che conducono al Santuario della Madonna della Montagna di Polsi.

Gioiosa Jonica, caso liceo: proficuo incontro con la Provincia

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DALLA CONSULTA DELLE ASSOCIAZIONI DI GIOIOSA JONICA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Positivo l'incontro di stamattina alla Provincia. Determinante - secondo il Presidente Raffa- lo stimolo collaborativo del sindaco Fuda e della Preside Russo. Sbloccato anche un progetto Pon-Fers per il Liceo di Roccella. La prima pietra il 20 ottobre a Roccella ed entro la fine di ottobre a Gioiosa. 

Bovalino, successo per il convegno "Sport e legalità"

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DALL'ASSOCIAZIONE CULTURALE "EDERA" DI BOVALINO RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Organizzato dalle associazioni culturali “Edera” e “Nuova Calabria”, con il patrocinio della Provincia di Reggio di Calabria e del Comune di Bovalino, si è svolto in Piazza Camillo Costanzo a Bovalino il Convegno dal titolo “Sport e Legalità….contro ogni forma di violenza io ci metto la voce”. 

Tv, Promovideo raddoppia

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Fotoservizio di Enzo Lacopo

GERACE - Nell’ottica di una migliore copertura del territorio lametino e del catanzarese , l’emittente Promovideo TV (LCN97) raddoppia la propria presenza nel territorio grazie al mux di VivaVoce Tv (UHF57 – Curinga (VV)) , oltre ad essere già presente grazie al mux TeleRadio Speranza (UHF23 – Vibo Valentia) sull’LCN631 in tutta la costa tirrenica coperta da quest’ultimo mux.

Locri, giovane donna arrestata per truffa ma trattenuta in caserma per accudire la figlia di 11 mesi

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LOCRI-Nel tardo pomeriggio di ieri, a Locri, all’interno di un appartamento intestato ad alcuni parenti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia Carabinieri, a seguito di mirata attività investigativa, hanno tratto in arresto SILIGATO Rita, una 28enne del luogo, destinataria di mandato d’arresto europeo poiché gravata da un provvedimento di cattura, emesso dal Tribunale tedesco di Amtsgericht Villingen-Schwenningen, per il reato di truffa.

Dispersione scolatica in Calabria, Pd Locride: "atavico dramma mai risolto"

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
I recenti fatti di cronaca relativi alla denuncia di 165 genitori, da parte delle forze dell’ordine, per inadempimento dell’obbligo scolastico dei propri figli, in numerosi comuni del territorio locrideo, hanno riacutizzato il dramma dell’abbandono scolastico. Dramma che in forma pressappoco latente è sempre stato presente nel Sud ed in particolar modo in Calabria sin dai tempi dell’istituzione della scuola pubblica e della cui presenza, ritenuta ormai endemica e connaturante il substrato socio-economico e culturale della nostra regione, nessuno faceva più caso.

Il nero sbiadito delle anime di Munzi

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di Gianluca Albanese

LOCRI - Una bella confezione di una scatola pressoché vuota. "Anime nere" di Francesco Munzi ci ha dato questa impressione. Belli fotografia, dialoghi, montaggio e riprese. Anche le musiche. Debole, debolissima la sceneggiatura, che in comune al best seller di Gioacchino Criaco ha solo il titolo. Nel libro, infatti, si narrava il romanzo criminale di tre giovanotti che a cavallo degli anni '70 e degli '80 diventavano ricchi a suon di pistolettate, anche e soprattutto in barba ai "pungiuti". 

Cambio di guardia alla Capitaneria di Roccella Jonica

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di Simona Ansani

Si è concluso con oggi il comando della Guardia Costiera da parte del T.V. Antonino Indelicato, che lascia il posto al neo T.V. Massimiliano Santodirocco. Due anni intensi quello del comandante Indelicato, sottolineati dalle autorità questa mattina durante la cerimonia del passaggio di consegna al Porto delle Grazie di Roccella Jonica.

"Gente in Aspromonte" sulle orme di San Nicodemo

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DALL'ASSOCIAZIONE "GENTE IN ASPROMONTE" RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

San Nicodemo Abate Basiliano visse intorno all’anno ‘900 e da giovanissimo, nonostante più volte respinto per la sua gracilità, volle intraprendere la vita monacale insediandosi nel Mercurion, luogo di studio del monachesimo situato all’interno del Pollino.

Palizzi, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti: in manette un 48enne

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DAL GRUPPO CARABINIERI DI LOCRI RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

Alle ore 1730 di ieri, 18 settembre, a Palizzi Marina – località Marocumbo, i Carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone Eliportato Cacciatori d’Aspromonte di stanza in Vibo Valentia, hanno tratto in arresto una persona colta nella flagranza di reato di coltivazione e produzione di canapa indiana.

Jazz, il sound degli scatti di Pino Passarelli

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di Gianluca Albanese

ROCCELLA IONICA – Del jazz sappiamo tutto, o quasi. Dei suoi repentini cambi di ritmo, delle sue traiettorie musicali imprevedibili, delle vibrazioni dell’anima di chi lo suona e di chi lo ascolta. Dalla mostra fotografica di Pino Passarelli, che ha avuto luogo nei giorni scorsi al circolo culturale “El Ombligo de la luna” abbiamo imparato una cosa: anche le immagini parlano, anzi…suonano.

L'angolo acuto

MARIA GRAZIA LAGANA' E IL BEL TACER CHE NON FU MAI SCRITTO

«Non bisogna cedere al populismo di chi dice che i dipendenti ospedalieri sono imboscati: tutti i lavoratori del nostro ospedale sono persone serie e corrette e che spesso si sobbarcano dei doppi turni pur di fare il proprio dovere».

E' uno stralcio dell'intervento alla manifestazione di protesta di amministratori, sindacati e addetti ai lavori a tutela dell'ospedale di Locri, di Maria Grazia Laganà, una condanna in primo grado a due anni di reclusione (con sospensione della pena) per tentata truffa ai danni dell'allora Asl di Locri, falso e abuso.

La stessa Maria Grazia Laganà che, come ricorda un articolo del 2012 a firma dell'ottimo Pasquale Violi sul "Quotidiano della Calabria", dal febbraio del 2011 all'ottobre del 2012, mentre era in aspettativa dal suo posto di dirigente medico dell'ospedale di Locri (perché eletta nel 2008 parlamentare della Repubblica nelle liste del Pd) percepì ugualmente - a sua insaputa ? - oltre 4mila euro al mese di stipendio, come se avesse lavorato all'ospedale. 

Massimo rispetto per i dipendenti ospedalieri onesti che, per fortuna, sono la maggioranza, ma mai come in questo caso..."Un bel tacer non fu mai scritto". 

DIRITTO DI REPLICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA:

L’angolo acuto, mi si conceda una battuta, in questo caso si è rivelato… ottuso.
Mi chiedo infatti che bisogno ci sia di mettere in atto una sistematica opera di delegittimazione della mia persona, anche a fronte dell’impegno comune che la politica ha intrapreso a tutela di un diritto di tutti i cittadini, quello alla salute, e di un bene collettivo come l’ospedale di Locri.
Delegittimazione che peraltro non ha sortito alcun effetto, dal momento che sono ben felice che i nostri concittadini hanno apprezzato la posizione che ho assunto sull’ospedale.
Se questa volta ho deciso di rispondere, è per ripristinare la verità sostanziale delle cose che un giornalista non può non conoscere: professionalmente e deontologicamente lo considero grave.
Per quanto riguarda la mia condanna in primo grado, mi sono difesa nel processo e non dal processo e pur rispettando la Magistratura e la sentenza, rivendico la mia innocenza e questo mi consente di camminare a pesta alta.
Voglio ricordare ai supercampioni dell’etica parolaia che io, un minuto dopo la mia condanna, ho deciso da sola di fare un passo indietro pur non rientrando nell’ambito di applicazione della legge Severino che all’epoca neanche esisteva.
Peraltro, non credo che questa vicenda possa impedirmi di esprimere una mia opinione sull’ospedale. Fino a prova del contrario, anche io sono una cittadina di questo Paese e anche io ho diritto a manifestare liberamente il mio pensiero, così come stabilisce la Costituzione. Oppure i diritti costituzionali esistono per alcuni e per altri no? E, ancora, si è garantisti con gli amici e giustizialisti con i “nemici”?
Mi chiedo come mai il giornalista che ha scritto l’articolo abbia riportato tante imprecisioni: francamente spero solo si tratti di disinformazione (e questo già ritengo sia grave per chi esercita tale professione) e non di malafede. A meno che non ci sia stata l'ispirazione di terze persone, di suggeritori occulti che però alla fine non ne rispondono né in sede penale, né in sede civile.
E’ notorio che sia stata io a segnalare l’anomalia del versamento dello stipendio dell’Asp durante il mio mandato parlamentare, nonostante la mia tempestiva richiesta di aspettativa; è altrettanto notorio che abbia restituito le somme erroneamente versate; e infine, la somma in questione è inferiore a quella indicata dal giornalista, evidentemente disinformato.
In tutti questi anni ho subito attacchi e aggressioni mediatiche gratuite. Ho taciuto per rispetto delle Istituzioni e della magistratura. Ma non posso accettare di essere insultata sine die e di subire ingiuste lesioni della mia onorabilità. È per questo che stavolta ho deciso di chiedere una rettifica, che sarà la prima e l’ultima, perché in futuro un confronto di questo tipo avverrà solo nelle sedi competenti. Per quanto mi riguarda, è una certezza.
Maria Grazia Laganà Fortugno

Fin qui la lettera dell'ex parlamentare Maria Grazia Laganà che abbiamo pubblicato integralmente. Ovviamente, la nostra storia personale e la nostra condotta quotidiana possono bastare a tranquillizzarla: non ci sono "terzi" che avrebbero "ispirato" la nostra nota pubblicata ieri, e chi ha la bontà di leggerci ogni giorno sa che di fronte ai fatti non guardiamo in faccia nessuno, e non esistono amici e nemici. Perché i fatti sono ostinati e quelli che mancavano nel nostro articolo sono stati riportati nella lettera della signora Laganà che, lo ripetiamo, abbiamo pubblicato integralmente. Siamo giornalisti, non ghost-writer e, quando e se sbagliamo, non sbagliamo mai in conto terzi.

Stentiamo, infine, a intravedere, nel nostro articolo qualsivoglia intento e o contenuto offensivo nei confronti della signora Laganà. Semmai, esso trae linfa dall'articolo 21 di quella Costituzione Italiana più volte richiamata nella sua lunga replica. (Gianluca Albanese)